Hai notato che, con l’arrivo del freddo, alcuni movimenti risultano meno fluidi e le articolazioni sembrano più “rigide” del solito? Ginocchia, mani, spalle o anche la schiena possono farsi sentire con scricchiolii e tensioni, soprattutto nelle giornate più fredde e umide. Un po’ come quando, al mattino, serve qualche minuto in più prima di “rimettere in moto i motori”.
Se è così anche per te sappi che non sei solo, o sola. Molte persone riferiscono1 un cambiamento nella percezione del benessere articolare quando le temperature si abbassano.
In questo articolo approfondiamo il legame tra freddo e articolazioni, cercando di capire cosa accade a livello fisiologico, quali fattori possono influire sulla mobilità articolare e come sostenere il benessere e il movimento articolare in modo naturale, soprattutto durante i mesi più freddi dell’anno.
In questo articolo parleremo di:
- perché il freddo può influire sulla rigidità articolare
- cosa accade alle articolazioni quando le temperature si abbassano
- quali articolazioni risultano più sensibili nei mesi invernali
- quali segnali ascoltare per non trascurare il benessere articolare
- come supportare le normali funzioni articolari durante l’inverno
- integrazione naturale specifica per il benessere articolare
Che ne pensi degli argomenti che abbiamo selezionato per te? Continua a leggere per sapere come affrontare al meglio il freddo invernale e sostenere la funzionalità articolare.
Rigidità articolare che aumenta con il freddo: mito o realtà?
C’è chi controlla le previsioni del tempo sul telefono e chi, invece, si affida ancora ai piedi o alle ginocchia. Le nonne raccontavano di riuscire a intuire l’arrivo di un temporale, o di un brusco calo di temperatura semplicemente ascoltando mani, piedi o ginocchia, quando iniziavano a dare qualche segnale di rigidità, o fastidio.
Un sapere tramandato nel tempo, molto prima delle app meteo 🙂
Per anni queste osservazioni sono state considerate semplici credenze popolari. Oggi, però, il legame tra condizioni climatiche e percezione del benessere articolare2 si è consolidato, soprattutto in relazione a variazioni di freddo, umidità e pressione atmosferica.
È importante chiarire che il meteo non rappresenta una causa diretta, ma può agire come fattore ambientale in grado di influenzare la sensibilità articolare in alcune persone. L’organismo risponde agli stimoli esterni in modo individuale: c’è chi avverte questi cambiamenti in modo evidente e chi, invece, non li percepisce affatto.
Cosa accade davvero alle articolazioni quando fa freddo
Sebbene sia un’esperienza comune, il rapporto tra freddo e articolazioni non dipende da un singolo fattore. Piuttosto, sembra essere il risultato di una combinazione di risposte e abitudini al cambiamento della temperatura 3.
Durante i mesi più freddi, questi elementi possono contribuire a una diversa percezione della mobilità articolare, che si manifesta spesso come maggiore rigidità, minore scioltezza nei movimenti, o una sensazione di fastidio, soprattutto dopo periodi di inattività.
Un po’ come se le articolazioni avessero bisogno di “scaldarsi” prima di entrare in funzione quando fa freddo.
Riduzione della circolazione nelle aree periferiche
Quando la temperatura esterna diminuisce, l’organismo tende a limitare la dispersione di calore attraverso una fisiologica vasocostrizione periferica 4.
Questo adattamento può coinvolgere anche le aree articolari, contribuendo a una sensazione di minore scioltezza, in particolare durante i primi movimenti del mattino, dopo il riposo.
Stile di vita più sedentario nei mesi freddi
Forse ti sarà capitato di notarlo: quando le temperature si abbassano o soffia un vento freddo, come risposta naturale tendiamo a irrigidirci un po’ e a contrarre i muscoli. Le spalle si chiudono, i movimenti diventano più contenuti e, spesso, all’idea di uscire si preferisce una serata sul divano, con un plaid e una buona serie tv.
Questo cambio di ritmo può riflettersi su movimenti più lenti o meno fluidi, soprattutto al mattino o dopo essere rimasti fermi a lungo. Nulla di strano, è semplicemente il modo in cui l’organismo si adatta al freddo e ai ritmi più tranquilli dell’inverno.
Quali articolazioni sono più sensibili al freddo
Non tutte le articolazioni reagiscono allo stesso modo alle basse temperature. In molte persone, le aree più sensibili risultano essere quelle maggiormente sollecitate nella vita quotidiana, o più esposte al freddo, come ginocchia, mani, polsi, spalle e zona cervicale.
Anche in questo caso, la risposta è soggettiva e può variare in base allo stile di vita, al livello di movimento, al grado di funzionalità articolare e alle abitudini quotidiane.
Quali segnali ascoltare nei mesi invernali
Ascoltare i segnali dell’organismo diventa ancora più importante nei mesi freddi, quando i movimenti possono risultare meno spontanei e un po’ più “legnosi”. Può capitare, ad esempio, di avvertire una maggiore rigidità al risveglio, di avere bisogno di qualche minuto in più prima di sentirsi sciolti nei movimenti, oppure di percepire una minore fluidità durante le prime attività della giornata.
Tutti segnali comuni, soprattutto in inverno, che invitano semplicemente a sostenere il benessere articolare e il movimento quotidiano, facendoci più caso. Vediamo quindi come accompagnare le articolazioni durante la stagione fredda, con attenzione e gradualità.
Come sostenere le articolazioni durante l’inverno
Quando le temperature scendono, qualche attenzione in più nella vita di tutti i giorni può fare la differenza per il benessere articolare.
Piccoli gesti, semplici ma quotidiani, possono contribuire a mantenere il movimento fluido anche nei mesi freddi.
