Stai navigando sul web per scoprire la dieta SIRT cos’è? Sei nell’articolo giusto!
La dieta SIRT è un approccio alimentare che si basa sulla riduzione dell’introito calorico e sulla selezione di specifici alimenti, spesso associati al sostegno dell’attività delle Sirtuine1, proteine coinvolte nella regolazione dell’energia,del metabolismo cellulare e nei meccanismi di adattamento della cellula.
Negli ultimi anni la dieta SIRT è diventata molto popolare perché viene spesso proposta oltre che in percorsi di gestione del peso, anche perché introduce un’idea diversa di alimentazione. Non solo “quanto mangiare”, ma cosa mangiare, considerando il cibo come un insieme di segnali che l’organismo interpreta. Da qui l’interesse per i cosiddetti cibi SIRT.
In questo articolo scoprirai:
- Cos’è la dieta SIRT e su quali principi si basa
- Come funziona e che ruolo hanno le sirtuine
- Quali sono le fasi della dieta SIRT
- Quali alimenti rientrano nei cibi SIRT
- Quali benefici può offrire
- Controindicazioni da sapere
Se vuoi capire come funziona davvero la dieta SIRT in modo chiaro e consapevole, continua a leggere. Partiremo dalle basi per accompagnarti passo dopo passo.
Cos’è la dieta SIRT e su quali principi si basa
La dieta SIRT è stata ideata da Aidan Goggins e Glen Matten, due ricercatori britannici che hanno unito le loro competenze in ambito nutrizionale e farmacologico.
Il loro lavoro si è concentrato sull’ipotesi che alcune scelte alimentari 2 possano influenzare specifici meccanismi metabolici, in particolare quelli associati all’attività delle sirtuine.
Proprio per questo motivo, la dieta SIRT viene talvolta indicata anche come “dieta del gene magro”, un’espressione utilizzata per descrivere il legame tra alimentazione e geni coinvolti nella regolazione dell’energia e del metabolismo.
Interessante il fatto che l’alimentazione non fornisca solo energia, ma sia associata a segnali che l’organismo e le cellule sono in grado di interpretare, vero?
Alla base di questo approccio non c’è solo la riduzione dell’apporto calorico, ma anche la selezione di alimenti specifici e una struttura alimentare organizzata in fasi.
Come funziona la dieta SIRT
La dieta SIRT funziona attraverso la combinazione tra una riduzione dell’introito calorico, soprattutto nella fase iniziale e la selezione di specifici alimenti. I cibi SIRT sono alimenti associati a una maggiore attività delle sirtuine, nell’ambito della cellula.
Tra gli alimenti privilegiati rientrano quelli naturalmente ricchi di polifenoli, composti di origine vegetale noti soprattutto per la loro azione antiossidante3.
Tra i polifenoli più conosciuti viene spesso citato il Resveratrolo, presente ad esempio nell’uva e nel vino rosso, oggetto di interesse per il suo ruolo di STAC (Composti attivatori delle Sirtuine).
Cosa sono le Sirtuine e perché sono centrali nella dieta SIRT
Le Sirtuine sono proteine coinvolte nella regolazione del metabolismo cellulare e in alcuni meccanismi di adattamento della cellula, tra cui anche quelli legati all’autofagia, un fisiologico
processo di rinnovamento cellulare.
Si tratta di processi complessi, influenzati da diversi fattori, tra cui l’alimentazione nel suo insieme.
L’idea alla base della dieta SIRT è che alcune scelte alimentari, insieme a una riduzione controllata dell’introito calorico, possano essere associate all’attivazione dei meccanismi cellulari in cui rientrano le Sirtuine.
Non si parla di un’azione diretta o garantita, ma di un approccio che considera il ruolo dell’alimentazione nel contesto generale della fisiologia cellulare.
Le fasi della dieta SIRT
La dieta SIRT è organizzata in due fasi distinte, con caratteristiche e obiettivi diversi. Questa suddivisione consente di modulare nel tempo l’apporto calorico e la scelta degli alimenti ed è uno degli aspetti chiave del suo funzionamento.
La sua durata complessiva è di circa tre settimane. Si tratta di un regime alimentare fortemente ipocalorico, soprattutto nella fase iniziale, seguito da una fase successiva pensata per consolidare il risultato ottenuto.
In ogni caso, prima di intraprendere una dieta SIRT è raccomandabile consultare un medico o un nutrizionista, soprattutto in presenza di condizioni particolari o patologie, vista la forte riduzione dell’apporto calorico giornaliero previsto.
Prima fase: fase iniziale
La prima fase della dieta SIRT ha una durata di 7 giorni In particolare, l’apporto energetico è molto contenuto e l’alimentazione è strutturata attorno al consumo di succhi verdi e a un numero limitato di pasti solidi.
