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NADH cos’è a cosa serve e dove si trova

NADH cos'è

Stai navigando sul web per capire cos’è esattamente il NADH?
Magari hai letto che il NADH è legato alla produzione di energia, che ha a che fare con il NAD+ 1e che c’entrerebbe qualcosa con l’ autofagia e la longevità cellulare. 

Tutto vero. Ma come spesso accade, il rischio è quello di perdersi tra sigle, concetti tecnici e informazioni frammentate.

In questo articolo faremo un po’ di ordine. Ti spiegheremo che cos’è il NADH, a cosa serve e perché è legato al funzionamento dell’autofagia, con un linguaggio chiaro e accessibile.

Ecco gli argomenti che affronteremo in questo articolo:

Se vuoi capire davvero perché questa molecola è al centro di tanto interesse continua a leggere.

Cos’è il NADH e a cosa serve

NADH è l’acronimo di Nicotinammide Adenina Dinucleotide.
Un nome complicato, vero? Il NADH è un coenzima essenziale ed è la forma attiva della vitamina B3, conosciuta anche come niacina.

Ma a cosa serve, concretamente?

Partiamo da  un esempio.
Hai presente il tuo computer? Quello che usi ogni giorno per lavorare, navigare o rispondere alle mail. E il televisore? Entrambi hanno una cosa in comune, sai quale? Tutti e due hanno bisogno di energia per funzionare.

Lo stesso vale per le nostre cellule. Ogni cellula dell’organismo ha bisogno di energia per svolgere le sue funzioni quotidiane ed è qui che entra in gioco il NADH.

Il NADH agisce come un donatore di elettroni2, ovvero, trasporta e mette a disposizione piccoli pacchetti di energia nei momenti in cui la cellula ne ha bisogno. 

Questo “carico energetico” viene utilizzato principalmente dai mitocondri, le vere e proprie centrali energetiche della cellula, per produrre ATP, la fonte di energia indispensabile ai processi cellulari.

Autofagia Salugea

In altre parole, il NADH permette alle cellule di trasformare i nutrienti in energia utilizzabile, sostenendo il loro metabolismo energetico e la loro funzionalità.

Ecco perché il NADH non è un coenzima qualsiasi, ma uno degli ingranaggi chiave che consentono alle cellule di funzionare in modo efficiente, adattarsi alle richieste dell’organismo e mantenere il proprio equilibrio nel tempo.

NADH e mitocondri: il legame con l’energia cellulare

Per capire davvero il ruolo del NADH, bisogna fare una breve sosta nei mitocondri, le strutture cellulari responsabili della produzione di energia.

I mitocondri per funzionare hanno bisogno di “carburante”. Ecco, il NADH è uno dei principali fornitori di questo carburante. Quando il NADH arriva ai mitocondri, mette a disposizione il suo carico energetico per produrre  ATP, la forma di energia che le cellule utilizzano per svolgere tutte le loro attività.

Senza un adeguato apporto di NADH, questa centrale energetica lavora in modo meno efficiente. 

Al contrario, quando il sistema funziona in modo equilibrato, i mitocondri riescono a sostenere le esigenze energetiche della cellula e i suoi normali processi di adattamento.

Per questo motivo, il legame tra NADH e mitocondri è centrale quando si parla di metabolismo energetico, funzionalità cellulare e meccanismi di rinnovamento come l’autofagia3.

NAD e NADH: qual è la differenza?

Una domanda molto frequente dopo cos’è il NADH è: qual è la differenza tra NAD e NADH? In fondo, le loro sigle sono molto simili ed è facile confonderli.

Hai presente l’espressione “le due facce della stessa medaglia”?

Ecco, calza a pennello per descrivere la differenza tra NAD e NADH.

Si tratta infatti di due forme della stessa molecola, che si trasformano continuamente l’una nell’altra all’interno delle cellule. La differenza principale sta nel loro stato energetico, cioè nella “carica” che trasportano e questo viene spesso descritto anche in termini di “stato ossidato e stato ridotto”.

Precisamente:

  • il NAD è la forma ossidata, ovvero la forma “scarica”.
    È pronta a ricevere energia e a partecipare ai processi metabolici della cellula;
  • il NADH è la forma ridotta, ovvero la forma “carica”.
    Ha accumulato energia sotto forma di elettroni ed è pronta a metterla a disposizione. Ti ricordi? È il nostro donatore di elettroni! 

