Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Rinforzare le ossa in modo naturale, è possibile?

Immagina la scena: stai entrando in palestra, alzi gli occhi e vedi una scritta “Entra qui se vuoi rinforzare le ossa in modo naturale”. Ma come, non eri andato per tirare su pesi e definire i tuoi amati muscoli? Ecco, se sei arrivato in questo articolo probabilmente una parte di te vorrebbe andare in quella zona sconosciuta e scoprire cosa si deve fare davvero per sostenere le ossa in modo naturale.

rinforzare le ossa

Oggi ti invitiamo ad entrare nel mondo delle ossa. Nella nostra palestra parleremo di:

Le ossa: le strutture “fisse” più mobili che puoi avere

Alzi la mano chi ha sempre pensato che le ossa siano strutture fisse e che una volta terminato lo sviluppo rimarranno sempre uguali!

Lo confessiamo, all’inizio, la mano l’abbiamo alzata anche noi. Poi, però, pensandoci bene, c’è molta differenza tra le ossa di un ragazzo e quelle di una persona meno giovane. Quello che cambia non è solo l’aspetto esteriore ma anche la composizione.

Le ossa sono formate da una parte esterna più dura e resistente (osso compatto) e una parte interna (osso trabecolare), chiamata anche matrice ossea, a sua volta composta da cellule chiamate osteoblasti e osteoclasti, i “muratori” del sistema scheletrico. Sono loro che si occupano di “costruire” e “demolire” le ossa nel corso degli anni.

Se la parola demolire ti ha fatto storcere il naso puoi mettere la parola “rimodellare”: devi sapere che per le tue ossa essere abbattute e ricostruite è del tutto normale. Altrimenti come saresti diventato grande? Come avresti continuamente adattato il tuo scheletro alle varie fasi della vita? Ovviamente il tutto avviene con tempi e modi ben organizzati. Il corpo umano tiene sempre tutto sotto controllo.

E cosa usano i nostri operai come mattoni per costruire le ossa? Il Calcio! Gli osteoblasti costruiscono con il Calcio, sotto forma soprattutto di fosfati, gli osteoclasti riducono lo spessore delle ossa eliminando o sciogliendo proprio questo elemento. A questo punto stupisce poco dirti che le ossa sono le strutture dove si accumula più Calcio rispetto a tutto il corpo, e ne costituiscono il serbatoio di riserva per tutto l’organismo.

Stai pensando che più Calcio introduci più i tuoi osteoblasti avranno scorte per rinforzare le ossa? Diciamo che la risposta è “Ni” e ora ti spieghiamo perché.

Il calcio è solo la punta dell’iceberg

L’altra domanda del giorno (e qui siamo sicuri di avere la ola di mani alzate) è: “Quanti sono cresciuti con la frase: prendi tanto calcio che fa bene alle ossa!”? Ok, puoi abbassare la mano assieme a noi, dato che questo dogma ci ha accompagnato per un bel po’ di anni. Ma la realtà è sempre più ricca di sorprese di quanto possiamo immaginare.

Il calcio è importantissimo per le ossa e per fortuna molto di ciò che mangiamo e beviamo ne contiene. Pensa alla stessa acqua che bevi tutti i giorni (ti consigliamo almeno 2 litri al giorno): è una fonte ricchissima di Calcio.

Un altro elemento importante per tenere alto il tenore di Calcio nell’organismo è la vitamina D.

Questa vitamina ha tantissime proprietà e una delle più importanti è quella di recuperare il Calcio da reni e intestino, che altrimenti andrebbe eliminato attraverso le normali evacuazioni. Tuttavia se pensi che per rinforzare le ossa in modo naturale ti possa bastare fare grandi scorte di Calcio o di vitamina D, sei ancora un po’ fuori strada.