Nello specifico, questa fase prevede:
- il consumo di tre succhi verdi al giorno, a base di alimenti vegetali selezionati;
- un pasto solido nei primi giorni;
- l’introduzione di un secondo pasto solido nella parte finale della settimana.
La prima fase è descritta come quella in cui può verificarsi una perdita di peso significativa, principalmente in relazione al forte contenimento calorico.
In questa fase viene spesso citato il cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao, in quantità contenute, come uno degli alimenti SIRT ricorrenti nel protocollo.
Seconda fase: fase di mantenimento
La seconda fase della dieta SIRT ha una durata di circa due settimane ed è pensata per mantenere e consolidare il dimagrimento ottenuto nella fase iniziale. Rispetto alla prima fase, l’alimentazione è meno restrittiva.
In questa fase sono generalmente previsti:
- tre pasti principali al giorno;
- due spuntini;
- un succo verde, che può essere mantenuto come elemento ricorrente.
L’apporto calorico non è rigidamente definito, ma restano alcune indicazioni sulla scelta degli alimenti.
All’interno di questa fase viene talvolta menzionato anche il consumo moderato di vino rosso, per il suo contenuto di polifenoli, come il Resveratrolo.
Esempio di un centrifugato verde
All’interno della dieta SIRT, specie nella fase 1, vengono consigliati dei centrifugati verdi, i green juice SIRT, come esempio di combinazione di alimenti vegetali selezionati.
Un esempio di centrifugato SIRT è il seguente 5:
- cavolo riccio (kale)
- rucola
- prezzemolo
- gambi di sedano
- zenzero fresco
- ½ mela verde
- ½ limone
- ½ cucchiaino di tè verde matcha
Gli ingredienti vegetali, ad eccezione del matcha e del limone, vengono centrifugati insieme. Il succo di limone viene aggiunto successivamente, insieme alla polvere di tè verde matcha, mescolando bene prima del consumo.
Quali sono i cibi SIRT:lista alimenti
Con il termine “cibi SIRT” si fa riferimento a un gruppo di 20 alimenti4, prevalentemente alimenti di origine vegetale, selezionati per il loro contenuto di composti antiossidanti, in particolare polifenoli.
Ecco la lista dei 20 alimenti SIRT4
Verdure, ortaggi ed erbe aromatiche
- cavolo riccio (kale)
- rucola
- cipolle
- radicchio rosso
- capperi
- prezzemolo
- levistico
- peperoncino thailandese (bird’s eye chili)
Frutta
- fragole
- mirtilli
- datteri (varietà Medjool)
Altri alimenti di origine vegetale
- soia
- noci
- grano saraceno
- curcuma
Bevande
- tè verde matcha
- caffè
- vino rosso
Grassi e prodotti a base di cacao
- olio extravergine d’oliva
- cioccolato fondente (almeno 85% di cacao)
Benefici della dieta SIRT
In particolare, la dieta SIRT viene spesso presa in considerazione per il controllo del peso, soprattutto in relazione alla riduzione dell’apporto calorico prevista nella fase iniziale del protocollo. Come per altri regimi ipocalorici, gli eventuali effetti sul peso sono da considerare nel breve periodo e possono variare da persona a persona e dallo stile di vita.
Un altro aspetto riguarda il consumo di alimenti di origine vegetale, tipicamente presenti nella dieta SIRT, naturalmente ricchi di composti antiossidanti, come i polifenoli.
Questi composti possono contribuire a contrastare lo stress ossidativo ed esercitare un’azione positiva sul benessere dell’organismo.
Controindicazioni della dieta SIRT
La dieta SIRT , proprio per la marcata restrizione calorica, può risultare impegnativa da seguire e non adatta a tutte le persone.
Una restrizione calorica prolungata potrebbe indurre adattamenti dell’organismo, rendendo più difficile il mantenimento dei risultati ottenuti, oltre che predisporre a carenze nutrizionali
Un ulteriore aspetto da considerare riguarda la sostenibilità del piano alimentare. Nella dieta SIRT, soprattutto nella fase iniziale, alcuni pasti vengono sostituiti da succhi o centrifugati. Questo approccio, se protratto, potrebbe ridurre l’apporto di alcuni componenti della dieta, come la fibra alimentare, normalmente presente negli alimenti consumati nella loro forma intera.
Va inoltre considerato l’aspetto psicologico e comportamentale. Regimi alimentari molto strutturati o percepiti come restrittivi possono risultare difficili da mantenere nel tempo e incidere sulla motivazione e sull’aderenza al percorso alimentare, che andrebbe sempre valutato insieme a un, o una nutrizionista.
Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a comprendere meglio la dieta SIRT cos’è, come funziona e quali aspetti è importante considerare, offrendo una panoramica chiara e consapevole.
Grazie per aver dedicato il tuo tempo alla lettura: ci auguriamo che i contenuti proposti ti siano stati utili e interessanti.
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Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.






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