Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Vitamina D per bambini: qual è la migliore?

vitamina D per bambini

Secondo quanto evidenziato da studi clinici, la carenza di vitamina D è molto frequente nei bambini1. Questo fenomeno è legato principalmente alla ridotta esposizione solare durante i mesi invernali e alla difficoltà di coprire il fabbisogno esclusivamente attraverso l’alimentazione, perché la vitamina D è presente in pochissimi alimenti.

Nei più piccoli, la vitamina D riveste un ruolo essenziale per una sana crescita ossea e anche per il corretto funzionamento del sistema immunitario2. Per questo motivo molti pediatri ed esperti consigliano di introdurla, quando necessario o quando richiesto da determinate condizioni, con un’integrazione specifica.

È importante sapere che non tutti gli integratori sono uguali!
 Gli integratori di vitamina D per bambini dovrebbero essere formulati specificamente per le loro esigenze, in grado di garantire il corretto apporto giornaliero raccomandato e caratterizzati da un’ottima tollerabilità. La forma più utilizzata è il colecalciferolo (vitamina D3), che generalmente mostra una maggiore efficacia nel mantenere adeguati livelli di vitamina D nell’organismo2.

In questo articolo approfondiremo:

E ora non mi rimane che augurarti una buona lettura!

Il ruolo della vitamina D per i bambini

La vitamina D3 è preziosa per il benessere e la crescita delle ossa nei bambini, poiché favorisce l’assorbimento del calcio introdotto con la dieta. Di conseguenza, contribuisce in modo significativo anche allo sviluppo di denti naturalmente sani e robusti2.

Una carenza di vitamina D può essere associata a diverse condizioni, tra cui:

  • il rachitismo, una condizione tipica dell’età pediatrica che compromette il corretto sviluppo delle ossa, rendendole più deboli e soggette a deformazioni;
  • carie e fastidi gengivali.

In più, non tutti sanno che la vitamina D è importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario e in particolare dei linfociti T4.

I linfociti T sono fondamentali nella risposta immunitaria: intervengono nelle prime fasi dell’attivazione delle difese dell’organismo e collaborano con altre cellule immunitarie per riconoscere e contrastare agenti patogeni, come virus e batteri.

In termini semplici, è come se aiutassero il sistema immunitario a “identificare l’intruso” e a coordinare la risposta difensiva più adeguata.

Quando i livelli di vitamina D non sono adeguati, alcuni processi coinvolti nella risposta immunitaria possono risultare meno efficienti.

Per questo motivo, soprattutto nei mesi autunnali e invernali, l’integrazione di vitamina D può rappresentare un valido supporto per i bambini.

Le fonti principali della vitamina D

La principale fonte di vitamina D è la sintesi cutanea indotta dai raggi UVB del sole. In condizioni favorevoli, una breve esposizione quotidiana al sole può contribuire in modo significativo alla produzione di vitamina D, anche se il tempo necessario varia in base a diversi fattori come stagione, latitudine, fototipo, età e superficie della pelle esposta.
Nei mesi autunnali e invernali, soprattutto alle latitudini più elevate, l’intensità dei raggi UVB può tuttavia non essere sufficiente a garantire una produzione cutanea adeguata di vitamina D, rendendo più difficile coprire il fabbisogno dell’organismo attraverso la sola esposizione solare5.

A questo si aggiunge che, nei bambini piccoli, è generalmente sconsigliata l’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari. Di conseguenza, il sole non può essere considerato una fonte affidabile di vitamina D per l’età pediatrica.

Per quanto riguarda, invece, l’alimentazione è possibile trovare la vitamina D solo in pochi alimenti tra cui: alcuni tipi di pesci grassi (come sgombro, salmone e alici), le uova e alcune varietà di funghi.

Ecco spiegato perché in commercio esistono molti alimenti per bambini come latte, yogurt e tipi di formaggio arricchiti con calcio e vitamina D. Spesso, infatti, i pediatri e gli esperti in nutrizione consigliano ai bambini un’integrazione specifica di questa vitamina.

La quantità di vitamina D raccomandata per i bambini

Secondo quanto consigliato dai LARN la quantità di vitamina D raccomandata per i bambini dai 4 ai 10 anni è di 15 μg al giorno6.

La vitamina D viene espressa in colecalciferolo (la sua forma attivata) e 1 μg di colecalciferolo equivale a 40 UI (unità internazionali) di vitamina D.