Tenere le articolazioni al caldo
Proteggersi dal freddo è un primo passo importante. Vestirsi a strati permette di adattarsi meglio ai cambi di temperatura, evitando di disperdere calore. Sciarpe, guanti e calzature adeguate diventano alleati preziosi, soprattutto per mani, piedi e ginocchia.
Un po’ come quando si copre bene una tazza di tè caldo per non farlo raffreddare troppo in fretta.
Muoversi con regolarità, anche quando fuori fa freddo
In inverno viene naturale rallentare, ma avere una certa regolarità nel movimento può contribuire a mantenere le articolazioni a restare “flessibili”.
Non serve imparare a sciare, o iscriversi a un torneo di snowboard. Anche una camminata in palestra sfruttando il tapis roulant, qualche esercizio di mobilità, o attività dolci come lo stretching e lo yoga possono essere utili.
L’importante è evitare di restare fermi troppo a lungo, un po’ come succede a un ingranaggio che funziona meglio se viene usato ogni giorno.
Sfruttare il calore per favorire il rilassamento
Il calore può essere un valido alleato per favorire una sensazione di maggiore comfort articolare. Una doccia calda al mattino, ad esempio, può aiutare a “risvegliare” i movimenti prima di iniziare la giornata.
Anche dedicarsi a momenti di relax, come un bagno caldo, può contribuire a creare le condizioni giuste per muoversi con più naturalezza.
Stile di vita e alimentazione
Alimentazione varia ed equilibrata, movimento regolare e attenzione ai ritmi di riposo sono elementi che accompagnano il benessere articolare durante tutto l’anno, e ancora di più in inverno.
Anche la gestione dello stress5–6 gioca un ruolo importante: ritagliarsi momenti di pausa e rallentare quando serve aiuta l’organismo a mantenere il suo equilibrio generale e a non caricare tensioni e rigidità a livello articolare.
Anche l’integrazione naturale è un’opzione da valutare
Per molte persone, muoversi con regolarità, coprirsi adeguatamente e prestare attenzione allo stile di vita quotidiano sono già gesti sufficienti per il mantenimento del benessere articolare durante l’inverno.
A volte, però, può nascere il desiderio di fare qualcosa in più, soprattutto quando la sensazione di rigidità tende a presentarsi con maggiore frequenza.
In questo contesto, l’attenzione può spostarsi anche su alcuni nutrienti ed estratti di origine vegetale, che possono rivelarsi indicati per accompagnare il movimento quotidiano e il benessere articolare, soprattutto nei periodi più freddi dell’anno.
Vediamo quali possono essere indicati per sostenere le articolazioni.
Collagene e vitamina C: una coppia che lavora in sinergia
Il Collagene è una proteina strutturale naturalmente presente nei tessuti connettivi e, nella sua forma idrolizzata, può rappresentare un nutriente di interesse quando si parla di articolazioni e cartilagini7.
Affiancarlo alla vitamina C ha senso perché la vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene, una funzione fisiologica importante per cartilagini e tessuti connettivi.
In più, la vitamina C svolge una funzione antiossidante, contribuendo alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Un po’ come prendersi cura dei materiali di una casa, non basta costruirla bene, serve anche mantenerla nel tempo.
La formula di Cartilagea Salugea include Collagene idrolizzato, vitamina C, Glucosamina8 e Condroitina8, ingredienti 100% naturali per sostenere il benessere articolare nei momenti di maggior richiesta o fabbisogno.
Boswellia e artiglio del diavolo: comfort e sostegno alla funzione articolare
Boswellia e Artiglio del diavolo sono due piante utilizzate da tempo in ambito erboristico, in particolare per sostenere il benessere delle articolazioni.
Entrambi gli estratti vegetali favoriscono la funzionalità articolare, contribuendo al comfort nei gesti di ogni giorno. In più, la Boswellia è riconosciuta anche per il suo ruolo nel supportare il benessere articolare in presenza di stati di tensione localizzati.
L’azione di questi estratti vegetali è protagonista di Sanaos Nuova Formula Salugea, a base di una sinergia di ingredienti 100% naturali pensata per inserirsi in uno stile di vita equilibrato, soprattutto nei mesi più freddi.
Con l’arrivo del freddo, ascoltare i segnali dell’organismo e sostenere le articolazioni diventa ancora più importante. Piccole attenzioni quotidiane, movimento regolare e scelte consapevoli possono accompagnare il benessere articolare anche nei mesi invernali.
Vitamina D e articolazioni: un supporto da considerare in inverno
Una meta-analisi9 di studi clinici randomizzati pubblicata su Frontiers in Medicine ha suggerito un potenziale legame tra integrazione di vitamina D e benessere articolare, evidenziando un possibile miglioramento nella percezione del dolore e nella funzionalità articolare, oltre a effetti su alcune componenti delle articolazioni. Gli Autori sottolineano comunque la necessità di ulteriori studi per confermare pienamente questi risultati.
Durante i mesi invernali, inoltre, la ridotta esposizione alla luce solare può influire sui livelli di vitamina D10, rendendo l’integrazione di questo nutriente particolarmente interessante proprio in questa stagione.
Un esempio di integratore che apporta vitamina D è DKE + Magnesio Salugea, una formula 100% naturale che combina vitamina D e vitamina K, insieme a Magnesio, utile per la normale funzione muscolare, e vitamina E dall’azione antiossidante, pensata per accompagnare il benessere dell’organismo anche nei periodi più freddi.
Grazie per aver letto questo articolo fino alla fine. Se hai curiosità, domande o desideri un consiglio personalizzato, scrivici nei commenti, saremo felici di leggerti e di approfondire insieme i temi che ti stanno più a cuore.
Cartilagea e Sanaos Nuova Formula sono integratori alimentari: leggere le avvertenze in etichetta.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico









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