Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Invecchiare più lentamente: l’azione di Omega3, vitamina D ed esercizio sulla Longevità

Omega3 e invecchiamento

Hai notato che alcune persone sembrano sfidare il tempo, mantenendo un aspetto giovane, una mente lucida e tanta energia, un po’ come Gianni Morandi? Certo, la genetica può avere un ruolo, ma potrebbe non essere l’unico fattore coinvolto quando si parla di invecchiare “più lentamente”.

 Lascia che ti spieghi.

Uno studio1 pubblicato su Nature Aging ha suggerito che tre elementi, in particolare Omega 3, vitamina D ed esercizio fisico, potrebbero agire in modo positivo sul processo di invecchiamento biologico, diverso da quello cronologico che è scandito dal trascorrere del tempo.

Ecco l’indice dettagliato degli argomenti che avrai modo di approfondire leggendo il nostro articolo:

E ora, è venuto il momento di scoprire i risultati raggiunti dai ricercatori e come questi tre fattori possano influire su invecchiamento e benessere dell’organismo. Buona lettura!

Invecchiamento biologico vs cronologico: la differenza

 Non tutti sanno che esistono due tipi di invecchiamento:

  • invecchiamento cronologico
  • invecchiamento biologico

L’invecchiamento cronologico corrisponde semplicemente al numero di anni trascorsi dalla nostra nascita, ovvero la nostra età anagrafica.

L’invecchiamento biologico, invece, è legato allo stato di benessere delle nostre cellule, dei tessuti e degli organi. Può procedere più lentamente o più rapidamente rispetto all’età cronologica, a seconda di diversi fattori, tra cui:

  • lo stile di vita;2
  • i livelli di stress;3
  • l’alimentazione.4

Questo significa che due persone della stessa età cronologica potrebbero avere un’età biologica diversa.

Lo studio tirato in ballo poco fa1 nasce da un’analisi successiva dei dati raccolti nello studio DO-HEALTH. Rispetto agli obiettivi iniziali della ricerca, la ricerca ha approfondito un aspetto specifico, valutando gli effetti di Omega3, vitamina D ed esercizio fisico su alcuni marcatori epigenetici legati all’invecchiamento biologico.

Vediamo meglio come.

Epigenetica: l’interruttore nascosto dell’invecchiamento

Ti è già capitato di sentire la parola epigenetica? Il motivo per cui alcune persone possono sembrare più giovani rispetto alla loro età anagrafica, spesso, sta proprio nell’epigenetica.

In poche parole, l’epigenetica studia il modo in cui il nostro stile di vita – ciò che mangiamo, quanto ci muoviamo, come gestiamo lo stress – può influenzare l’espressione di alcuni geni, nonostante il DNA non subisca variazioni o modifiche.

Immagina il DNA come un libro di istruzioni che dice al nostro organismo come funziona. L’epigenetica è il sistema che decide quali pagine leggere e quali ignorare, senza cambiare il testo del libro.

Omega3: i grassi buoni che intervengono sull’invecchiamento

Gli Omega3 sono acidi grassi essenziali che troviamo principalmente nel pesce grasso (salmone, sgombro, sardine), nelle frutta a guscio e nei semi oleosi.

Sono noti per i loro benefici sul sistema cardiovascolare5 e dato che il nostro organismo non è in grado di produrli in autonomia, è necessario introdurli ogni giorno con l’alimentazione.

Lo studio DO-HEALTH aveva valutato gli effetti di 1 grammo al giorno di omega-3 marini in soggetti di età pari o superiore a 70 anni, senza eventi di salute rilevanti nei cinque anni precedenti l’inizio del progetto.

Procedendo con l’analisi, i ricercatori hanno osservato che l’assunzione di Omega3 era associata a una riduzione di alcuni parametri legati all’invecchiamento biologico, misurati attraverso particolari “orologi epigenetici” come PhenoAge, GrimAge2 e DunedinPACE.

Si tratta di strumenti utilizzati per stimare l’età biologica dell’organismo osservando alcuni cambiamenti epigenetici del DNA, come la metilazione, un meccanismo che può influenzare l’attività dei geni senza modificarne la struttura.

Lo studio ha suggerito un lieve effetto positivo degli Omega3 sul rallentamento dell’invecchiamento biologico nell’arco di tre anni.

Un dato interessante?

Gli effetti sono risultati ancora più evidenti nelle persone che presentavano livelli iniziali più bassi di Omega3. In altre parole, chi ne aveva meno all’inizio dello studio ha mostrato i benefici più marcati dall’integrazione.

Se vuoi approfondire il ruolo degli Omega3 e scoprire perché l’Olio di krill è considerato una fonte particolarmente interessante, puoi leggere anche questo approfondimento dedicato a Olio di krill e omega-3.

Omega 3 integratore

Vitamina D ed esercizio: alleati per un futuro longevo?

