Saltare i pasti fa dimagrire? Quante volte hai pensato che bastasse evitare la cena per compensare quel dessert di troppo a pranzo? Oppure che saltare la colazione facesse bruciare i grassi come un forno per la pizza? In realtà, il metabolismo ha un funzionamento molto più sofisticato e questa strategia non è detto che porti ad una perdita di peso.
Ci avevi mai pensato?
Scommetto che l’argomento ti interessa, ecco dunque di cosa parleremo in questo articolo:
- Evitare di mangiare un pasto fa davvero perdere peso?;
- Metabolismo: saltare i pasti lo accelera?;
- Quali strategie funzionano davvero per promuovere l’equilibrio corporeo?;
- Digiuno intermittente e benefici: cosa davvero puoi ottenere saltando i pasti;
- Non hai tempo? Ecco come organizzare i pasti.
E ora, è venuto il momento di scoprire la verità sul perché rinunciare a un pasto può non portare al raggiungimento dell’obiettivo sperato. Buona lettura.
Evitare di mangiare un pasto fa perdere peso?
Molti pensano che, semplicemente saltando un pasto, l’organismo inizi a bruciare grassi come un forno a legna. In realtà, ciò che bisognerebbe tenere in considerazione è il totale delle calorie giornaliere, non quando, o quante volte mangi.
Immagina il tuo metabolismo come il motore di un’auto. Se riempi il serbatoio in una sola volta, o se aggiungi carburante un po’ per volta man mano che ti muovi, il risultato finale può restare invariato.
Possiamo anche pensare alle calorie come a un’equazione matematica. Se il tuo fabbisogno giornaliero è 2000 kcal e ne assumi 2000, il bilancio è neutro.
Se ne assumi 2500, quello che non consumi lo accumuli. Se ne assumi 1500, crei un deficit che può – e sottolineo può – portare alla perdita di peso. Ma se queste calorie vengono distribuite male , è possibile che si creino condizioni di disequilibrio e che sopraggiungano episodi di fame incontrollata! Ecco perché è fondamentale seguire un piano alimentare personalizzato, creato da un o una nutrizionista.
Uno studio¹ pubblicato su Public Health Nutrition ha evidenziato che saltare i pasti – in particolare la cena – può ridurre l’apporto calorico giornaliero. Tuttavia, a venir sacrificata è anche la qualità della dieta quotidiana, soprattutto quando si salta la colazione. Un fattore che può avere un impatto negativo sul benessere dell’organismo.
Hai mai sentito parlare dell’alimentazione a tempo limitato, o Time-restricted eating (TRE)?
Un lavoro di prospettiva2 pubblicato su Science Direct ha analizzato gli effetti di questo regime alimentare, che prevede di consumare i pasti solo in una finestra di 8-10 ore al giorno, in armonia con i ritmi circadiani.
A differenza di altri approcci alimentari, come la dieta ipocalorica e il digiuno intermittente, che si associano principalmente alla perdita di peso, il TRE (Time-Restricted Eating) sembra esercitare degli effetti positivi su alcuni parametri legati al benessere metabolico, indipendentemente da una riduzione del peso. Tuttavia, la ricerca su questo particolare approccio alimentare aveva in gran parte ignorato un fattore importante, ossia, il tipo di cibo consumato.
Nelle conclusioni, gli autori del lavoro suggeriscono che i protocolli TRE potrebbe essere adattati alla gestione di diverse condizioni metaboliche. Ma l’aspetto forse più interessante, emerso dalle ricerche, è il possibile ruolo sul benessere metabolico svolto dal “quando” si mangia.
Gli studiosi sottolineano la necessità che i futuri studi aumentino il rigore dei dati raccolti, valutati e riportati per un approccio coerente e standardizzato di questo regime alimentare.
Un altro lavoro3 pubblicato sul Nutrition Journal ha evidenziato una possibile relazione tra la frequenza dei pasti, il saltarli e l’instaurarsi della sindrome metabolica.
I risultati dello studio suggeriscono che la frequenza dei pasti, e il tipo di pasto saltato possano associarsi a stati di squilibrio e alterazione del metabolismo di grassi e zuccheri (dislipidemie e insulino-resistenza), sottolineando in particolare l’importanza del consumo della colazione.
Più nello specifico, la sindrome metabolica è una condizione caratterizzata dalla combinazione di più fattori di rischio, come obesità, glicemia alta, pressione elevata e livelli anomali di colesterolo e trigliceridi. Questi elementi aumentano il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari e diabete di tipo 2.
Metabolismo: saltare i pasti serve a velocizzarlo?
Spesso dimentichiamo un aspetto fondamentale della perdita di peso: il metabolismo non è fisso, ma cambia in base a fattori come sesso, età, alimentazione e attività fisica.
Gioca un ruolo chiave nella gestione del peso, ma controllarlo non è così semplice! E saltare i pasti può rivelarsi un’abitudine errata per il benessere.3
Quello che è certo è che un fattore davvero in grado di sostenerlo è l’attività fisica 4. Per agire sulla massa grassa e preservare quella muscolare, oltre agli esercizi aerobici, possono rivelarsi indicati anche quelli di forza e resistenza.
Se non hai mai provato puoi iniziare con esercizi semplici o affidarti a un personal trainer, per costruire una routine adatta a te.
Strategie per promuovere l’equilibrio corporeo
Se saltare i pasti non vuol dire per forza dimagrire, allora qual è la strategia giusta? La chiave sta nell’equilibrio tra alimentazione, stile di vita e attività fisica.