Quello che è importante che tu sappia è, che negli anni, quello che diminuisce non è tanto la quantità di Calcio presente nelle tue ossa (che va incontro a un calo naturale) quanto più la capacità del tuo corpo di utilizzarlo nel modo giusto. È come se nel tempo il corpo iniziasse ad avere sempre meno operai che costruiscono, meno vigili che direzionano il calcio nelle zone giuste e minor capacità di trattenere il Calcio dopo che viene introdotto (per esempio da intestino e reni).

Studi scientifici dimostrano che un’integrazione di solo calcio non è sufficiente a rinforzare le ossa, anzi nel tempo può essere addirittura controproducente perché si va a dare del materiale che il tuo corpo non sa più come utilizzare. E purtroppo i magazzini del calcio in eccesso non sono nelle ossa…

Uno studio1 pubblicato sul British Journal of Medicine ha dimostrato che un’integrazione di solo calcio non ha alcun impatto sulla densità ossea e quindi non rende le ossa più protette dal rischio di fratture, anzi! Il calcio in eccesso, si accumula nelle arterie, provocando un aumento del rischio cardiovascolare, nei reni, rendendoli più sensibili nei confronti dei calcoli, e creando disturbi intestinali.

Insomma, a prenderne troppo non si fa certo l’affare della vita! Cosa fare quindi?

Le vitamine indispensabili: D3 e K2

Ma non avevate appena detto che la vitamina D non è sufficiente?” Calma, calma. Hai ragione, al momento la situazione sembra un po’ confusa, ma ti promettiamo che tra poco sarà tutto più chiaro. Hai presente il detto: “Il troppo stroppia”? Diciamo che è il riassunto di quello che ti stiamo per raccontare.

La vitamina D (in particolare la D3) è importantissima e indispensabile per il nostro benessere, ma da sola non basta. Se tu integrassi solo vitamina D, per tanto tempo, avresti un gran richiamo di Calcio, come abbiamo visto, da reni e intestino. Il Calcio è un minerale “pesante” che tende a depositarsi molto velocemente, cristallizzandosi.

All’inizio la tua integrazione di vitamina D sarà di grande aiuto, ma nel tempo tutto il Calcio che introduci non si riuscirà più a depositare nelle ossa e nei denti ma tenderà a fermarsi in altri luoghi, come i vasi sanguigni, e si potrà dar il via a un fenomeno chiamato “calcificazione dei vasi”. Ok, quindi? Se ci pensi bene, quello che si fa ogni volta che c’è tanto traffico: mettere un vigile, o meglio una vigilessa!

Il nome della nostra vigilessa è vitamina K2 (o Menachinone), e sarà lei che si occuperà di evitare che il Calcio si depositi nelle arterie (specie coronarie, carotidi e aorta) e arrivi direttamente nei luoghi in cui ce n’è bisogno, come ossa e denti. Come fa? La vitamina K2 agisce attivando delle specifiche proteine (Osteocalcina e Proteina GLA) che stimolano l’incorporazione del calcio nelle ossa e nei denti, riducendo la probabilità di calcificazioni dei tessuti molli2 (arterie, reni, articolazioni). Inoltre è stato dimostrato che la vitamina K2 riduce il rischio di frattura, indipendentemente dai livelli di mineralizzazione ossea3.

L’associazione con la vitamina D3 crea, dunque, una specifica sinergia per il normale mantenimento della densità ossea. Inizia a essere un po’ più chiaro? Bene, perché il bello deve ancora venire!

Vitamine E e Magnesio, gli invitati a sorpresa

È il momento degli invitati a sorpresa, che come è tradizione saranno quelli che ti lasceranno più a bocca aperta: vitamina E e Magnesio. Forse, rispetto ai due protagonisti di prima, sono elementi di cui hai già sentito parlare, ma li avevi mai associati al tema del supporto delle ossa in modo naturale?

