Lo hai notato anche tu? Nei periodi in cui gli impegni si accumulano, i ritmi diventano più intensi e le situazioni difficili da gestire, anche i capelli sembrano risentirne. Forse ti è capitato di trovarne di più sulla spazzola, sotto la doccia mentre li lavi, o quando passi le dita tra i capelli. Come se tra stress e capelli esistesse un collegamento diretto. 1
E di fronte a una caduta diffusa è normale chiedersi: ma davvero lo stress fa cadere i capelli?
La risposta è sì. Lo stress può influenzare profondamente l’equilibrio dell’organismo, con effetti che coinvolgono anche l’aspetto e il benessere degli annessi cutanei.1 È proprio in questi momenti che può comparire una caduta dei capelli più intensa, come, ad esempio, nel caso del telogen effluvium, o di alcune forme di alopecia. 2-3
Ma procediamo per gradi. In questo articolo scoprirai:
- come lo stress può influire sul ciclo di vita del capello: il ruolo del cortisolo;
- il meccanismo psico-biologico alla base degli effetti dello stress sui capelli;
- diversi tipi di stress che possono favorire la perdita dei capelli;
- rimedi naturali per sostenere i capelli quando sono messi alla prova dallo stress;
- tecniche di rilassamento e abitudini per promuovere il benessere dell’organismo e dei capelli;
- quando consultare un dermatologo o un tricologo.
Continua a leggere per scoprire come sostenere i capelli quando lo stress li mette sotto pressione. Buona lettura!
Stress e perdita dei capelli: il ruolo del cortisolo
Quando viviamo un periodo di stress, l’organismo mette in atto una serie di risposte per affrontarlo. Si attiva quello che viene chiamato meccanismo di “attacco o fuga”.
In pratica, il nostro organismo reagisce come se si trovasse davanti a un orso e pensasse: “Ok… attacco, o corro a gambe levate?”
Questa risposta, utilissima se fossimo davvero di fronte a un orso, potrebbe attivarsi anche per scadenze lavorative, preoccupazioni quotidiane e per qualsiasi evento che, anche inconsciamente, viene percepito come una minaccia.
Il risultato? L’organismo secerne più cortisolo, l’ormone dello stress, che con i capelli non ha proprio un buon rapporto.1
Livelli elevati di questo ormone, infatti, possono interferire con l’attività e la regolazione ciclica del follicolo pilifero e, di conseguenza, sulla crescita dei capelli.1
Il meccanismo psico-biologico alla base degli effetti dello stress sui capelli
Ma non finisce qui. Una revisione 4 di studi pubblicata sulla rivista Cureus ha osservato che il meccanismo biologico alla base del difficile rapporto tra stress e capelli coinvolge, principalmente, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Si tratta dell’unità di “comando” dello stress, che invia ormoni messaggeri (come la corticotropina) per ordinare il rilascio di cortisolo. Da questa cascata ormonale possono nascere diverse reazioni, tra cui:
- infiammazione di basso grado e danno ossidativo: lo stress psicologico può indurre queste risposte nella pelle;
- microinfiammazione intorno al follicolo: alcuni studi analizzati nella revisione hanno suggerito un legame tra stress e aumento di mediatori infiammatori, che possono contribuire a una microinfiammazione intorno al follicolo pilifero;
- alterazione del ciclo di vita del capello: questo ambiente può alterare il normale funzionamento del follicolo, e di strutture importanti come la papilla dermica e i muscoli erettori del pelo, favorendo il passaggio anticipato del capello dalla fase di crescita (anagen) alla fase di caduta (telogen);
- miniaturizzazione dei fusti piliferi: lo stress ossidativo, esacerbato dal carico psicologico cronico, può portare a un progressivo assottigliamento del capello;
- peggioramento di condizioni preesistenti: tali effetti contribuiscono a spiegare perché manifestazioni come il telogen effluvium e l’alopecia androgenetica possano subire un peggioramento in caso di stress emotivo.
Per semplificare, immagina il cuoio capelluto come un giardino, i capelli come dei fiori e i follicoli piliferi come le loro radici. Lo stress agisce proprio sul terreno. Invece di mantenerlo fertile e idratato, lo rende arido e ostile. In un suolo così impoverito, le radici fanno fatica a nutrire i fiori, che finiscono per cadere prima del tempo.