Inoltre, è possibile sostenere il benessere dell’organismo con alcuni rimedi naturali. Ad esempio, uno dei principali ostacoli alla perdita di peso è la fame nervosa.
Hai presente quel desiderio improvviso di cibo che non nasce da una reale necessità energetica, ma da stress, noia o emozioni? Ti è mai capitato di aprire il frigo senza un vero motivo, magari solo perché ti senti sotto pressione? Ecco, è proprio questo il punto!
Se questo accade spesso, diventa davvero importante dare priorità al proprio benessere emotivo e alla gestione dello stress. Anche in questo caso l’attività fisica può esserti amica, perché vera e propria genitrice di endorfine, utili al buon umore e alla distensione mentale.5
Un valido supporto può arrivare anche dall’estratto di Zafferano, noto per il suo effetto positivo sulla gestione degli attacchi di fame e sulla riduzione degli spuntini fuori pasto.6
Per la gestione dell’apporto di grassi e carboidrati, il cui squilibrio è associato all’aumento di peso, è essenziale affiancare un’alimentazione bilanciata, magari insieme a rimedi naturali mirati.
Un estratto particolarmente interessante è la Cassia Nomame, una pianta che può inibire l’azione degli enzimi responsabili dell’assorbimento dei grassi, come la lipasi pancreatica, contribuendo in questo modo a modulare gli effetti dell’introito calorico.7-8
Unire questi due aspetti – gestione della fame e supporto metabolico – può offrire un sostegno nel percorso verso l’equilibrio corporeo, senza dover ricorrere a privazioni drastiche o abitudini difficili da mantenere nel tempo.
Trovi entrambi questi estratti nella formula ad alto contenuto di principio attivo di Dimasal Nuova Formula Salugea, un innovativo integratore con ingredienti 100% naturali in grado di esercitare un’azione positiva sulla gestione del peso.
Digiuno intermittente e benefici: cosa davvero puoi ottenere saltando i pasti
Probabilmente hai già sentito parlare del digiuno intermittente. Si tratta di un particolare regime alimentare che si basa sull’alternanza di finestre temporali in cui si consumano pasti, ad altre in cui è prevista l’astensione dagli alimenti.
Un tipo comune di digiuno intermittente è il 16:8, che prevede una finestra di digiuno di 16 ore alternata a una finestra di 8 ore in cui è possibile consumare i pasti.
Alcuni effetti associati a questo regime alimentare includono:9
- controllo del peso corporeo;
- sostegno all’equilibrio dei lipidi e del glucosio;
- azione sullo stato infiammatorio.
I benefici riscontrati sono mediati dalla riduzione del peso, in quanto fattore associato a un’azione positiva sulla resistenza all’insulina e alla gestione del rischio cardiovascolare.
Un altro effetto, forse meno noto, legato al digiuno intermittente è l’attivazione dei processi autofagici.10 Ne hai già sentito parlare?
L’autofagia è uno dei processi più affascinanti svolto dalle nostre cellule. Attraverso questo meccanismo le cellule eliminano le parti danneggiate e le riciclano, per ottenere nuove componenti ed energia, al fine di sostenere uno stato di omeostasi ed efficienza.
Se l’argomento ti ha acceso un po’ di curiosità, lo puoi approfondire leggendo il nostro articolo: Autofagia e digiuno: cosa è importante sapere.
Organizzare i pasti quando non si ha tempo: consigli utili
Diciamoci la verità. Quante volte hai pensato “Oggi salto il pranzo, tanto sono di corsa!” o “Prendo qualcosa al volo, poi stasera recupero”? È la classica scusa che tutti usiamo quando la giornata sembra un tetris di impegni impossibili da incastrare.
Se il tempo è il tuo nemico, la soluzione è giocare d’anticipo. Il meal prep può essere la tua salvezza!
Preparare pasti o spuntini in anticipo può salvarti dalle tentazioni dell’ultimo minuto. Anche solo decidere cosa mangerai al prossimo pasto ti aiuterà a evitare di finire davanti a una pizza surgelata solo perché “non sapevi” cosa cucinare.
Un piccolo sforzo di organizzazione può fare la differenza tra un’alimentazione equilibrata e una serie di scelte casuali che possono minare il tuo equilibrio.
Eccoci arrivati alla fine di questo articolo. Spero sia stato utile e ti abbia dato qualche utile consiglio per gestire il peso corporeo in modo equilibrato. Ti aspetto al prossimo articolo e se hai domande scrivile pure nei commenti. Siamo felici di leggerti.
Dimasal Nuova Formula è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di uno stile di vita sano e attivo e di un’alimentazione varia ed equilibrata.







Antonia
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Io da 2 mesi circa sto seguendo il digiuno intermittente, ma il peso purtroppo è fermo, purtroppo non riesco a fare dell’attività fisica, quindi faccio molta fatica a perdere peso. Vorrei associare l’integratore di Salugea per sostenere questo mio percorso
Rispondi a Antonia
Dott.ssa Miriana Fabbri
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Ciao Antonia,
se sta facendo questa pratica in autonomia le suggeriamo di interrompere e farsi seguire da un nutrizionista.
Diete e approcci di digiuno, specie se prevedono anche una restrizione calorica, è opportuno che siano bilanciati correttamente altrimenti si rischia di bloccare il metabolismo.
L’integrazione può essere associata a un regime alimentare controllato e ad attività fisica.
A presto!
Rispondi a Dott.ssa Miriana Fabbri