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L’importanza di mangiare sano

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Partiamo dalla definizione proposta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dalla FAO (Food and Agricolture Organization of the United Nations) di educazione alimentare: processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue un generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari, l’eliminazione dei comportamenti alimentari non soddisfacenti, l’utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti e un efficiente utilizzo delle risorse alimentari. Alimentazione, dunque, non solo quale espressione del bisogno di nutrire il proprio corpo, ma come componente attiva della quotidianità che riflette i propri effetti su dinamiche psicologiche, sociali e culturali. Lo stile di vita che distingue la società contemporanea è ben rappresentato da una progressiva propensione alla vita sedentaria, alla quale aggiungere la possibilità di accumulare riserve di cibo superiori rispetto al necessario.

Soddisfazioni apparenti per gli occhi e per il palato che, in realtà, rappresentano fattori che assecondano problematiche serie tra cui obesità, malattie cardiovascolari e malattie correlate al metabolismo che incidono in maniera profonda sulla qualità della vita degli individui.

Osservando i dati in tabella, derivanti da uno studio dell’ U.S. National Center of Health Statistics, viene evidenziato come 7 delle 10 principali cause di mortalità previste per l’anno 2011 fosse strettamente correlata con l’alimentazione.

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# Patologia Cifre
1 Malattie Cardiache 616.067
2 Cancro 562.875
3 Infarto 135.952
4 Patologie Respiratorie 127.924
5 Ferite non intenzionali 123.076
6 Alzehimer 74.632
7 Diabete 71.382
8 Influenza/Polmonite 52.717
9 Malattie Renali 46.488
10 Setticemia (avvelenamento del sangue) 34.828

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Compresa dunque l’importanza di un’alimentazione sana, da dove iniziare?

Dal prendersi cura delle proprie cellule, ovviamente.

Niente di estremamente complicato ma sicuramente fondamentale.

Per poter accrescere le possibilità di allungare la propria vita -e aumentarne la sua qualità- è necessario che le cellule ricevano il giusto apporto di acqua, ossigeno, nutrienti e cofattori (tutti della qualità e quantità adeguate), e poi è necessario che queste possano efficacemente liberarsi dalle scorie, fisiologicamente generate all’interno del corpo. Senza questi fattori determinanti, la vita delle cellule è messa a repentaglio.

Le cellule sono influenzate direttamente dalla qualità del nostro sangue. In questo, sono contenute le componenti utili alla vita cellulare, e sono allo stesso tempo anche trasportate le tossine (sia di origine esterna, sia metaboliti di scarto prodotti internamente all’organismo) principali responsabili degli stati di malattia e malessere dell’individuo.

Diventa così essenziale avere cura di mantenere la migliore relazione acidità/alcalinità del sangue per far sì che le cellule siano il più possibile sane e protette. Il valore ideale del pH, all’interno delle condizioni delle cellule umane è di 7,365 (valore lievemente alcalino) in una scala che va da 1 a 14.

In caso di squilibrio del pH, parte dei globuli rossi tendono ad agglomerarsi (processo noto come agglutinazione), e in questa condizione perdono la loro capacità di trasportare ossigeno nuovo alle cellule (che lo bramano a causa dell’energia che questo assicura al corpo), come perdono anche la capacità di eliminare vecchia anidride carbonica dai tessuti. Il risultato di questo abbassamento del pH del sangue è un sensibile peggioramento della nostra sensazione di benessere ed energia, assieme ad un aumento della probabilità di sviluppare malattie.

Esiste anche un altra condizione che si crea nell’organismo quando il pH si abbassa sotto il valore di 7,365. Una condizione di accumulo di scorie e tossine, le quali a loro volta abbassano ulteriormente il valore di pH producendo un circolo vizioso che peggiora le condizioni di salute.

L’alimentazione e l’integrazione alimentare giocano il ruolo predominante nel controllo del corretto equilibrio del pH dell’organismo.

Quindi, cosa ingeriamo, in che quantità, di che qualità, rappresentano davvero le basi fondamentali per incrementare l’aspettativa e la qualità della nostra esistenza. Tanti piccoli e semplici accorgimenti che uniti insieme, possono determinare una nuova condizione di vita piena di benessere, salute ed energia.

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Ultimo aggiornamento il: 25/06/2019

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Scritto da:

Dott.ssa Federica De Santi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 25/06/2019

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