In più, nella revisione, è stato osservato anche:
- un legame bidirezionale tra stress e caduta dei capelli: il rapporto funziona in entrambe le direzioni; se lo stress influenza il benessere della chioma, la caduta dei capelli può a sua volta avere un impatto sulla qualità della vita;
- il coinvolgimento dell’asse intestino-cervello-pelle: ricerche emergenti hanno suggerito che lo stress psicologico cronico può alterare l’equilibrio del microbiota intestinale, l’insieme di batteri che vive nell’intestino. Questo cambiamento può influenzare la barriera intestinale e i processi infiammatori, con possibili ripercussioni sull’immunità cutanea e sull’equilibrio del cuoio capelluto.
Nelle conclusioni, la revisione evidenzia come la perdita dei capelli non sia solo una questione estetica, o superficiale, ma una condizione complessa, influenzata da diversi fattori, che può richiedere un approccio più ampio e multidisciplinare.
Un dato interessante sulla perdita dei capelli da stress
Un dato interessante arriva dal Journal of Clinical Medicine. Uno studio 5, anche se poco esteso, ha suggerito che l’esposizione a livelli intensi di stress moltiplichi di ben undici volte la probabilità di manifestare una caduta dei capelli nelle donne.
Quindi, le donne avrebbero un rischio maggiore, rispetto agli uomini, di manifestare una caduta dei capelli da stress.
Perdita dei capelli per stress: situazioni comuni
Esistono diversi eventi che possono rappresentare una fonte di stress per l’organismo e, in alcune persone, riflettersi anche sul benessere dei capelli, favorendo la loro caduta (telogen effluvium).
Tra i principali fattori scatenanti rientrano: 6
- stress fisico: eventi che mettono a dura prova l’organismo, come traumi, malattie, febbre o interventi chirurgici;
- stress emotivo: situazioni psicologicamente intense o periodi caratterizzati da ansia persistente;
- alterazioni della qualità del sonno: associata a un aumento del rischio e della gravità di alcune forme di alopecia. 5
Quando la caduta dei capelli è legata allo stress, in genere non compare immediatamente, ma tende a manifestarsi circa due, o tre mesi dopo l’evento scatenante.
Caduta di capelli da stress: rimedi naturali per sostenerne il benessere
Come hai letto poco fa, lo stress può agire in modo negativo sul follicolo pilifero, interferendo con il ciclo di vita dei capelli.
In questi casi, può essere indicato un supporto mirato a favorire il benessere dei follicoli piliferi e supportare la fase di crescita (anagen) dei capelli.
Puoi sostenere i capelli dall’interno attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata e con l’apporto di ingredienti mirati, tra cui:
- antiossidanti: come lo Zinco e il Selenio, ad esempio, che possono contribuire a contrastare lo stress ossidativo, oltre a mantenere capelli normali;
- amminoacidi solforati: componenti strutturali che supportano la cheratina, la proteina alla base della struttura del capello. Tra questi, la Cistina è stata al centro di uno studio clinico7 di 3 mesi su 60 donne con telogen effluvium. La sua assunzione ha dimostrato un aumento significativo della densità e della luminosità dei capelli. Un altro studio 8 evidenzia invece il ruolo chiave della Metionina nello sviluppo del capello, suggerendo che una sua carenza può riflettersi su forme di alopecia reversibili;
- estratti a supporto del microcircolo: favorire una buona irrorazione del cuoio capelluto significa sostenere il nutrimento del follicolo. In questo senso, estratti vegetali mirati come il Mango possono contribuire al benessere del microcircolo e dei capelli; 9
- vitamine: come quelle del gruppo B, hanno un impatto diretto sul benessere e l’aspetto dei capelli. A supporto di ciò, uno studio 10condotto su donne con effluvium ha osservato che l’assunzione di Vitamina B5 in combinazione con L-Cistina e Selenio ha portato, dopo 6 mesi, a un miglioramento dello spessore dei capelli e a un aumento della percentuale di capelli nella fase di crescita (anagen); in un nostro articolo dedicato abbiamo analizzato in modo dettagliato quale vitamina manca quando cadono i capelli.