Questo continuo passaggio tra NAD⁺ e NADH permette alle cellule di gestire in modo efficiente l’energia, adattandosi alle diverse richieste dell’organismo.

Perché è importante il rapporto tra NADH e NAD⁺

Oltre alla quantità di NADH o NAD⁺, un altro fattore importante è il rapporto tra le due forme, un equilibrio che riflette lo stato energetico della cellula.

Il NAD⁺ raccoglie energia, mentre il NADH la cede. Se il rapporto tra i due perde equilibrio, anche la gestione dell’energia può diventare meno efficiente.

Questo rapporto è importante perché influenza il funzionamento dei mitocondri e l’attività di proteine sensibili allo stato energetico. 

Tra queste ci sono le Sirtuine, un gruppo di enzimiche agiscono come veri e propri sensori metabolici del NAD+ e contribuiscono alla regolazione di diversi processi cellulari, inclusi quelli legati all’autofagia.

I benefici del NADH

Il NADH, dunque, è una molecola naturalmente coinvolta nei processi fisiologici legati all’energia e alla funzionalità cellulare. Proprio per questo motivo è oggetto di interesse in diversi ambiti del benessere6.

Partecipando ai meccanismi che permettono alle cellule di produrre energia, il NADH può contribuire al mantenimento di una normale efficienza energetica, un elemento centrale per il corretto funzionamento dell’organismo.

Per questo motivo, il NADH rientra anche nel contesto del supporto nei periodi di stanchezza e affaticamento7

Il NADH è inoltre coinvolto nel sostegno alla funzione mitocondriale, poiché i mitocondri utilizzano questa molecola nei processi che portano alla produzione di ATP, la principale fonte di energia per le cellule. Una buona funzionalità mitocondriale è alla base della capacità delle cellule di adattarsi alle richieste quotidiane.

Più nello specifico, NAD e NADH sono coinvolti in diversi processi biologici che riguardano il funzionamento del cervello, tra cui quelli legati all’apprendimento e alla memoria. Queste molecole sono state inoltre analizzate8 per il loro ruolo nei meccanismi che contribuiscono al mantenimento della funzionalità cerebrale nel tempo, in relazione ai naturali processi di invecchiamento. 

Infine, sia per l’importanza dell’ equilibrio del sistema NAD⁺/NADH , sia per il legame che ha conle sirtuine, il NADH risulta cruciale nel contesto dei processi di adattamento e rinnovamento cellulare9

In sintesi, il NADH ha un ruolo piuttosto decisivo nel supporto:

  • del metabolismo energetico,
  • della funzione mitocondriale,
  • dei naturali processi di adattamento e rinnovamento cellulare.

Dove si trova il NADH

Il NADH è una molecola naturalmente presente all’interno di tutte le cellule viventi. Dal punto di vista nutrizionale, il NADH non è presente direttamente negli alimenti, ma l’organismo è in grado di sintetizzarlo a partire dalla vitamina B3 (niacina). 

La vitamina B3 si trova in diversi alimenti di uso comune, tra cui:

  • cereali integrali
  • legumi
  • frutta secca
  • carne, pesce e uova

La disponibilità di NADH dipende quindi sia dall’apporto di vitamina B3 con la dieta, sia dalla capacità dell’organismo di trasformarla nelle sue forme biologicamente attive all’interno delle cellule.

È possibile integrare il NADH?

Sì, è possibile integrare il NADH.

Un esempio di integratore che apporta NADH in forma gastroprotetta è Autofagia Salugea, una formula 100% naturale che inserisce il NADH all’interno di un approccio ampio, combinandolo con altri due ingredienti chiave per il benessere cellulare e di interesse in ambito longevity*: Spermidina da germe di grano e Polidatina.

Come sempre, l’integrazione va intesa come parte di uno stile di vita equilibrato, che comprenda una corretta alimentazione e adeguate abitudini quotidiane.

Perché la forma gastroprotetta del NADH è importante

Il NADH è una molecola sensibile, che può andare incontro a degradazione nell’ambiente acido dello stomaco. Per questo motivo, quando viene utilizzato in un integratore, la modalità con cui viene veicolato assume un ruolo fondamentale.