La vitamina E è una vitamina che trovi in tantissimi alimenti, soprattutto nei frutti oleosi (come le olive, le arachidi, il mais) e nei semi di grano, come anche nelle verdure a foglia verde. Insomma, è una vitamina che non fa certo la misteriosa! La sua particolarità e importanza è la sua azione antiossidante e la capacità combattere i radicali liberi; in pratica, sostanze di scarto che contribuiscono, quando in accumulo, all’invecchiamento cellulare. 

Quello che è ancora poco conosciuto, è il legame tra vitamina E e ossa. Da uno studio4 emerge che la vitamina E è in grado di svolgere il compito di “capocantiere”, modulando l’attività dei due operai che ti abbiamo presentato all’inizio: osteoblasti (quelli che costruiscono) e osteoclasti (quelli che demoliscono). In particolare, il suo ruolo sarebbe quello di favorire il lavoro dei primi e limitare quello dei secondi.

Alla fine dei conti, ci sono più costruzioni che demolizioni. Questo aspetto è molto importante, specie in situazioni come osteopenia e osteoporosi, oppure quando ti trovi ad affrontare una frattura e hai bisogno di lavoro “extra” da parte dei tuoi osteoblasti.

E il Magnesio?

Il Magnesio è l’elemento chimico più famoso, e a ben vedere! Il suo raggio d’azione è vastissimo: energia, buon riposo, buonumore e benessere osseo! Chi l’avrebbe mai detto che una delle sue tantissime funzioni fosse quella di rinforzare le ossa in modo naturale5?!

E per svolgere questo compito, il Magnesio lavora sia con la vitamina D3 che con la vitamina K2. Con la vitamina D3 si comporta come un direttore che ne regola la funzione, dicendole quanto Calcio deve assimilare da reni e intestino6-7. Con la vitamina K2 lavora fianco a fianco nel portare il Calcio all’interno delle ossa ed evitare che si depositi in altri distretti come vene le arterie8-9.

Tutti insieme appassionatamente

Vitamina D3, Vitamina K2, Vitamina E e Magnesio. Detti in questo modo sembrano più dei super eroi che dei nutrienti. Anche se abbiamo visto che di super poteri ne hanno e anche parecchi. E la notizia ancora più bella è che questi paladini delle ossa sono assieme in un unico integratore! DKE + Magnesio, l’integratore 100% naturale di Salugea.

Un prodotto con un mix di nutrienti utile per chi cerca un modo per sostenere le ossa in modo naturale.

In più DKE + Magnesio è racchiuso in flaconi di vetro scuro di grado farmaceutico, materiale in grado di garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti nel tempo! 

Inizia a supportare il benessere delle tue ossa!

 

DKE + Magnesio è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.

DKE più Magnesio Salugea

Ultimo aggiornamento il: 16/01/2026

Scritto da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il

Freddo e articolazioni: perché può aumentare la rigidità Hai notato che, con l’arrivo del freddo, alcuni movimenti risultano meno fluidi e le articolazioni...
Magnesio: i benefici per ossa e articolazioni   Il Magnesio è uno dei minerali più noti ed è apprezzato per la sua capacità di supportare diverse...
Vitamina D e ossa: ecco come agisce! Le ossa sono davvero delle strutture affascinanti. Ci permettono di muoverci, saltare, correre e m...

Lascia qui un Commento...
e ricevi un Regalo!

Commenta questo post o raccontandoci la tua esperienza...
Riceverai un Coupon Sconto via e-mail che potrai utilizzare nel negozio di prodotti naturali Salugea.com

Facciamo due chiacchere?

  • Avatar

    Lidia

    |

    Buona sera carissima dottoressa grazie di cuore per consiglio dato grazie

    Rispondi a Lidia

    • Avatar

      FEDERICA DE SANTI

      |

      Buonasera Lidia,
      grazie a lei per il suo commento. 🙂
      Per qualsiasi necessità siamo a sua disposizione!

