Hai pianificato tutto per il fine settimana, ma all’improvviso ti ritrovi con il naso che cola, starnuti continui e gola in fiamme? Probabilmente, si tratta del classico raffreddore, uno dei fastidi più comuni della stagione fredda. Ma come si trasmette il raffreddore? Se ti sei fatto questa domanda almeno una volta, sei nel posto giusto!
In questo articolo approfondiamo come si prende il raffreddore, qual è il suo tempo di incubazione e quali strategie puoi adottare per sostenere naturalmente il tuo organismo. Troverai anche consigli pratici per bambini e adulti, validi tutto l’anno, ma soprattutto nei mesi più freddi.
Ecco cosa troverai in questo approfondimento:
- come si trasmette il raffreddore nella vita quotidiana;
- qual è il tempo di incubazione del raffreddore e cosa succede nel corpo;
- perché i bambini si raffreddano più spesso;
- accorgimenti pratici per contrastare il raffreddore;
- come sostenere le normali difese immunitarie in modo naturale.
Che ne pensi dell’indice degli argomenti che abbiamo selezionato per affrontare al meglio cambio di stagione e virus stagionali? E ora, entriamo nel vivo e approfondiamo gli argomenti.
Come si trasmette il raffreddore: modalità di contagio
Il raffreddore è causato da virus respiratori, in particolare dai rhinovirus, che si diffondono con estrema facilità¹-2. Ma come si trasmette il raffreddore in pratica?
Le principali modalità di trasmissione sono due:
- contatto diretto, tramite goccioline respiratorie emesse da starnuti, tosse o anche solo parlando;
- contatto indiretto, toccando oggetti o superfici contaminate e portando le mani al viso.
Pensaci un attimo, sarà successo un milione di volte.
Sei sull’autobus, ti aggrappi al corrimano, poi ti gratti il naso. Un gesto comune e apparentemente innocuo, ma se quel punto era stato toccato da qualcuno con il raffreddore, il virus può trasferirsi.
Lo stesso vale per le tastiere condivise in ufficio, per un bicchiere passato al volo a un amico, o per il telecomando del televisore in hotel. Il virus può sopravvivere sulle superfici anche per alcune ore, abbastanza da causare nuovi contagi.
E nei bambini? Perché si raffreddano spesso?
I bambini sembrano “prenderlo sempre”, ma potrebbe non essere solo una sensazione. Frequentano ambienti affollati come scuole e asili, hanno un sistema immunitario ancora in fase di maturazione e toccano spesso bocca e naso senza pensarci.1-3
Immagina i bambini durante una giornata all’asilo. Prima giocano con un peluche, o dei mattoncini per le costruzioni (mio nipote li adora!), poi se lo portano alla bocca. Poco dopo, un altro bambino fa lo stesso. In questo modo, i virus passano facilmente da un piccolo all’altro.
I segnali più comuni del raffreddore nei bambini includono:
- naso che cola senza sosta;
- starnuti frequenti;
- tosse leggera o insistente;
- a volte febbre.
Quando compare la febbre o c’è presenza di muco, è sempre consigliabile rivolgersi al pediatra che saprà consigliare il trattamento più adatto per il bambino.
Qual è il tempo di incubazione del raffreddore?
Ieri stavi bene e ti sentivi forte come un leone, oggi, invece, ti senti lento come un bradipo. Tutta colpa del raffreddore che ci mette un po’ a manifestarsi.
Il periodo di incubazione è il tempo che intercorre tra il momento in cui il virus entra nell’organismo e la comparsa dei fastidi. Per il raffreddore è generalmente di 1–3 giorni,¹ ma può variare da persona a persona.
Durante l’incubazione, il virus si replica nella mucosa nasale. È una fase “silenziosa”, ma potenzialmente contagiosa.
I fastidi iniziano in modo graduale:
- pizzicore alla gola;
- starnuti isolati;
- senso di stanchezza o lieve malessere;
- occhi che lacrimano;
- muco nasale e congestione.
Spesso ci si accorge solo dopo una giornata intensa in un luogo affollato – come un centro commerciale – che qualcosa non va, il fastidio inizia a farsi sentire proprio quando ci si rilassa.
Consigli per contrastare il raffreddore
Sai che il lavaggio delle mani può contribuire a ridurre in modo importante la diffusione dei virus respiratori?³
Oltre a lavare le mani, ecco alcune buone pratiche da adottare ogni giorno:
- usare gel igienizzante in viaggio o in ufficio, quando non è possibile lavarsi le mani;
- evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, soprattutto sui mezzi pubblici;
- arieggiare le stanze più volte al giorno;
- coprire naso e bocca con il gomito quando si starnutisce o tossisce.
Anche a casa, attenzione a oggetti condivisi come telecomandi, telefoni o maniglie quando qualcuno in casa ha il raffreddore, o l’influenza.
Sostenere le difese in modo naturale? Parti dallo stile di vita
Anche se non possiamo evitare ogni possibile esposizione, possiamo favorire la normale funzione del sistema immunitario con uno stile di vita sano e un’alimentazione varia ed equilibrata, due dei pilastri su cui poggia il benessere dell’organismo.
Alcuni esempi:
- fare passeggiate quotidiane all’aria aperta, anche solo per 30 minuti;
- seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura di stagione;
- dormire bene e mantenere orari regolari;
- ridurre lo stress, che non guasta mai!
In caso di necessità, o di aumentato fabbisogno, è possibile valutare anche un’integrazione naturale specifica di vitamine ed estratti vegetali che possono risultare indicati per sostenere le difese dell’organismo, o il benessere delle vie respiratorie.
Ad esempio, la vitamina D può contribuire a sostenere le difese, specie in caso di carenza.3
Oltre alla vitamina D, anche la vitamina C e lo Zinco possono contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario. Tra gli estratti vegetali, l’Uncaria tomentosa è nota per la sua azione di supporto alle naturali difese dell’organismo e possono contribuire a sostenere la risposta immunitaria anche i lactobacilli4, tra cui il Lactococcus lactis.
Uno studio5 pubblicato su ScienceDirect ha osservato che il Lactococcus lactis ha mostrato un’azione positiva su alcune manifestazioni legate al raffreddore comune e all’influenza.
Trovi questi componenti attivi nella formula 100% naturale di ImmunoGea, che apporta anche Shiitake, con il suo prezioso contenuto di betaglucani che svolgono un’azione positiva sulle difese.6
Quanto dura il raffreddore
Ormai l’hai preso, vuoi in ufficio, vuoi sui mezzi pubblici, il raffreddore è diventato un ospite poco gradito e per un po’ dovrai sopportarlo. Ma quanto dura?
In genere, il raffreddore dura circa 7 giorni3, ma può volerci un po’ di più prima che i fastidi che ha portato scompaiano completamente.
Mi raccomando, se i fastidi legati al raffreddore sono persistenti parlane con il medico e valuta con lui un trattamento da seguire.
Eccoci arrivati alla fine di questo articolo dedicato al raffreddore, alle modalità con cui si trasmette e alla durata di tutti i fastidi che porta con sé. Spero che la lettura sia stata utile e se hai domande e curiosità scrivimi pure nei commenti, sono felice di leggerti.
Disclaimer
Immuno Bimbi Nuova Formula e ImmunoGea sono integratore alimentari: leggere le avvertenze in etichetta.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di uno stile di vita sano e di un’alimentazione varia ed equilibrata.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazioni di diagnosi o cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del medico.








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