Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Dieta chetogenica e autofagia: benefici e controindicazioni

autofagia e dieta chetogenica

Ti hanno parlato dell’autofagia cellulare e ti hanno detto che la dieta chetogenica è uno dei suoi attivatori. Sempre più persone sono attratte dai temi legati alla longevity e cercano strategie e regimi alimentari per sostenerla nel tempo. Se anche tu sei tra questi, sei nell’articolo giusto!

L’autofagia è come una piccola officina di manutenzione all’interno di ogni cellula. Recupera ciò che è danneggiato, ricicla, ripulisce e mantiene il sistema efficiente. La dieta chetogenica, invece, è un approccio nutrizionale che centra le fonti di energia sui grassi ed è in grado di attivare segnali cellulari molto simili a quelli del digiuno, compresi i fattori che sostengono i processi autofagici 1

Grazie alla lettura di questo articolo scoprirai:

Se stai pensando alla dieta chetogenica, o vuoi semplicemente capire meglio come funziona l’autofagia, questo è un ottimo punto di partenza. Continua la lettura, perchè ti accompagnerò passo passo.

Qual è il legame tra dieta chetogenica e autofagia  

Conosci già la dieta chetogenica? È un regime alimentare in cui l’assunzione di carboidrati viene ridotta – 10% delle calorie totali giornaliere2 per favorire un maggiore consumo di grassi (60% delle calorie giornaliere).

Quando i carboidrati scarseggiano, l’organismo non può più usare il glucosio come fonte primaria di energia e inizia a produrre corpi chetonici, molecole che fanno da carburante alternativo e attivano segnali molto simili a quelli del digiuno. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il legame con l’autofagia.

La dieta chetogenica coinvolge gli stessi meccanismi intracellulari che regolano l’autofagia3. In particolare, abbassa l’attività di mTORC3, un sensore dei nutrienti che normalmente blocca l’autofagia.

Al contrario, quando questa proteina si riduce, la cellula riorganizza la sua modalità di funzionamento e attiva i processi di riciclo. In questo caso, interviene AMPK, che percepisce la ridotta disponibilità energetica e stimola l’autofagia per recuperare materiali utili. Infine, viene favorita anche l’attivazione di SIRT1, una sirtuina implicata nella longevità che sostiene i meccanismi di riparazione e rinnovamento cellulare.

Uno studio3 pubblicato su The Journal of Nutritional Biochemistry ha osservato che quattro settimane di dieta chetogenica portano a un aumento significativo dell’autofagia epatica. L’effetto varia in base alla composizione dei grassi utilizzati nella dieta e si attiva già nelle prime fasi del regime.

Un altro studio4 pubblicato su Frontiers in Cellular Neuroscience ha osservato che la dieta chetogenica aumenta l’autofagia in specifiche aree del cervello, in particolare nell’ippocampo, la regione coinvolta nei processi di memoria e apprendimento. Questo incremento dei meccanismi di riciclo cellulare suggerisce un potenziale effetto positivo. 

Autofagia Salugea

Benefici della dieta chetogenica e processi autofagici

Quando parliamo di dieta chetogenica e autofagia, ci riferiamo a due meccanismi distinti che possono convergere verso un obiettivo comune: sostenere energia, efficienza cellulare ed equilibrio metabolico. 

La dieta chetogenica, riducendo l’apporto di carboidrati, porta l’organismo a utilizzare i grassi come principale fonte energetica. Questo cambiamento può contribuire a mantenere livelli di energia più stabili durante la giornata, perché l’organismo viene esposto meno ai picchi glicemici5.

Ne hai già sentito parlare? Ti faccio un esempio.

Dopo una colazione a base di brioche e cappuccino potresti sentirti energico per un’ora, ma poco dopo avvertire stanchezza e una fame improvvisa , quasi “da lupi”, come se non avessi mangiato nulla. Questo è l’effetto tipico di un picco glicemico e della successiva caduta. La chetogenica, limitando questi sbalzi, favorisce una sensazione di energia più costante durante la giornata. 

L’autofagia, invece, è il processo attraverso cui le cellule eliminano componenti danneggiati o non più utili e rinnovano le proprie strutture interne. Quando questo meccanismo è attivo, contribuisce a rendere le cellule più efficienti e longeve nel tempo. 

