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Menopausa: i rimedi naturali che funzionano

Quali sono i rimedi naturali che funzionano veramente contro i disturbi della Menopausa? In questo articolo te li presentiamo e ti spieghiamo anche come scegliere quelli di qualità. Ti guideremo passo passo per trasformarti in un’esperta, e dire finalmente addio a vampate di calore, sudorazioni e irritabilità…

Quando si parla di menopausa, si parla spesso di ormoni. In menopausa, infatti, le ovaie riducono la produzione di estrogeni e progesterone. Questo non porta solo all’irregolarità e poi alla scomparsa del ciclo mestruale, ma provoca una lunga serie di fastidi (vampate di calore, irritabilità, insonnia e stati d’ansia ne sono un’esempio). 

In questo articolo abbiamo già illustrato quali sono i primi sintomi della menopausa.

Per sopperire alla progressiva diminuzione di questi due ormoni puoi assumere degli integratori di origine naturale. La ricerca fitoterapica, infatti, ha individuato in diverse piante delle molecole che si comportano proprio come gli ormoni femminili: i fito-estrogeni e i fito-progestinici. Non lasciarti spaventare da questi nomi complicati: sono molecole amiche!

Oltre agli integratori a base di queste piante, esistono altre tecniche e consigli che ti possono essere utili: cliccando qui sotto potrai scaricare gratuitamente un e-book dedicato proprio ai rimedi naturali per contrastare i disturbi della menopausa.

Guida Menopausa e Rimedi Naturali

Menopausa: come sono fatti gli integratori naturali

In commercio esistono molti integratori naturali a base di fito-estrogeni e fito-progestinici, ma come scegliere quello più efficace? Di seguito:

  • ti spieghiamo in parole semplici cosa sono queste molecole;
  • ti parliamo di altri componenti degli integratori naturali (eccipienti e capsule);
  • ti insegniamo a leggere le etichette informative degli integratori.

In questo modo sarai in grado di scegliere in autonomia il prodotto più efficace. Cominciamo!

Rimedi naturali per la menopausa: i fito-estrogeni

I fitoestrogeni sono delle molecole naturali, presenti in molte piante, che nell’organismo femminile si comportano come veri e propri ormoni. Nelle etichette degli integratori vengono chiamati isoflavoni. Accertati che il loro apporto giornaliero non sia inferiore agli 80 mg, quantità massima consentita dal Ministero della Salute.

Un consiglio: fai attenzione alla presenza della soia. Ti diciamo questo perché fino a qualche tempo fa anche le molecole della soia erano considerate dei buoni fitoestrogeni. Oggi non più. La ricerca è andata avanti e ha scoperto piante che hanno un apporto di isoflavoni maggiore, come il kudzu o il trifoglio rosso. Gli isoflavoni della soia, infatti, non vengono assimilati facilmente dall’organismo, e per questo perdi gran parte del suo principio attivo. Inoltre, è bene evitare estratti vegetali provenienti da coltivazioni OMG, e la soia, sempre di più, appartiene a questa categoria.

Rimedi naturali per la menopausa: i fitoprogestinici

I fito-progestinici sono molecole vegetali che imitano gli effetti del progesterone. Nell’integratore devono essere presenti gli estratti secchi titolati (tra poco vedremo di cosa si tratta) di dioscorea villosa in diosgenina. È importante che l’integratore che acquisti abbia queste molecole, perché il tuo corpo non ha bisogno solo di estrogeni: bisogna bilanciare i due ormoni perché l’effetto sia naturale. Il progesterone, infatti, contrasta la formazione di cisti, degenerazioni e fibromi.

Integratori naturali: attenzione agli eccipienti

Cosa sono gli eccipienti e perché sono presenti nei farmaci e negli integratori? Gli eccipienti sono composti inerti non hanno nessun effetto funzionale, servono soltanto a dare forma e consistenza alle capsule e a garantirne la durata nel tempo. Sono quindi indispensabili, ma non per questo devono essere presenti in grandi quantità, anzi! Ecco gli eccipienti più comuni:

  • cellulosa microcristallina;
  • magnesio stearato vegetale;
  • talco;
  • silice colloidale;
  • amido di riso.

