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I lipidi sono colesterolo?

Ti sarà sicuramente capitato di entrare in un laboratorio di analisi cliniche e leggere, magari affisso a una parete, un cartello con su scritto: “Si esegue il controllo del pannello lipidico”. Così come potrebbe esserti capitato di sentir parlare di lipidi e colesterolo come se fossero la stessa cosa. A questo punto potresti aver pensato qualcosa come: “ma allora… i lipidi sono colesterolo e non i grassi degli alimenti? Ecco perché il mio medico parla sempre di profilo lipidico nella norma o alterato”.

…un pensiero più che giusto! Tanto più, che la questione tra lipidi e colesterolo non è così semplice come può sembrare. Per questo motivo, nell’articolo che stai per leggere, approfondiremo il rapporto che li lega insieme, così da capire se effettivamente se i lipidi sono colesterolo o no.

i lipidi sono colesterolo

Se hai scoperto di avere i livelli di colesterolo più alti dei valori normali, potrebbe esserti utile leggere anche la nostra guida completa sul colesterolo. Al suo interno troverai tanti consigli pratici da seguire ogni giorno per riportare i valori del colesterolo in quelli considerati nella norma e per evitare che possano alterarsi di nuovo, magari per colpa di qualche cattiva abitudine. La guida è un PDF gratuito a portata di clic!

Guida sul colesterolo alla mano, possiamo ripartire con il nostro articolo e iniziare subito da “cosa sono di i lipidi” di cui tanto spesso hai sentito parlare.

Cosa sono i lipidi e le tipologie più importanti: colesterolo, trigliceridi e grassi

Non so se ci hai fatto caso, ma nel titolo di questo paragrafo ti ho già anticipato la risposta alla domanda: i lipidi sono colesterolo? Ebbene devi sapere che il colesterolo fa parte della grande famiglia dei lipidi.

Ma cosa sono di preciso i lipidi1?

I lipidi altro non sono che delle sostanze chimiche la cui caratteristica principale è quella di non essere solubili in acqua. Spesso, anche se non propriamente corretto, Il termine lipidi viene comunemente utilizzato come sinonimo di “grassi”, anche se in realtà i grassi rappresentano solo una parte dei lipidi.

Pensa che i lipidi sono circa 500, ma quelli più importanti – o comunque più conosciuti – sono solo tre. Nello specifico: colesterolo, trigliceridi e grassi.

Tra i lipidi più importanti dal punto di vista alimentare ci sono gli acidi grassi, che possiamo nuovamente suddividere in acidi grassi saturi, conosciuti anche come grassi cattivi e acidi grassi insaturi e polinsaturi, noti al contrario come grassi buoni.

Gli acidi grassi saturi sono in prevalenza di origine animale, mentre quelli polinsaturi di origine vegetale.

Fanno parte degli acidi grassi polinsaturi alcune sostanze essenziali come gli Omega3.

Il consumo di acidi grassi, in particolare grassi saturi, influenza i livelli ematici di colesterolo. Per questo motivo è importante, soprattutto per chi soffre di ipercolesterolemia, ridurre il loro consumo e prediligere al contrario quello dei grassi polinsaturi.

Molti alimenti che puoi e non puoi magiare li trovi nella nostra guida, qui comunque posso dirti che sono esempi di alimenti che è bene evitare quando si soffre di colesterolo alto:

  • carni rosse
  • formaggi
  • cibi insaccati e preconfezionati
  • fritti

Torniamo ora a vedere qual è la funzione dei lipidi e qual è quella del colesterolo.

Le funzioni dei lipidi e del colesterolo

Anche se spesso si tende a demonizzare i lipidi perché ritenuti dannosi per la salute, in realtà non è così.

I lipidi infatti:

  • rappresentano una fonte preziosa di energia pronta all’uso o di riserva
  • i tessuti in cui si depositano sono la sede principale di alcune vitamine liposolubili come la K, la D e la A

Tra i lipidi poi è compreso il colesterolo, una sostanza davvero fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Questo perché il colesterolo:

  • partecipa alla sintesi di numerosi ormoni, in particolare di quelli sessuali e del cortisolo
  • fa parte, insieme ai trigliceridi, della struttura delle membrane cellulari
  • interviene nel processo di sintesi della vitamina D

Possiamo quindi dire che livelli moderati di lipidi nel sangue vanno bene, anzi sono necessari. Quello a cui occorre fare attenzione è quando il loro livello aumenta e crea una condizione clinica conosciuta anche con il nome di iperlipidemia. L’iperlipidemia indica l’aumento nel sangue o del colesterolo, o dei trigliceridi o in alcuni casi di entrambi.

