Hai sentito parlare degli amminoacidi come di quei nutrienti che possono “far bene” ai capelli. Probabilmente li hai sempre collegati più alla palestra, agli shaker proteici e a chi conta i grammi di proteine dopo l’allenamento. Quindi è più che normale chiedersi: che cosa c’entrano esattamente con i capelli?
Se questa è la domanda che ti frulla in testa, sei nel posto giusto!
Prima però facciamo subito una piccola ma importante precisazione. Non tutti gli amminoacidi giocano lo stesso ruolo quando si parla di benessere (e soprattutto struttura) dei capelli. Alcuni, infatti, sono più interessanti di altri.
In particolare, quelli che meritano attenzione sono gli amminoacidi solforati. Il motivo? Tutto ruota attorno alla presenza dello zolfo, un elemento che ha molto più a che fare con i capelli di quanto si possa immaginare. Ma niente spoiler… ci arriviamo tra poco.
Nel corso dell’articolo vedremo infatti:
- Cosa sono gli amminoacidi solforati e perché sono importanti per i capelli
- Dove trovare gli amminoacidi solforati: alimenti principali
- Quando può essere utile un supporto nutrizionale mirato
Ora che abbiamo acceso la curiosità, è il momento di scoprire quali sono gli amminoacidi più legati all’aspetto dei capelli e perché meritano un posto d’onore … anche se non metti piede in palestra!
Cosa sono gli amminoacidi solforati e perché sono importanti per i capelli
Prima di parlare di amminoacidi solforati, facciamo un piccolo passo indietro e partiamo dalla base. Sai già che cos’è, esattamente, un capello?
Un capello è una struttura cheratinica. Tradotto, è fatto quasi interamente di cheratina1 , una proteina molto resistente che dà al capello forza, elasticità e struttura. Un po’ come fa il Collagene con la pelle!
E qui arriva la domanda da un milione di euro: di cosa è fatta la cheratina?
Se hai pensato agli amminoacidi, complimenti, hai indovinato!
La cheratina è infatti una proteina, quindi è composta da catene di amminoacidi. Tra questi, alcuni hanno un ruolo particolarmente importante per la struttura del capello. Si tratta degli amminoacidi solforati, come ad esempio la cisteina, la metionina e la cistina2-3, che funge da precursore della cisteina.
Ed è proprio qui che entra in gioco lo zolfo.
Facciamo un piccolo gioco mentale. Se ti dico “ponte”, a cosa pensi? Probabilmente a qualcosa che collega due punti.
E se ti dicessi “ponte disolfuro”?
Nel mondo dei capelli, i ponti disolfuro sono i legami che si formano tra le molecole di cisteina, grazie allo zolfo. Questi piccoli “ponti” tengono unite le fibre di cheratina e contribuiscono a dare al capello forza e resistenza.
Prova a immaginare una rete.
I fili che la compongono rappresentano le catene di cheratina. Ma una rete è davvero resistente solo quando i fili si intrecciano e si collegano tra loro in più punti, creando una struttura solida.
Nel capello succede qualcosa di molto simile.
Una piccola curiosità:
molti trattamenti per capelli sfruttano proprio questo meccanismo. La permanente o alcuni trattamenti liscianti funzionano infatti rompendo temporaneamente i ponti disolfuro della cheratina. Una volta “allentati” questi legami, il capello può essere rimodellato (più riccio o più liscio) e poi fissato nella nuova forma ricreando parte di questi ponti.
Dove trovare gli amminoacidi solforati: alimenti principali
Ora che hai scoperto che gli amminoacidi più “amici” dei capelli sono quelli solforati, dunque la cisteina e la metionina, scommetto che ti starai chiedendo: ok, ma dove li trovo?
Ho indovinato?
La buona notizia è che trovare gli amminoacidi solforati non è affatto difficile. Il nostro organismo li può assumere attraverso l’alimentazione, perché sono naturalmente presenti in molti cibi. Scommetto che alcuni alimenti li porti già a tavola!
Gli amminoacidi solforati, come cisteina e metionina, si trovano soprattutto negli alimenti ricchi di proteine. Tra i più interessanti ci sono:
- carne e pesce
- latticini, come formaggi e yogurt
- legumi, ad esempio lenticchie e ceci
- frutta secca, come noci e mandorle
- cereali integrali
Una fonte interessante di amminoacidi solforati sono anche le uova, che ne contengono quantità particolarmente interessanti. Dall’odore che fanno quando le cucini, soprattutto sode… l’avevi intuito, vero?
