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Autofagia: ecco quali sono i benefici per l’organismo

autofagia benefici

Negli ultimi anni, l’autofagia sta ricevendo sempre più attenzione, soprattutto per i suoi benefici sull’organismo e il suo legame con la longevità cellulare. Se anche tu ne hai sentito parlare e vuoi scoprire come questo processo influenzi il rinnovamento cellulare, sei nel posto giusto!

Ecco i temi che avrai modi di approfondire nella lettura: 

Continua a leggere per portare le tue conoscenze sull’argomento a un livello superiore e fare chiarezza su uno dei fattori alla base della longevità e del benessere cellulare.

Autofagia cellulare: un porcesso da conoscere

L’autofagia è un processo silenzioso. Nonostante ciò, le nostre cellule lavorano continuamente per sostenere il loro funzionamento e la loro efficienza. Ti faccio un esempio.

Immagina di aver acquistato un elettrodomestico nuovo che, nel mezzo del suo utilizzo, si inceppa. Sarebbe comodo se fosse in grado di ripararsi da solo, senza dover chiamare un tecnico, vero?

Ecco, le nostre cellule funzionano in modo molto simile. Quando una delle loro componenti si danneggia o diventa un po’ troppo “vecchia”, la cellula la sostituisce, la smantella e, durante questo processo, riesce persino a produrre energia alternativa.1

Non è affascinante pensare che all’interno del nostro organismo esista un sistema così intelligente di auto-riparazione? Questo è, in sintesi, il cuore dell’autofagia cellulare.

Dalla capacità straordinaria delle cellule di rinnovarsi e mantenersi efficienti derivano anche i principali benefici dell’autofagia, che riguardano organi, tessuti e diverse funzioni dell’organismo.

Approfondiamo i principali benefici legati ai processi autofagici

Autofagia Salugea

I benefici principali dell’autofagia per l’organismo

Quando parliamo dei benefici dell’autofagia, ci riferiamo agli effetti positivi che questo processo genera sul funzionamento cellulare e, di conseguenza, sul benessere complessivo dell’organismo. 

Una cellula che sa riconoscere ciò che è danneggiato, eliminarlo e rigenerarsi è una cellula vitale, più efficiente e capace di sostenere le funzioni a cui è chiamata.

I benefici legati all’autofagia sono diversi e possono interessare organi e funzioni fisiologiche. Ecco alcuni dei principali. 

Benessere e longevità cellulare 

Il primo beneficio dell’autofagia è la capacità di mantenere un ambiente cellulare efficiente. Smaltendo ciò che non serve più e riciclando il recuperabile, la cellula ottimizza le sue risorse interne e sostiene meglio i processi a cui è legata.

È un po’ come avere un sistema di manutenzione continua che valorizza ciò che funziona e sostituisce ciò che ostacola l’ottimizzazione delle performance.

Questo meccanismo, a sua volta, si riflette su un altro aspetto di grande interesse, ossia, la longevità cellulare.

Un lavoro2 pubblicato su Frontiers in Endocrinology ha osservato che l’autofagia è un processo evolutivamente antico, strettamente legato ai meccanismi di longevità cellulare. Approfondire queste funzioni permetterebbe di cogliere meglio il contributo dell’autofagia nel mantenimento del benessere cellulare nel tempo.

Supporto al metabolismo energetico 

Uno dei benefici più affascinanti dell’autofagia riguarda il suo legame con la produzione di energia cellulare. Quando la cellula vive una condizione di “stress”, come avviene durante il digiuno, ad esempio,  non smette di funzionare, ma cerca il modo di ottimizzare le energie. Recupera componenti danneggiate, o non più utili e le trasforma in materiali riutilizzabili.

Questi “mattoni” rinnovati vengono poi impiegati per generare ATP, la principale fonte di energia cellulare. È una sorta di riserva interna che permette alla cellula di sostenersi nei momenti di maggiore richiesta3 .

Ma c’è una cosa da considerare: anche questo processo per funzionare necessita di ATP, per il suo inizio ed esecuzione4. Ne nasce un equilibrio delicato, che contribuisce alla stabilità metabolica ed energetica. 

Una piccola curiosità: l’ATP è la principale “fonte energetica” delle cellule. Una piccola molecola prodotta soprattutto dai mitocondri che fornisce l’energia necessaria a quasi tutte le attività vitali, dal movimento al rinnovamento cellulare. Senza ATP, nessun processo biologico potrebbe compiersi.