Uno studio6 pubblicato su Brain Research ha osservato che la dieta chetogenica può esercitare un’azione positiva sulle cellule nervose, grazie all’attivazione di vie legate all’autofagia e al sostegno della funzione mitocondriale. I ricercatori hanno rilevato una minore vulnerabilità neuronale in condizioni di stress, suggerendo che la chetosi possa contribuire a sostenere l’equilibrio delle cellule cerebrali e dei circuiti nervosi. 

La dieta chetogenica non è pensata per essere seguita a tempo indefinito. Nella maggior parte dei casi viene proposta in cicli di alcune settimane, in base alle esigenze personali e alla risposta dell’organismo. La durata ideale va sempre valutata con un Nutrizionista.

Attivi di interesse nei processi autofagici 

Chi segue la dieta chetogenica spesso si chiede se esistano nutrienti o attivi naturali in grado di supportare i processi che si attivano durante questo tipo di alimentazione. L’obiettivo, non è “potenziare” in modo artificiale, o invasivo, la dieta, ma accompagnare l’organismo nei suoi normali meccanismi di adattamento, come l’autofagia, la gestione dell’energia e il mantenimento dell’equilibrio cellulare.

Tra gli attivi che ti consigliamo di valutare ci sono composti che intervengono proprio nelle vie legate al rinnovamento cellulare. La Spermidina, ad esempio, è nota per il suo ruolo nel sostenere i processi di riciclo interno della cellula7 contribuendo a mantenere le strutture cellulari efficienti. La Polidatina, invece, è associata all’attivazione di sirtuine come SIRT1 8, le stesse coinvolte nei meccanismi che collegano digiuno, chetosi e autofagia. Questi composti vengono studiati sempre più spesso in relazione ai temi della longevity e del benessere cellulare.

Anche il NAD e la sua forma ridotta NADH 9stanno ricevendo crescente attenzione. Si tratta di molecole coinvolte nei processi energetici cellulari. Sostenere i loro livelli può risultare utile, soprattutto durante regimi alimentari che richiedono un maggiore adattamento metabolico, come la dieta chetogenica 10

In una dieta chetogenica, dove il consumo di frutta è spesso limitato per contenere l’apporto di carboidrati, può essere utile considerare anche un apporto adeguato di vitamina C. Questo micronutriente partecipa a molte funzioni fisiologiche: 

  • contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo;
  • offre un sostegno immunitario e alla sintesi di Collagene.

Garantire un buon livello di vitamina C può quindi rappresentare un supporto aggiuntivo durante un regime chetogenico, senza interferire con la chetosi.

In Autofagia Salugea trovi proprio questi attivi, compresa la vitamina C estratta da Rosa canina, all’interno di una formula 100% naturale, priva di zuccheri, edulcoranti e conservanti di sintesi. Una scelta pensata per il supporto della longevity, e che può essere considerata anche per accompagnare la dieta chetogenica, senza alterarne gli equilibri, offrendo un supporto mirato ai processi di rinnovamento cellulare e alla gestione dell’energia.

Controindicazioni della dieta chetogenica

Pur essendo un regime apprezzato da molte persone, la dieta chetogenica non è adatta a tutti. Alcune condizioni richiedono particolare cautela e, in generale, la chetogenica è sconsigliata in caso di:

  • disturbi del metabolismo dei grassi;
  • patologie epatiche o renali;
  • pancreatiti o problematiche del tratto biliare;
  • gravidanza o allattamento;
  • disturbi alimentari o situazioni in cui la restrizione può peggiorare il rapporto con il cibo.

Confrontati con un Nutrizionista che possa seguirti da vicino e valutare il tuo caso specifico.

Eccoci arrivati alla fine di questo articolo dedicato al rapporto tra dieta chetogenica e autofagia. Spero che la lettura abbia soddisfatto la tua curiosità. Continua a seguirci per non perdere altri articoli dedicati alla longevità e benessere cellulare. 

Autofagia Salugea

Salugea produce e commercializza integratori alimentari: leggere le avvertenze in etichetta.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.

Ultimo aggiornamento il: 27/01/2026

Scritto da:

Dott.ssa Miriana Fabbri
Biologa

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 27/01/2026

Autofagia: ecco quali sono i benefici per l’organismo Negli ultimi anni, l’autofagia sta ricevendo sempre più attenzione, soprattutto per i suoi benefic...
NADH cos’è a cosa serve e dove si trova Stai navigando sul web per capire cos’è esattamente il NADH? Magari hai letto che il NADH è legat...
Spermidina cos’è, le proprietà e i benefici Ti hanno parlato della Spermidina e del suo legame con la longevità, quasi fosse un nutriente “mag...