 La forma gastroprotetta è pensata per preservare l’integrità del NADH durante il passaggio gastrico, favorendo il suo arrivo nell’intestino, dove può essere assorbito. Questo accorgimento formulativo tiene conto delle caratteristiche chimiche della molecola e della fisiologia digestiva.

In questo senso, la gastroprotezione non è un dettaglio secondario, ma parte di un approccio che mira a rispettare la natura del NADH e i normali meccanismi di assorbimento dell’organismo.

Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a capire cos’è il NADH, a cosa serve e perché è così centrale per il benessere cellulare.
Grazie per averci accompagnato fino alla fine, continua a seguirci per scoprire, nei prossimi articoli, nuovi approfondimenti dedicati alla longevità cellulare.

Autofagia Salugea

Autofagia è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.

*Approfondimenti scientifici su salugea.com

Ultimo aggiornamento il: 27/01/2026

Scritto da:

Dott.ssa Simona Cusenza
Biologa Nutrizionista

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 27/01/2026

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Amjad S, Nisar S, Bhat AA, Shah AR, Frenneaux MP, Fakhro K, Haris M, Reddy R, Patay Z, Baur J, Bagga P. Role of NAD+ in regulating cellular and metabolic signaling pathways. Mol Metab. 2021 Jul;49:101195. doi: 10.1016/j.molmet.2021.101195. Epub 2021 Feb 17. PMID: 33609766; PMCID: PMC7973386.

2 Xie N, Zhang L, Gao W, et al. NAD+ metabolism: pathophysiologic mechanisms and therapeutic potential. Signal Transduct Target Ther. 2020;5:227. doi:10.1038/s41392-020-00311-7

3 Mandic M, Paunovic V, Vucicevic L, Kosic M, Mijatovic S, Trajkovic V, Harhaji-Trajkovic L. No energy, no autophagy: mechanisms and therapeutic implications of autophagic response energy requirements. J Cell Physiol. 2024 Nov;239(11):e31366. doi: 10.1002/jcp.31366. Epub 2024 Jul 3. PMID: 38958520.

4 Amjad S, Nisar S, Bhat AA, Shah AR, Frenneaux MP, Fakhro K, Haris M, Reddy R, Patay Z, Baur J, Bagga P. Role of NAD+ in regulating cellular and metabolic signaling pathways. Mol Metab. 2021 Jul;49:101195. doi: 10.1016/j.molmet.2021.101195. PMID: 33609766; PMCID: PMC7973386.

5 Madsen AS, Andersen C, Daoud M, Anderson KA, Laursen JS, Chakladar S, Huynh FK, Colaço AR, Backos DS, Fristrup P, Hirschey MD, Olsen CA. Investigating the sensitivity of NAD+-dependent sirtuin deacylation activities to NADH. J Biol Chem. 2016 Mar 25;291(13):7128–7141. doi: 10.1074/jbc.M115.668699. Epub 2016 Feb 9. PMID: 26861872; PMCID: PMC4807294.

6 Gindri IM, Ferrari G, Pinto LPS, Bicca J, Dos Santos IK, Dallacosta D, Roesler CRM. Evaluation of safety and effectiveness of NAD in different clinical conditions: a systematic review. Am J Physiol Endocrinol Metab. 2024 Apr 1;326(4):E417–E427. doi: 10.1152/ajpendo.00242.2023. Epub 2023 Nov 16. PMID: 37971292.

7 Forsyth LM, Preuss HG, MacDowell AL, Chiazze L Jr, Birkmayer GD, Bellanti JA. Therapeutic effects of oral NADH on the symptoms of patients with chronic fatigue syndrome. Ann Allergy Asthma Immunol. 1999 Feb;82(2):185–191. doi: 10.1016/S1081-1206(10)62595-1. PMID: 10071523.

8 Ying W. NAD+ and NADH in brain functions, brain diseases and brain aging. Front Biosci. 2007 Jan 1;12:1863–1888. doi: 10.2741/2194. PMID: 17127427.

9 Wilson N, Kataura T, Korsgen ME, Sun C, Sarkar S, Korolchuk VI. The autophagy–NAD axis in longevity and disease. Trends Cell Biol. 2023 Sep;33(9):788–802. doi: 10.1016/j.tcb.2023.02.004. Epub 2023 Mar 5. PMID: 36878731.