Sostegno all’adattamento cellulare 

L’autofagia si attiva quando l’organismo riceve segnali che in un certo senso fanno entrare la cellula in uno stato di  stress e “scomodità”, come l’attività fisica, pause alimentari, variazioni nella disponibilità di nutrienti, o presenza di specifici composti naturali.

Questa capacità di rispondere ai cambiamenti rende questo processo un pilastro della resilienza cellulare. Di fronte a uno stress, le cellule si adattano, recuperano più facilmente ed entrano in uno stato di maggiore efficienza.

Benefici dell’autofagia sul benessere cerebrale 

Uno studio6 pubblicato su Heliyon ha osservato che l’autofagia può svolgere un’azione positiva sul benessere cerebrale, contribuendo a mantenere l’equilibrio dei processi cellulari che sostengono il funzionamento dei neuroni. 

Gli esosomi, piccole vescicole che le cellule utilizzano per comunicare tra loro, partecipano all’organizzazione interna del sistema nervoso. Secondo lo studio, l’autofagia può influenzare la qualità di questa comunicazione, supportando così le funzioni fisiologiche che contribuiscono al benessere cerebrale.

Benefici dell’autofagia per la funzione epatica 

Un lavoro7 pubblicato sul World Journal of Hepatology ha osservato che l’autofagia rappresenta il principale sistema di riciclo energetico delle cellule epatiche, responsabile del mantenimento dell’omeostasi interna. 

Degradando e rinnovando organelli cellulari, lipidi e proteine, il processo sostiene la naturale efficienza del fegato e la qualità delle sue funzioni metaboliche.

Benefici dell’autofagia per la pelle 

Una revisione8 pubblicata sulla rivista Biomedicine ha approfondito il legame tra autofagia e cellule cutanee. La pelle è l’organo più esteso del corpo e rappresenta la prima barriera di difesa contro fattori esterni come raggi UV, smog e agenti inquinanti.

Secondo la pubblicazione, l’autofagia interagisce con le cellule della pelle sostenendo i processi che permettono loro di mantenere l’omeostasi e svolgere le funzioni protettive della barriera cutanea. Questo meccanismo risulta coinvolto anche nella risposta agli stress quotidiani a cui la pelle è costantemente esposta.

La revisione riporta, inoltre, che l’autofagia viene studiata anche in relazione a condizioni come alopecia areata, psoriasi e dermatite atopica, all’interno di un più ampio interesse scientifico sui meccanismi biologici della pelle.

Sostenere l’autofagia con attivi, alimentazione e stile di vita

Ricapitolando, l’autofagia si attiva quando le cellule sperimentano brevi stimoli di stress controllato, come durante la restrizione calorica, o il digiuno intermittente. In queste condizioni, la cellula avvia i suoi meccanismi di riciclo per ottimizzare le risorse disponibili. Un elemento chiave di questo processo è l’ATP, la principale forma di energia cellulare.

Qui entra in gioco il NADH, molecola coinvolta nella respirazione cellulare e nella produzione di ATP a livello mitocondriale. Un metabolismo energetico efficiente rende più agevole per la cellula sostenere i processi autofagici quando vengono attivati.

Il NADH è uno degli attivi presenti anche in Autofagia Salugea*, insieme alla Spermidina, estratta dal germe di grano e nota per il suo ruolo nei processi di rinnovamento cellulare 9 e alla Polidatina, un precursore naturale del Resveratrolo, ottenuto da Polygonum cuspidatum. La Polidatina, rispetto al Resveratrolo, presenta una migliore stabilità e biodisponibilità, caratteristiche che ne rendono più semplice l’impiego da parte dell’organismo.

Questi elementi, presenti in un’unica formulazione, agiscono attraverso meccanismi differenti ma sinergici, offrendo un sostegno ampio ai processi fisiologici legati al benessere cellulare.

L’autofagia è un processo affascinante che ci conferma quanto il nostro organismo sappia rinnovarsi e trovare equilibrio anche nelle piccole variazioni della vita quotidiana. Comprenderne il funzionamento significa avvicinarsi a una visione più consapevole del benessere cellulare.

Se l’argomento ti interessa, continua a seguirci perchè nei prossimi articoli approfondiremo altri aspetti legati alla longevità, alla vitalità delle cellule e ai meccanismi che le sostengono nel tempo.

E se hai curiosità, o domande, scrivici nei commenti. Siamo felici di risponderti.

Autofagia Salugea

Autofagia Salugea è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di uno stile di vita sano e attivo e di un’alimentazione varia ed equilibrata. 

*Approfondimenti su salugea.com

Ultimo aggiornamento il: 27/01/2026

Scritto da:

Dott.ssa Miriana Fabbri
Biologa

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 27/01/2026

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Facciamo due chiacchere?