La vitamina D è importante per il benessere delle ossa e per il normale funzionamento del sistema immunitario. Il nostro organismo la produce grazie all’esposizione solare, ma la sua carenza è una condizione piuttosto diffusa. 6

Lo studio DO-HEALTH aveva valutato anche gli effetti della supplementazione con 2.000 UI di vitamina D al giorno.

Ti stai chiedendo cosa significa “2.000 UI”?  È più semplice di quanto sembri!

UI sta per Unità Internazionali, l’unità di misura utilizzata per vitamine e altre sostanze biologicamente attive. Nel caso della vitamina D, 2.000 UI corrispondono a circa 50 microgrammi (mcg).

Nello studio, la vitamina D assunta da sola non ha mostrato effetti significativi. Quando Omega3, vitamina D ed esercizio fisico venivano associati, però, i ricercatori hanno osservato benefici aggiuntivi su PhenoAge,uno degli orologi epigenetici, usati per stimare l’età biologica. 

Omega3, vitamina D ed esercizio fisico, possono quindi rappresentare dei potenziali alleati per sostenere il benessere dell’organismo nel tempo.

I ricercatori, alla luce dei risultati, suggeriscono la necessità di ulteriori indagini di approfondimento e supportano l’applicazione delle misurazioni dell’invecchiamento biologico, come gli orologi epigenetici, nella valutazione degli interventi a sostegno del benessere nel lungo periodo.

 La lezione che possiamo trarre? Non esiste una “pozione magica” per restare giovani più a lungo, ma la combinazione di stile di vita e alimentazione può fare la differenza 😊

Ti aspettiamo al prossimo articolo di benessere e se hai domande o curiosità sugli Omega3 e vitamina D scrivile pure nei commenti. Saremo felici di risponderti.

Salugea produce e commercializza integratori alimentari: leggere le avvertenze in etichetta.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.

Ultimo aggiornamento il: 13/10/2026

Scritto da:

Vanessa Daviddi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 13/10/2026

Omega3 e sport: benefici quando assumerli e quali scegliere Chi si allena con costanza, per passione, per mantenersi in forma o per migliorare la propria prep...
A cosa servono gli Omega-3? I benefici suggeriti dalla scienza Se ti chiedo a cosa servono gli Omega-3, qual è la prima cosa che ti viene in mente? Molte pers...
Omega3 e Omega6: perché conoscere la differenza Ti è mai capitato di sentir parlare di Omega3 e Omega6 senza capire davvero la differenza? Se ne ...

Lascia qui un Commento...
e ricevi un Regalo!

Commenta questo post o raccontandoci la tua esperienza...
Riceverai un Coupon Sconto via e-mail che potrai utilizzare nel negozio di prodotti naturali Salugea.com

Lascia un commento

NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Bischoff-Ferrari, H.A., Gängler, S., Wieczorek, M. et al. Individual and additive effects of vitamin D, omega-3 and exercise on DNA methylation clocks of biological aging in older adults from the DO-HEALTH trial. Nat Aging (2025). https://doi.org/10.1038/s43587-024-00793-y

2 Vincenzo Iannuzzi, Stefania Sarno, Marco Sazzini, Paolo Abondio, Claudia Sala, Maria Giulia Bacalini, Davide Gentilini, Luciano Calzari, Federica Masciotta, Paolo Garagnani, Gastone Castellani, Edgardo Moretti, Maria Cristina Dasso, Federica Sevini, Zelda Alice Franceschi, Claudio Franceschi, Davide Pettener, Donata Luiselli, Cristina Giuliani, Epigenetic aging differences between Wichí and Criollos from Argentina: Insights from genomic history and ecology, Evolution, Medicine, and Public Health, Volume 11, Issue 1, 2023, Pages 397–414, https://doi.org/10.1093/emph/eoad034

3 Yegorov YE, Poznyak AV, Nikiforov NG, Sobenin IA, Orekhov AN. The Link between Chronic Stress and Accelerated Aging. Biomedicines. 2020 Jul 7;8(7):198. doi: 10.3390/biomedicines8070198. PMID: 32645916; PMCID: PMC7400286.

4 Leitão C, Mignano A, Estrela M, Fardilha M, Figueiras A, Roque F, Herdeiro MT. The Effect of Nutrition on Aging-A Systematic Review Focusing on Aging-Related Biomarkers. Nutrients. 2022 Jan 27;14(3):554. doi: 10.3390/nu14030554. PMID: 35276919; PMCID: PMC8838212.

5 Khan SU, Lone AN, Khan MS, Virani SS, Blumenthal RS, Nasir K, Miller M, Michos ED, Ballantyne CM, Boden WE, Bhatt DL. Effect of omega-3 fatty acids on cardiovascular outcomes: A systematic review and meta-analysis. EClinicalMedicine. 2021 Jul 8;38:100997. doi: 10.1016/j.eclinm.2021.100997. PMID: 34505026; PMCID: PMC8413259.

6 Kaur J, Khare S, Givler A. Vitamin D Deficiency. [Updated 2025 Feb 15]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2026 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK532266/