- minerali: come il Ferro, importante per il trasporto di ossigeno, o il Rame per la normale pigmentazione dei capelli.
Questi ingredienti si trovano nella formula sinergica e 100% naturale di LuxGea Capelli e Unghie, un integratore con formulazione che unisce ingredienti selezionati per sostenere la struttura e il benessere dei capelli nei momenti in cui ne hanno maggiormente bisogno.
Stress e perdita capelli: tecniche di rilassamento da integrare nella tua routine
Quando lo stress è particolarmente intenso, può essere utile ritagliarsi, anche solo per pochi minuti al giorno, uno spazio dedicato a sé. Fermarsi, rallentare e concedersi un momento di rilassamento può contribuire a mantenere un maggiore equilibrio.
Ecco alcune tecniche che puoi integrare nella tua routine quotidiana per sostenere il benessere dell’organismo e, di riflesso, anche quello dei capelli.
Il massaggio del cuoio capelluto
Una pratica semplice consiste nel dedicare qualche minuto, la sera prima di coricarsi, a un delicato massaggio del cuoio capelluto. Puoi iniziare dalla nuca e risalire lentamente verso la sommità della testa, cercando di sollevare delicatamente la cute con i polpastrelli, senza sfregare.
Per rendere il gesto ancora più piacevole, puoi utilizzare un siero arricchito con sostanze funzionali idratanti, che contribuiscono a mantenere il cuoio capelluto morbido e idratato.
Il massaggio, oltre a sostenere la circolazione del cuoio capelluto, può avere un effetto rilassante.
Meditazione
Anche la meditazione può diventare una preziosa alleata nella gestione delle tensioni quotidiane.
Bastano 5-10 minuti al mattino, appena svegli, oppure la sera prima di andare a dormire, per dedicarsi alla respirazione e riportare l’attenzione al momento presente.
Scegli un angolo della casa dove puoi stare in tranquillità, accendi una luce soffusa e inizia a respirare lentamente.
Esercizio fisico regolare
L’attività fisica regolare è uno dei pilastri del nostro benessere. In più, può contribuire a gestire lo stress 11 e a sostenere il benessere dei capelli. 12
Puoi scegliere l’attività fisica che preferisci, o quella più adatta alle tue esigenze. L’importante è riuscire a essere costanti nel praticarla.
Stress e capelli: quando consultare lo specialista
Ti consigliamo di consultare un dermatologo o un tricologo se noti uno di questi segnali:
- caduta persistente: la perdita intensa di capelli prosegue da oltre 3 o 4 mesi senza diminuire;
- localizzazione: la caduta non è omogenea, ma compaiono chiazze o un diradamento concentrato su zone specifiche, come la riga centrale o la sommità del capo;
- sintomi cutanei: la perdita è associata a prurito intenso, bruciore, dolore alla radice (tricodinia), desquamazione o eccesso di sebo;
- assenza di ricrescita: il volume si riduce perché i capelli caduti non vengono sostituiti da nuovi capelli in crescita (baby hair).
Un professionista potrà eseguire esami mirati (come il tricogramma o le analisi del sangue) per escludere altre concause e individuare il percorso più adatto, che potrebbe prevedere il trattamento con prodotti topici da applicare sul cuoio capelluto.
Le linee di fondo
Come hai potuto leggere, stress e capelli sono strettamente collegati e, nei periodi più intensi, il naturale ciclo di vita del capello può risentirne significativamente.
Adottare uno stile di vita sano e attivo, integrare tecniche di rilassamento e fornire all’organismo i giusti nutrienti attraverso l’alimentazione e, nel caso di aumentato fabbisogno, con un’integrazione mirata, può contribuire a sostenere il benessere dei capelli e il loro aspetto.
Hai domande su come gestire la caduta, o vuoi raccontare la tua esperienza in un periodo particolarmente intenso? Lascia un commento qui sotto. Saremo felici di risponderti e di continuare il confronto insieme.
LuxGea Capelli e Unghie è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano.







Lucia
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Ottimi prodotti . Qualità e prezzo
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Dott.ssa Miriana Fabbri
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Grazie di cuore per averci scelto Lucia 🙂
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