Il ruolo della vitamina B6 come cofattore metabolico
C’è però un dettaglio importante da conoscere. Gli amminoacidi solforati, come cisteina e metionina, sono fondamentali per la sintesi della cheratina, la proteina che costituisce gran parte della struttura del capello, ma da soli non bastano. Perché l’organismo riesca a utilizzarli in modo efficiente è essenziale che entrino in gioco anche alcuni micronutrienti, tra cui le vitamine del gruppo B2.
Tra queste, la vitamina B64 può svolgere un ruolo particolarmente importante perché agisce come cofattore metabolico5.
Ok, lo so. Sembra una parola uscita da un libro di biochimica. Facciamola più semplice.
Hai presente il piano del gas in cucina? E quando magari un fornello si bagna e la scintilla non parte più? A quel punto prendi un accendino o un cerino per far partire la fiamma.
Ecco, la vitamina B6 fa più o meno la stessa cosa nel nostro organismo. Gli amminoacidi sono i “mattoni” con cui il corpo costruisce le proteine, ma per avviare e facilitare le reazioni che permettono di utilizzarli serve una sorta di scintilla metabolica. Ed è qui che entrano in gioco vitamine come la B6.
Quando può essere utile un supporto nutrizionale mirato
Pensaci un attimo. Quante volte ti capita di attraversare periodi particolarmente stressanti? Magari hai la sensazione di essere dentro una specie di centrifuga fatta di impegni, scadenze e mille pensieri.
Ecco, in un certo senso anche i nostri capelli vivono qualcosa di simile6.
Ogni giorno sono esposti a una miriade di fattori che possono metterli sotto pressione, come stress, cambi di stagione, inquinamento, trattamenti cosmetici, alimentazione non sempre equilibrata, fumo di sigaretta e alcolici. La differenza è che loro non hanno la parola per dirci quando qualcosa non va.
Però lo mostrano attraverso il loro aspetto.
Capelli che appaiono più spenti, più fragili o meno corposi possono essere un segnale che il capello sta attraversando una fase di maggiore vulnerabilità. In alcuni casi questo può dipendere anche da carenze nutrizionali, da periodi di aumentato fabbisogno di nutrienti oppure dall’esposizione a fattori ambientali che favoriscono lo stress ossidativo7.
In situazioni come queste può avere senso valutare un supporto nutrizionale mirato, attraverso un’integrazione naturale, pensata per fornire all’organismo proprio quei nutrienti, come amminoacidi solforati, vitamine del gruppo B e altri microelementi (tra cui il Selenio), che possono esercitare un’azione benefica sui capelli.
E, naturalmente, non dimenticare le basi! Uno stile di vita sano e attivo e un’alimentazione varia ed equilibrata restano elementi fondamentali per sostenere il benessere dei capelli nel tempo.
Eccoci arrivati alla fine di questo articolo dedicato al legame (disolfuro, per restare in tema!) tra capelli e amminoacidi solforati.
Spero che la lettura sia stata interessante e che abbia acceso la tua curiosità su come pochi e semplici elementi della nutrizione possano avere un ruolo importante nella struttura e nel benessere dei capelli. Se ti appassionano questi argomenti, continua a seguirci. Nei nostri contenuti parliamo di nutrizione, benessere e temi legati alla longevity.
Se hai domande scrivici nei commenti, siamo felici di leggerti!
Salugea produce e commercializza integratori alimentari: leggere le avvertenze in etichetta.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.







Licia
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Articolo molto interessante, grazie. Il mio problema non sono tanto la consistenza dei capelli ma più che altro il diradamento che sto cominciando a vedere vista l’età, 73anni. C’è qualche soluzione che possa tenere sotto controllo il diradamento?
Rispondi a Licia
Dott.ssa Miriana Fabbri
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Ciao Licia,
come formulazione completa per sostenere robustezza e benessere dei capelli, anche in caso di diradamento, suggeriamo la formulazione di LuxGea Capelli e Unghie 🙂
Consigliamo dalle 2 alle 3 capsule al giorno, lontano dai pasti. Se il diradamento è importante suggeriamo di iniziare con 3 capsule al giorno.
https://salugea.com/products/luxgea-capelli-e-unghie
Rispondi a Dott.ssa Miriana Fabbri