Quando leggi questi nomi sull’etichetta di un integratore, controlla che si trovino in fondo alla lista degli “ingredienti”. Perché? Perché nelle etichette, l’ordine degli ingredienti indica prima quali prevalgono percentualmente all’interno del prodotto. Quindi, un buon integratore avrà ingredienti che apportano isoflavoni e fitoprogestinici tra i primi posti e gli eccipienti tra gli ultimi.

Le capsule vegetali

Le capsule degli integratori fitoterapici sono fatte di gelatina, che può essere ricavata:

  • dalle pelli e dalle ossa degli animali;
  • da legno di pino e fibra di cotone.

Noi ti consigliamo di acquistare integratori in capsule vegetali, perché la cellulosa di cui sono composte non interferisce con il principio attivo e sono usabili anche dai vegani. Come riconoscerle? Nell’etichetta di solito c’è scritto: capsula in idrossipropilmetilcellulosa.

Etichette ed estratti secchi titolati

Per riconoscere gli integratori più efficaci, e stare alla larga dai più blandi, la prima cosa che devi fare è controllare che il prodotto sia a base di estratti secchi titolati. Devi sapere, infatti, che si possono usare diverse materie prime in fitoterapia, come:

  • polveri, ossia la pianta essiccata e polverizzata, ma priva di principi attivi determinati;
  • estratto secco, più concentrato della polvere ma che non specifica la quantità di principio attivo;
  • estratto secco titolato, che contiene un’elevata concentrazione di principio fitoterapico, definita, costante e sicura.

L’estratto secco titolato, come suggerisce il nome stesso, è un estratto certificato che permette di utilizzare in modo ben determinato il migliore principio attivo della pianta. Infatti, viene lavorato con particolari operazioni che rispettano la naturalità dell’insieme delle molecole vegetali presenti. Per questo, gli integratori naturali a base di estratti secchi titolati hanno un’efficacia superiore rispetto a quelli con polveri o estratti generici: contengono ormoni naturali che ti possono aiutare davvero ad allievare i sintomi della menopausa.

Quanto costa un buon integratore fitoterapico?

Attenzione ad acquistare integratori che costano poco, per poi scoprire che devi prendere 3- 4 capsule al giorno e che la confezione copre solo una o due settimane di trattamento…

Calcolatrice alla mano, vediamo come puoi valutare il costo/beneficio di un integratore:

  • per prima cosa, controlla quante capsule contiene il prodotto;
  • dividi il loro numero per la quantità di capsule che devi prendere al giorno;
  • ora dividi il prezzo dell’integratore per il numero dei giorni di assunzione.

Così otterrai il costo giornaliero del trattamento, e ti sarà più facile confrontare i costi, senza dimenticare di leggere con attenzione anche gli ingredienti!

Se vuoi conoscere tutti i rimedi naturali per combattere i disturbi della menopausa, scarica la guida! È un e-book completo, utile e gratis.

guida ai rimedi naturali per la menopausa

Ultimo aggiornamento il: 07/12/2018

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Scritto da:

Dott.ssa Federica De Santi
Naturopata

il 22/07/16 18.10

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 29/08/2018

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Facciamo due chiacchere?

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    elisabetta degasperi

    |

    Buonasera.c’e una questione che mi lascia perplessa,non si parla di donne in menopausa che hanno subito interventi al seno,piu o meno positivi o negativi,intendo l’esito.io vorrei venisse specificato se possono o meno assumere integratori anche se naturali.grazie.elisabetta

    Rispondi a elisabetta degasperi

    • Avatar

      Martina Salata

      |

      Gentile Elisabetta, ti ringraziamo per il commento che ci permette di spiegare come nei casi di interventi e/o terapia per patologie femminili (seno o apparato riproduttivo) è sempre necessario riferirsi al consiglio del medico curante prima dell’utilizzo di integratori a base di isoflavoni: in particolare l’utilizzo di fito-estrogeni è sconsigliato nei casi in cui la neoplasia sia sensibile agli estrogeni stessi. Rimaniamo a tua disposizione per qualsiasi necessità, lo Staff Salugea.

