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Arachidi salate e colesterolo: si possono mangiare?

Le arachidi salate sono le regine indiscusse di ogni aperitivo. Sono buone, sfiziose e contrastano anche il senso di fame. L’unico problema è che una tira l’altra e hai paura che il loro consumo possa incidere sui valori del tuo colesterolo che, ultimamente, sono risultati più alti di quelli considerati nella norma. 

Se le cose stanno così, ho un’ottima notizia per te! Anche se i valori del colesterolo sono alterati puoi continuare a mangiare le tue amatissime arachidi. Tuttavia, dato che si tratta di un alimento ricco di calorie, è importante non eccedere con il loro consumo e seguire qualche piccolo accorgimento. 

Ecco l’indice degli argomenti che avrai modo di approfondire con la lettura del nostro articolo:

Hai da poco scoperto di avere i valori del colesterolo totale e LDL alterati? Per conoscere lo stile di vita da seguire, quali sono gli alimenti più indicati da consumare e quelli, invece, che sarebbe meglio evitare, puoi scaricare l’e-book intitolato: Manuale del colesterolo. È gratuito e puoi averlo ora e leggerlo quando vuoi con un semplice clic!

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Ora che anche tu hai la tua guida Salugea, possiamo addentrarci nel vivo dell’articolo e scoprire come le arachidi possono influire sui livelli dei lipidi nel sangue. Buona lettura!

Le proprietà nutrizionali delle arachidi

Le arachidi, note anche come noccioline americane, fanno parte dei semi oleosi. Si tratta di un alimento molto interessante dal punto di vista nutrizionale. Non tutti sanno, infatti, che le arachidi sono ottime fonti vegetali di:

  • Vitamine, tra cui vitamina E, vitamina B3, B1 e B6; 
  • Minerali come Fosforo, Calcio e Magnesio;
  • Folati;
  • antiossidanti come Selenio;
  • composti fenolici come il resveratrolo; 
  • acidi grassi polinsaturi Omega3 e Omega6
  • proteine
  • carboidrati
  • grassi. 

Il problema delle arachidi è che sono molto ricche di calorie. Ecco perché bisogna fare attenzione a non eccedere con il loro consumo. 

Dopo aver scoperto le proprietà nutrizionali delle arachidi, è venuto il momento di scoprire come il loro consumo influenza i livelli di colesterolo

Come il consumo di arachidi influisce sui valori del colesterolo 

Secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica ScienceDirect1, seguire un regime a basso contenuto di colesterolo alimentare e ricco di fibre, probiotici e alimenti di origine vegetale, fonte di proteine e di grassi, tra cui le arachidi, potrebbe rappresentare una buona strategia per promuovere il benessere cardiovascolare. Specie se associato a uno stile di vita sano e attivo. 

Una meta-analisi2, pubblicata sulla rivista Frontiers in Nutrition, ha esaminato gli effetti del consumo della  frutta a guscio sulle persone che soffrono di diabete. Secondo quanto evidenziato dai ricercatori, l’assunzione giornaliera di arachidi e noci potrebbe contribuire a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nelle persone con diabete di tipo II. Secondo quanto suggerito nelle conclusioni dello studio, il consumo di frutta a guscio andrebbe considerato come parte integrante di uno stile di vita sano, potenzialmente in grado di contribuire alla gestione dei livelli di lipidi nel sangue. I risultati, vanno comunque confermati da ulteriori studi. 

Bene, ora che hai scoperto che il consumo di arachidi non ha un effetto negativo sul colesterolo, è arrivato il momento di scoprire come consumarle e in quali quantità. Questo perché non sempre è tutto oro quello che luccica!

Come e quante arachidi mangiare con il colesterolo

Eccoci arrivati alla parte più importante dell’articolo: come e quante arachidi mangiare se i livelli di colesterolo sono alterati. 

Secondo quanto consigliato dall’American Heart Association3, la quantità raccomandata di arachidi da consumare è una piccola manciata, circa 304 o 40 g al giorno. 

Puoi scegliere di consumare le arachidi:

  • al naturale, come spuntino o per guarnire uno yogurt magro;
  • sotto forma di crema spalmabile, l’importante è che sia senza zuccheri aggiunti, senza sale e senza olio di palma. Questo perché l’olio di palma è ricco di grassi saturi e i grassi saturi possono avere un impatto negativo sul colesterolo; 
  • come olio vegetale spremuto a freddo per condire la verdura e l’insalata.