Tags: , , ,

Lascia qui un Commento...
e ricevi un Regalo!

Commenta questo post o raccontandoci la tua esperienza...
Riceverai un Coupon Sconto via e-mail che potrai utilizzare nel negozio di prodotti naturali Salugea.com

Lascia un commento

NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Bagherniya M, Butler AE, Barreto GE, Sahebkar A. The effect of fasting or calorie restriction on autophagy induction: A review of the literature. Ageing Res Rev. 2018 Nov;47:183-197. doi:10.1016/j.arr.2018.08.004. Epub 2018 Aug 30. PMID: 30172870.

2 Istituto Superiore di Sanità – Dieta iperproteica e chetogenica

3 Liśkiewicz D, Liśkiewicz A, Grabowski M, Nowacka-Chmielewska MM, Jabłońska K, Wojakowska A, Marczak Ł, Barski JJ, Małecki A. Upregulation of hepatic autophagy under nutritional ketosis. J Nutr Biochem. 2021 Jul;93:108620. doi:10.1016/j.jnutbio.2021.108620. Epub 2021 Mar 8. PMID: 33705944.

4 Liśkiewicz D, Liśkiewicz A, Nowacka-Chmielewska MM, Grabowski M, Pondel N, Grabowska K, Student S, Barski JJ, Małecki A. Differential Response of Hippocampal and Cerebrocortical Autophagy and Ketone Body Metabolism to the Ketogenic Diet. Front Cell Neurosci. 2021 Aug 11;15:733607. doi:10.3389/fncel.2021.733607. PMID: 34456688; PMCID: PMC8385303.

5 Korakas E, Kountouri A, Petrovski G, Lambadiari V. Low-Carb and Ketogenic Diets in Type 1 Diabetes: Efficacy and Safety Concerns. Nutrients. 2025;17(12):2001. https://doi.org/10.3390/nu17122001

6 Wang BH, Hou Q, Lu YQ, Jia MM, Qiu T, Wang XH, Zhang ZX, Jiang Y. Ketogenic diet attenuates neuronal injury via autophagy and mitochondrial pathways in pentylenetetrazol-kindled seizures. Brain Res. 2018 Jan 1;1678:106-115. doi:10.1016/j.brainres.2017.10.009. Epub 2017 Oct 19. PMID: 29056525.

7 Madeo F, Bauer MA, Carmona-Gutierrez D, Kroemer G. Spermidine: a physiological autophagy inducer acting as an anti-aging vitamin in humans? Autophagy. 2019 Jan;15(1):165-168. doi:10.1080/15548627.2018.1530929. Epub 2018 Oct 11. PMID: 30306826; PMCID: PMC6287690.

8 Bheereddy P, Yerra VG, Kalvala AK, Sherkhane B, Kumar A. SIRT1 Activation by Polydatin Alleviates Oxidative Damage and Elevates Mitochondrial Biogenesis in Experimental Diabetic Neuropathy. Cell Mol Neurobiol. 2021 Oct;41(7):1563-1577. doi:10.1007/s10571-020-00923-1. Epub 2020 Jul 18. PMID: 32683581; PMCID: PMC11448605.

9 Bheereddy P, Yerra VG, Kalvala AK, Sherkhane B, Kumar A. SIRT1 Activation by Polydatin Alleviates Oxidative Damage and Elevates Mitochondrial Biogenesis in Experimental Diabetic Neuropathy. Cell Mol Neurobiol. 2021 Oct;41(7):1563-1577. doi:10.1007/s10571-020-00923-1. Epub 2020 Jul 18. PMID: 32683581; PMCID: PMC11448605.

10 Liśkiewicz D, Liśkiewicz A, Grabowski M, Nowacka-Chmielewska MM, Jabłońska K, Wojakowska A, Marczak Ł, Barski JJ, Małecki A. Upregulation of hepatic autophagy under nutritional ketosis. J Nutr Biochem. 2021 Jul;93:108620. doi:10.1016/j.jnutbio.2021.108620. Epub 2021 Mar 8. PMID: 33705944.