È ormai noto, infatti, che elevati livelli di colesterolo nel sangue, così come quelli di trigliceridi, rappresentano una minaccia per le arterie e possono favorire la comparsa di disturbi e patologie cardiovascolari.

Questo perché il colesterolo in eccesso tende a depositarsi lungo le pareti delle arterie, dove può formare con il tempo la placca aterosclerotica.

È bene poi precisare che esistono due tipi di colesterolo: colesterolo LDL e colesterolo HDL e non tutti e due sono dannosi per il benessere cardiovascolare allo stesso modo.

Ad avere un’incidenza maggiore sul manifestarsi delle patologie cardiovascolari e sulla formazione della placca aterosclerotica è il colesterolo LDL e tra poco vedremo insieme perché.

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Colesterolo LDL e HDL: ecco perché uno è considerato cattivo e l’altro buono

Non so se ti ricordi che all’inizio dell’articolo abbiamo visto insieme che la caratteristica principale dei lipidi è quella di non potersi sciogliere in acqua. Il colesterolo è un lipide e in quanto tale non può circolare da solo nel sangue.

Per potersi muovere lungo il torrente sanguigno il colesterolo si serve di due particolari strutture – fatte da grassi e proteine – chiamate rispettivamente lipoproteine LDL e lipoproteine HDL.

Le lipoproteine LDL trasportano il colesterolo dal fegato, dove viene prodotto, verso i vari distretti dell’organismo, mentre le lipoproteine HDL fanno il percorso inverso, ossia trasportano il colesterolo dai vasi al fegato, dove sarà eliminato. Per questo motivo le lipoproteine HDL vengono spesso indicate anche con il nome di “spazzini delle arterie”.

Un’altra differenza tra i due tipi di lipoproteine è che quelle LDL sono molto più ricche di colesterolo rispetto quelle HDL, pertanto un loro numero elevato predispone a un maggior rischio cardiovascolare.

Questo anche nel caso in cui i livelli di colesterolo rientrino nella norma e sia alto solo il valore del colesterolo LDL.

È importante quindi, per evitare il possibile manifestarsi di disturbi cardiovascolari, riuscire a mantenere sia i valori del colesterolo totale che a quelli del colesterolo LDL entro quelli considerati nella norma.

I livelli di colesterolo LDL ahimè tendono ad aumentare con l’età, cosa che invece non avviene con il colesterolo HDL. Così come favoriscono un aumento del colesterolo LDL una vita sedentaria e la cattiva alimentazione.

È buona norma pertanto controllare i propri livelli di colesterolo almeno 2 volte l’anno.

Come mantenere i valori del colesterolo nella norma

Prima di ricorrere alla terapia farmacologica – e sempre che il medico sia d’accordo – è possibile provare a ristabilire i valori normali di colesterolo modificando il proprio stile di vita e le proprie abitudini alimentari.

Si quindi all’attività fisica, costante e moderata, e sì anche a un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, fatta di verdure, alimenti ricchi di fibre, carni magre e pesce.  

No invece ad atri fattori di rischio per i disturbi cardiovascolari come: fumo, alcol e stress.

Oggi esistono anche delle sostanze naturali, note anche come statine naturali, che possono venir utilizzate nel trattamento dell’iperlipidemia. Questo perché si sono dimostrate efficaci nel mantenere i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue in quelli nella norma e che, al contrario delle statine, non hanno gli stessi effetti collaterali.

Sto parlando in particolare del Riso rosso fermentato, il cui attivo naturale è la Monacolina K e la Berberina che proviene dal Crespino (che NON è una statina), di cui abbiamo parlato in molti articoli del nostro blog perché presenti nella formulazione di Liposan Forte Salugea, il nostro integratore 100% naturale studiato e formulato per ripristinare i valori normali di colesterolo e trigliceridi.

È bene comunque ricordare che l’iperlipidemia è una patologia importante e comporta una serie di rischi anche molto gravi. Per questo motivo è importante non lasciarsi sedurre dal fai da te per trattarla e chiedere sempre il consiglio del proprio medico curante.

Spero di aver risposto al tuo interrogativo se i lipidi sono colesterolo e di averti dato anche qualche utile consiglio per difenderti da un aumento del rischio cardiovascolare, ma se avessi ancora qualche dubbio non esitare a scrivermi nei commenti.

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Ultimo aggiornamento il: 24/06/2020

Scritto da:

Dott.ssa Federica De Santi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 24/06/2020

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Manuale MSD – Panoramica sul colesterolo e sui disturbi lipidici. Di Anne Carol Goldberg, MD, Washington University School of Medicine.

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