      Rispondi a FEDERICA DE SANTI

  • Avatar

    ROBERTA

    |

    Buongiorno Dottoressa,ho 54 anni e sto’ entrando in menopausa, sto gia’ prendendo Pausanorm Forte, 1 capsula al giorno, posso prendere anche le capsule di DKE piu’ magnesio? la ringrazio

    Rispondi a ROBERTA

    • Avatar

      FEDERICA DE SANTI

      |

      Buongiorno Roberta,

      certo! L’abbinamento Pausanorm Forte e Dke+ Magnesio è ottimo per affrontare al meglio la menopausa e garantire nel tempo il benessere di ossa e articolazioni.

      Per qualsiasi necessità siamo a sua disposizione 🙂

      Rispondi a FEDERICA DE SANTI

    • Avatar

      FEDERICA DE SANTI

      |

      Ottimo Ester! Se hai bisogno di qualsiasi consiglio o informazione siamo a tua completa disposizione 🙂

      Rispondi a FEDERICA DE SANTI

  • Avatar

    Salvatore Tauro

    |

    Salve Dottoressa ma x un Uomo va bene questa cura k da molti mesi non sento come prima forza nelle gambe e dolore nei ginocchi .Grazie mi faccia sapere

    Rispondi a Salvatore Tauro

    • Avatar

      Miriana Fabbri

      |

      Buongiorno Salvatore,

      certamente.
      DKE + Magnesio è un integratore adatto a tutti gli adulti.

      Per qualsiasi necessità siamo a disposizione.

      Rispondi a Miriana Fabbri

Lascia un commento

FONTI

1 Melhus H et al. Milk intake and risk of mortality and fractures in women and men: cohort studies BMJ 2014; 349 :g6015 doi:10.1136/bmj.g6015

2 Theuwissen E, Smit E, Vermeer C. The role of vitamin K in soft-tissue calcification. Adv Nutr. 2012 Mar 1;3(2):166-73. doi: 10.3945/an.111.001628. PMID: 22516724; PMCID: PMC3648717.

3 Cockayne S, Adamson J, Lanham-New S, Shearer MJ, Gilbody S, Torgerson DJ. Vitamin K and the prevention of fractures: systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Arch Intern Med. 2006 Jun 26;166(12):1256-61. doi: 10.1001/archinte.166.12.1256. Erratum in: JAMA Intern Med. 2018 Jun 1;178(6):875-876. PMID: 16801507.

4 Wang Y, Smith S, Teichtahl AJ, Hodge AM, Wluka AE, Giles GG, Cicuttini FM. Association Between Dietary Intake of Antioxidants and Prevalence of Femoral Head Cartilage Defects and Bone Marrow Lesions in Community-based Adults J Rheumatol. 2016 Oct;43(10):1885-1890. doi: 10.3899/jrheum.160325. Epub 2016 Aug 1. PMID: 27481903.

5 Aydin H, Deyneli O, Yavuz D, Gözü H, Mutlu N, Kaygusuz I, Akalin S. Short-term oral magnesium supplementation suppresses bone turnover in postmenopausal osteoporotic women  Biol Trace Elem Res. 2010 Feb;133(2):136-43. doi: 10.1007/s12011-009-8416-8. Epub 2009 Jun 2. PMID: 19488681.

6 Uwitonze AM, Razzaque MS. Role of Magnesium in Vitamin D Activation and Function. J Am Osteopath Assoc. 2018;118(3):181-189. doi:10.7556/jaoa.2018.037.

7 Dai Q, Zhu X, Manson JE, et al. Magnesium status and supplementation influence vitamin D status and metabolism: results from a randomized trial. Am J Clin Nutr. 2018;108(6):1249-1258. doi:10.1093/ajcn/nqy274.

8 Li T, Wang Y, Tu WP. Vitamin K supplementation and vascular calcification: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Front Nutr. 2023;10:1115069. doi:10.3389/fnut.2023.1115069.

9 Ter Braake AD, Smit AE, Bos C, et al. Magnesium prevents vascular calcification in Klotho deficiency. Kidney Int. 2020;97(3):487-501. doi:10.1016/j.kint.2019.09.034.