Dato che è difficile coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina con l’alimentazione, sempre più pediatri e nutrizionisti raccomandano ai più piccoli un’integrazione di vitamina D.

Quali caratteristiche deve avere un buon integratore di vitamina D per bambini

Un integratore di vitamina D per bambini dovrebbe essere studiato per rispondere alle esigenze specifiche dell’età pediatrica, garantendo un dosaggio adeguato e sicuro. È importante evitare di utilizzare prodotti formulati per adulti, poiché i dosaggi possono essere non appropriati per i più piccoli.

Dal punto di vista pratico, un buon integratore dovrebbe essere semplice da assumere, ad esempio facilmente miscibile in acqua, latte (non caldo) o succhi di frutta, senza alterarne il sapore.

È preferibile inoltre che siano privi di edulcoranti di sintesi e di fruttosio, perché possono rivelarsi poco salutari per i bambini7, 8. Abbiamo approfondito l’argomento in questo articolo sull’integratore consigliato per le difese immunitarie dei bambini.

Immuno Bimbi Nuova Formula

Per quanto riguarda il momento ideale della giornata per l’assunzione di vitamina D nei bambini, non esistono evidenze che indichino un orario specifico più efficace di altri.

Tuttavia, trattandosi di una vitamina liposolubile, cioè solubile nei grassi, l’assunzione durante o subito dopo i pasti può favorirne l’assorbimento.

 Spero che questo articolo dedicato a quale vitamina D per bambini scegliere ti sia stato utile e, mi raccomando, se hai dubbi o curiosità non esitare a scriverci nei commenti!

 Salugea produce e commercializza integratori alimentari: leggere le avvertenze in etichetta.

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di uno stile di vita sano e attivo e di un’alimentazione varia ed equilibrata.

 

Ultimo aggiornamento il: 17/09/2026

Scritto da:

Dott.ssa Cristina Bernagozzi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 17/09/2026

Con il freddo ci si ammala di più: mito o realtà? Quante volte tua mamma ti ha detto: «copriti che fa freddo, altrimenti ti ammali»? Ti confido un ...
Naso che cola: 5 rimedi naturali da provare È arrivato il primo freddo e il naso ha deciso di trasformarsi in una specie di fontanella, costri...
Come si trasmette il raffreddore Hai pianificato tutto per il fine settimana, ma all’improvviso ti ritrovi con il naso che cola, st...

Lascia qui un Commento...
e ricevi un Regalo!

Commenta questo post o raccontandoci la tua esperienza...
Riceverai un Coupon Sconto via e-mail che potrai utilizzare nel negozio di prodotti naturali Salugea.com

Lascia un commento

NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Nesibe Andıran, Nurullah Çelik, Halise Akça, Güzide Doğan. Carenza di vitamina D nei bambini e negli adolescenti. J Clin Res PediatrEndocrinol. 2012;4(1):25-29. doi:10.4274/jcrpe.574

2 Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med. 2007;357(3):266-281. doi:10.1056/NEJMra070553

3 Lee JY, So TY, Thackray J. A review on vitamin d deficiency treatment in pediatricpatients. J PediatrPharmacolTher. 2013;18(4):277-291. doi:10.5863/1551-6776-18.4.277

4 Gallo D, Baci D, Kustrimovic N, et al. How Does Vitamin D Affect Immune Cells Crosstalk in Autoimmune Diseases?. Int J Mol Sci. 2023;24(5):4689. Published 2023 Feb 28. doi:10.3390/ijms24054689

5 Wacker M, Holick MF. Sunlight and Vitamin D: A global perspective for health. Dermatoendocrinol. 2013;5(1):51-108. doi:10.4161/derm.24494

6 https://sinu.it/2019/07/09/assunzione-raccomandata-per-la-popolazione-pri-e-assunzione-adeguata-ai/

7 Fang YL, Chen H, Wang CL, Liang L. Pathogenesis of non-alcoholic fatty liver disease in children and adolescence: From “two hit theory” to “multiple hit model”. World J Gastroenterol. 2018;24(27):2974-2983. doi:10.3748/wjg.v24.i27.2974.

8 Lustig RH, Mulligan K, Noworolski SM, et al. Isocaloric fructose restriction and metabolic improvement in children with obesity and metabolic syndrome. Obesity (Silver Spring). 2016;24(2):453-460. doi:10.1002/oby.21371.