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      Simona Cusenza

      |

      Buongiorno Alessandra, siamo felici di sapere di aver suscitato il suo interesse!
      Continui pure a seguirci, per approfondire ancora sui temi dell’Autofagia e di altri legati alle diverse esigenze di benessere.

      Sempre a sua disposizione, le auguriamo una splendida giornata!

      Rispondi a Simona Cusenza

  • Avatar

    Dina Alessandra Cantonetti

    |

    Buongiorno,ho seguito la vostra sessione informativa,mi chiedevo se a 58 anni potrebbe e ipotiroidea,potrebbe aiutare questo nuovo integratore e quale beneficio avrebbe con una dieta intermittente
    Grazie

    Rispondi a Dina Alessandra Cantonetti

    • Avatar

      Simona Cusenza

      |

      Buongiorno Dina Alessandra,
      La ringraziamo per il suo interesse e per aver seguito la nostra diretta di presentazione di Autofagia!
      La formulazione del prodotto, che apporta Spermidina, NADH, Polidatina, è utile per favorire il naturale rinnovamento cellulare. Quando questi processi sono efficienti, l’organismo può avvertire maggiore vitalità, senso di energia e, nel corso del tempo, viene supportata la capacità di mantenersi giovane e attivo.
      Anche il digiuno intermittente, così come gli attivi citati sopra, è in grado di rendere la cellula più pronta per restare attiva e vitale. Dunque se pratica il digiuno questa integrazione può esserle di maggiore supporto. L’importante è sempre agire con criterio e secondo le indicazioni di un professionista.

      Sempre a disposizione, le auguriamo una splendida giornata.

      Rispondi a Simona Cusenza

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Yu L, Chen Y, Tooze SA. Autophagy pathway: Cellular and molecular mechanisms. Autophagy. 2018;14(2):207-215. doi:10.1080/15548627.2017.1378838. Epub 2017 Dec 31. PMID: 28933638; PMCID: PMC5902171.

2 Locatelli AG, Cenci S. Autophagy and longevity: Evolutionary hints from hyper-longevous mammals. Front Endocrinol (Lausanne). 2022 Dec 20;13:1085522. doi:10.3389/fendo.2022.1085522. PMID: 36605941; PMCID: PMC9807614.

3 He C. Balancing nutrient and energy demand and supply via autophagy. Curr Biol. 2022 Jun 20;32(12):R684-R696. doi:10.1016/j.cub.2022.04.071. PMID: 35728554; PMCID: PMC9652773.

4 Mandic M, Paunovic V, Vucicevic L, Kosic M, Mijatovic S, Trajkovic V, Harhaji-Trajkovic L. No energy, no autophagy – Mechanisms and therapeutic implications of autophagic response energy requirements. J Cell Physiol. 2024 Nov;239(11):e31366. doi:10.1002/jcp.31366. Epub 2024 Jul 3. PMID: 38958520.

5 Bednarczyk M, Dąbrowska-Szeja N, Łętowski D, Dzięgielewska-Gęsiak S, Waniczek D, Muc-Wierzgoń M. Relationship Between Dietary Nutrient Intake and Autophagy-Related Genes in Obese Humans: A Narrative Review. Nutrients. 2024 Nov 22;16(23):4003. doi:10.3390/nu16234003. PMID: 39683397; PMCID: PMC11643440.

6 Wang HD, Lv CL, Feng L, Guo JX, Zhao SY, Jiang P. The role of autophagy in brain health and disease: Insights into exosome and autophagy interactions. Heliyon. 2024 Oct 4;10(21):e38959. doi:10.1016/j.heliyon.2024.e38959. PMID: 39524893; PMCID: PMC11546156.

7 Kouroumalis E, Voumvouraki A, Augoustaki A, Samonakis DN. Autophagy in liver diseases. World J Hepatol. 2021 Jan 27;13(1):6-65. doi:10.4254/wjh.v13.i1.6. PMID: 33584986; PMCID: PMC7856864.

8 Kim HJ, Park J, Kim SK, Park H, Kim JE, Lee S. Autophagy: Guardian of Skin Barrier. Biomedicines. 2022 Jul 28;10(8):1817. doi:10.3390/biomedicines10081817. PMID: 36009363; PMCID: PMC9405116.

9 Hofer SJ, Daskalaki I, Bergmann M, et al. Spermidine is essential for fasting-mediated autophagy and longevity. Nat Cell Biol. 2024;26:1571–1584. https://doi.org/10.1038/s41556-024-01468-x