      Rispondi a Martina Salata

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    Elena Caristia

    |

    Buon giorno. So di una mia amica che è stata operata al seno e le è stato caldamente sconsigliato l’uso di estrogeni di qualsiasi tipo. Grazie. Elena

    Rispondi a Elena Caristia

    • Avatar

      Martina Salata

      |

      Gentile Elena, ti ringraziamo per il contatto che ci permette di spiegare una concetto molto importante: nel caso di neoplasie femminili sensibili agli estrogeni, l’assunzione di integratori contenenti isoflavoni (principi attivi di natura vegetale), è da subordinare assolutamente all’approvazione del medico curante che può valutare la specifica incidenza sullo stato fisio-patologico della persona.

      Quindi l’assunzione di isoflavoni da integratori non è sempre ed assolutamente proibita per donne che hanno avuto neoplasie sensibili agli estrogeni ma, un trattamento di tale tipo per la riduzione dei sintomi della menopausa, può essere autorizzato nel tempo dal medico in base all’evoluzione delle condizioni specifiche della persona.

      Quando il tipo di neoplasia non risulta essere sensibile agli estrogeni, allora in linea generale non ci sono preclusioni all’uso di integratori a base di isoflavoni.

      Nella speranza di averti aiutata nel fare un po’ di chiarezza, rimaniamo a tua completa disposizione per qualsiasi necessità.

      Lo Staff Salugea

      Rispondi a Martina Salata

  • Avatar

    Amtonella

    |

    Buongiorno, questo tipo di integratori può essere usato anche nel periodo del climaterio, quando ancora non sono presenti : vampate ed altri disturbi; cioè possono essere assunti anche come prevenzione, oppure vanno assunti solo quando sono presenti i disturbi tipici della menopausa grazie per la risposta

    Rispondi a Amtonella

    • Avatar

      FEDERICA DE SANTI

      |

      Buongiorno Antonella
      consigliamo di iniziare Pausanorm Forte quando si iniziano ad avvertire i primi fastidi tipici della menopausa

      Rispondi a FEDERICA DE SANTI

  • Avatar

    Lia

    |

    Sto usando Pausanorm Forte da quando ho letto questo articolo e sono già alla seconda confezione: ha cambiato la qualità della mia vita, grazie! Avevo letto tutte le belle recensioni nella scheda prodotto ma non ci credevo perchè avevo provato già sia la soia, un integratore con trifoglio rosso e un altro alla cimicifuga perché volevo solo cosa naturali, ma la notte non dormivo comunque e le vampate mi mettevano in difficoltà. Ora sto molto meglio grazie mille

    Rispondi a Lia

  • Avatar

    Manuela

    |

    Salve,
    A giugno ho subito un intervento di isterectomia totale per fibromatosi uterina, con rimozione di entrambe le ovaie. Ho letto molto sul Vostro prodotto Pausanorm, e vedo che molte consumatrici ne sono contente, leggo anche con molto interesse le Vostre mail sulla menopausa, ma purtroppo sulla menopausa chirurgica non riesco a trovare nulla. Al momento, su consiglio del mio medico di famiglia, sto assumendo il Trifoglio rosso a cui ho aggiunto la Dioscorea villosa, mentre alla visita di controllo post operatoria mi avevano proposto di iniziare tra qualche mese una terapia ormonale sostitutiva, sconsigliata comunque dal mio medico. Volevo da Voi, se era possibile qualche consiglio, e se il Vostro prodotto può fare al caso mio. Per il momento sto bene, senza particolari problemi.
    Grazie mille
    Manuela

    Rispondi a Manuela

    • Avatar

      FEDERICA DE SANTI

      |

      Salve Manuela,

      la ringraziamo per il suo interesse verso Pausanorm Forte e il materiale sulla menopausa.
      Per quanto riguarda quello che ci ha raccontato può prendere Pausanorm Forte senza problemi. Per estrema sicurezza la invitiamo a sottoporre il prodotto anche all’attenzione del suo medico curante.
      Ci tenga informati sui risultati 🙂

      Rispondi a FEDERICA DE SANTI

  • Avatar

    Roberta

    |

    Lo uso da due settimane, devo dire che le vampate sono sensibilmente diminuite , riesco a dormire meglio e non so se da attribuire al prodotto , ho meno gonfiore addominale.
    Consiglio vivamente di provarlo.
    Grazie !

    Rispondi a Roberta

    • Avatar

      FEDERICA DE SANTI

      |

      Grazie Roberta per averci raccontato la tua esperienza! Non ci resta che dirti: continua così! 🙂

      Rispondi a FEDERICA DE SANTI

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