La cosa a cui devi fare attenzione quando consumi le arachidi è il sale. Devi sapere, infatti, che il consumo eccessivo di sale può avere un impatto negativo sul benessere cardiovascolare e sul benessere generale dell’organismo5. Meglio optare per le arachidi non salate. 

Io, di solito, amo consumare le arachidi in questo modo. Dopo aver fatto una bella camminata all’aperto, o un’ora di allenamento in palestra, preparo un bel frullato di frutta fresca di stagione con del latte di mandorla senza zuccheri e un cucchiaino di crema di arachidi senza zuccheri aggiunti e senza sale. Frullo tutto per bene e lo gusto con una spolverata di cannella fresca. 

Buone abitudini e rimedi per il controllo del colesterolo 

La migliore strategia per gestire i livelli di colesterolo include:

  • uno stile di vita sano e attivo;
  • un regime alimentare vario ed equilibrato.

Se non hai il tempo di frequentare una palestra, puoi prendere l’abitudine di camminare trenta minuti al giorno tutti i giorni e fare le scale invece di prendere l’ascensore. Per quanto riguarda l’alimentazione, sono indicazioni generali quelle di:

Last but not least, evita il fumo e le fonti di stress, perché sono acerrimi nemici del benessere del tuo cuore. 

In alcuni casi, può rivelarsi opportuno associare a un sano stile di vita e un’alimentazione equilibrata anche l’utilizzo di estratti vegetali in grado di sostenere l’equilibrio lipidico. Tra questi ci sono gli estratti vegetali di:

  • Aglio, per il metabolismo del colesterolo e trigliceridi;
  • Crespino e Cardo mariano, per sostenere la funzionalità epatica;
  • Riso rosso fermentato, che contiene monacolina K6, che agisce inibendo l’enzima epatico HMG-CoA, coinvolto nella sintesi endogena del colesterolo.

Trovi questi estratti, sotto forma di estratti secchi titolati, ossia ad alto contenuto di principio attivo naturale, in Liposan Forte Nuova Formula Salugea. Se non l’hai ancora fatto, parla dei tuoi livelli di colesterolo con il medico e valuta con lui il trattamento più indicato per riportarli all’ equilibrio. 

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti ricordo che se hai dubbi o curiosità puoi scriverci nei commenti. Ci vediamo al prossimo articolo!

Liposan Forte integratore di riso rosso fermentato

Ultimo aggiornamento il: 29/05/2023

Scritto da:

Dott.ssa Simona Cusenza
Biologa Nutrizionista

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 29/05/2023

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Sikand G, Severson T. Top 10 dietary strategies for atherosclerotic cardiovascular risk reduction. Am J Prev Cardiol. 2020 Nov 19;4:100106. doi: 10.1016/j.ajpc.2020.100106. Erratum in: Am J Prev Cardiol. 2021 Mar 22;6:100174. PMID: 34327475; PMCID: PMC8315554.

2 Xia JY, Yu JH, Xu DF, Yang C, Xia H, Sun GJ. The Effects of Peanuts and Tree Nuts on Lipid Profile in Type 2 Diabetic Patients: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized, Controlled-Feeding Clinical Studies. Front Nutr. 2021 Dec 1;8:765571. doi: 10.3389/fnut.2021.765571. PMID: 34926548; PMCID: PMC8679310.

3 Go nuts But just a little! (2021, American Heart Association)

4 https://www.crea.gov.it/documents/59764/0/Dossier+LG+2017_CAP10.pdf/627ccb4d-4f80-cc82-bd3a-7156c27ddd4a

5 Cappuccio FP. Cardiovascular and other effects of salt consumption. Kidney Int Suppl (2011). 2013 Dec;3(4):312-315. doi: 10.1038/kisup.2013.65. PMID: 25019010; PMCID: PMC4089690.

6 Xiong Z, Cao X, Wen Q, Chen Z, Cheng Z, Huang X, Zhang Y, Long C, Zhang Y, Huang Z. An overview of the bioactivity of monacolin K / lovastatin. Food Chem Toxicol. 2019 Sep;131:110585. doi: 10.1016/j.fct.2019.110585. Epub 2019 Jun 15. PMID: 31207306.