Ci risiamo, sempre la stessa storia. Mattinate intere nel traffico, stress ai massimi livelli, pasti consumati di fretta e scelti…
Pelle: guida a come sostenere la sua bellezza nel tempo
La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo. Eppure, spesso, non le riconosciamo l’importanza che merita. Parliamo facilmente di cuore, fegato, cervello…e la pelle? La consideriamo soprattutto per il suo aspetto. In realtà è molto di più. La pelle è il nostro confine con il mondo esterno.
È la barriera che ci protegge ogni giorno da smog, raggi UV, sbalzi di temperatura e microrganismi. È un organo vivo, dinamico, in continuo rinnovamento. E cambia nel tempo.
Comprendere cos’ è, come cambia e da cosa dipende il suo equilibrio significa imparare a sostenere il suo benessere in modo consapevole e duraturo.
Di cosa parleremo in questo articolo?
- Cos’è davvero la pelle e quali funzioni svolge
- Com’è strutturata e quanti strati la compongono
- I diversi tipi di pelle e cosa li caratterizza
- Cosa succede alla pelle con il passare degli anni
- Il ruolo di collagene, elastina e acido ialuronico
- Sole e pelle: un rapporto bello… e delicato
- Pelle e menopausa: cosa cambia
- Buone abitudini per sostenere la pelle nel tempo
Continua a leggere per scoprire qualcosa sull’organo più esteso del nostro organismo che forse ti stupirà. Buona lettura!
Cos’è la pelle e quali sono le sue funzioni
La pelle è un organo vero e proprio. E ti dirò di più:fa parte degli organi emuntori, insieme a fegato, reni, intestino e polmoni. Questo significa che partecipa anche ai processi di eliminazione delle sostanze di scarto.
È inoltre l’organo più esteso del nostro corpo. Pensa che in un adulto può arrivare a coprire circa 1,5–2 metri quadrati di superficie. Ma la pelle è molto più di una semplice superficie.
È un tessuto vivo e capace di reagire agli stimoli. Hai presente la pelle d’oca quando senti freddo, o provi un po’ di paura? Attraverso la pelle, l’organismo si esprime ed evidenzia determinati bisogni.
E svolge tantissime funzioni, tra cui:
- funzione barriera: protegge da agenti esterni come smog, microrganismi e raggi UV;
- regolazione della temperatura corporea, attraverso sudorazione e microcircolo;
- funzione sensoriale: ci permette di percepire caldo, freddo, pressione e dolore;
- mantenimento dell’equilibrio idrico, limitando la perdita di acqua;
- partecipazione alle difese immunitarie;
- eliminazione di sostanze di scarto, tramite sudore;
- sintesi della vitamina D, grazie all’esposizione solare.
Leggeretutto questo cambia l’idea che avevi su di lei, vero?
Si tratta di un organo complesso, dinamico, che lavora ogni giorno per il nostro equilibrio e benessere.
Com’è strutturata la pelle: epidermide e derma
Quando guardiamo la pelle dall’esterno vediamo solo la superficie. In realtà sotto c’è un’organizzazione molto precisa, quasi “ingegneristica”.
La pelle è composta da più strati, ma i due principali sono:
- Epidermide (lo strato più superficiale)
- Derma (lo strato sottostante, più profondo e strutturale)
Vediamoli meglio.
Epidermide: la prima linea di difesa
L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle, quello che vediamo.
Le sue cellule principali sono i cheratinociti, che producono cheratina e risalgono progressivamente verso la superficie attraverso un processo chiamato turnover cellulare.
In media, questo ciclo dura circa 28 giorni ma tende a rallentare con il passare del tempo. In pratica, le cellule più vecchie lasciano spazio a cellule nuove di zecca, in un processo silenzioso ma continuo.
L’epidermide è anche responsabile della barriera cutanea, fondamentale per proteggerci dagli agenti esterni e per mantenere lo stato di idratazione.
Quando la barriera è alterata, aumenta la TEWL (perdita d’acqua transepidermica). Quello che succesde è molto semplice: l’acqua evapora più facilmente e la pelle può apparire più secca, fragile o più sensibile ai fattori esterni.
Il derma: la struttura che sostiene la pelle
Subito sotto l’epidermide troviamo il derma, lo strato strutturale.
Se l’epidermide è la barriera, il derma è l’impalcatura della pelle. È qui che si definiscono tono, elasticità e compattezza della cute.
Nel derma vivono cellule altamente specializzate, chiamate fibroblasti. Sono loro a produrre:
- Collagene, che dà sostegno e resistenza;
- Elastina, che permette alla pelle di distendersi e tornare alla forma iniziale;
- Proteoglicani, che contribuiscono a mantenere idratazione e organizzazione della matrice extracellulare. Il più famoso è l’Acido Ialuonico.
Con il tempo i fibroblasti possono rallentare la produzione di Collagene 1ed Elastina.2 E anche la quantità di Acido Ialuronico diminuisce2. Questo contribuisce a modificare l’aspetto della pelle, che può apparire progressivamente meno tonica ed elastica.
Secca, mista o grassa? Che tipo di pelle hai?
Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non si è chiesto:“Ma io che tipo di pelle ho?”
Magari dopo aver fatto un test online. O davanti allo specchio, cercando di capire perché la zona T sia lucida… ma le guance tirano. In effetti, non è sempre così semplice individuare il proprio tipo di pelle.
Per semplificare, possiamo distinguere quattro principali tipologie:
- Pelle normale: equilibrata, né troppo secca né troppo lucida, pori poco visibili, buona uniformità;
- Pelle secca: può dare sensazione di tensione, apparire sottile o meno luminosa, con maggiore tendenza a desquamazione;
- Pelle grassa: produzione di sebo più abbondante, lucidità diffusa nella zona T, pori più evidenti;
- Pelle mista: alterna zone più oleose (generalmente fronte, naso e mento) ad aree più secche o normali.
C’è poi una condizione da non confondere con il “tipo” di pelle: la pelle disidratata.
La disidratazione non dipende dalla quantità di sebo, ma da una carenza di acqua negli strati cutanei. E può riguardare qualsiasi tipologia, anche la pelle grassa.
Il processo di invecchiamento cutaneo
La pelle cambia. È naturale.
Con il passare del tempo il turnover cellulare rallenta, le cellule impiegano più tempo a rinnovarsi e la superficie può apparire meno luminosa. Nel derma, la produzione di Collagene ed Elastina tende progressivamente a diminuire, contribuendo a una perdita graduale di tono ed elasticità. Questo processo, con il tempo porta ad una variazionedell’ovale del viso.
Invecchiare è del tutto normale, nonn è di certo qualcosa da fermare. Non possiamo bloccare l’orologio biologico, ma possiamo imparare a invecchiare bene, sostenendo la pelle nei suoi fisiologici cambiamenti.
Esistono infatti diversi fattori che possono influenzare il modo e la qualità dell’invecchiamento cutaneo. Tra questi, uno dei più studiati è lo stress ossidativo3, un processo legato all’eccesso di radicali liberi.
Cosa può aumentare lo stress ossidativo
Lo stress ossidativo può aumentare in presenza di fattori come esposizione eccessiva ai raggi UV, inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta, alimentazione squilibrata, stress psicofisico e scarso riposo. Tutti elementi che, nel tempo, possono incidere sull’equilibrio delle cellule cutanee.
Un supporto in questi casi può essere offerto dagli antiossidanti, dei composti naturali che trovi ad esempio nella frutta e nella verdura, che possono contribuire a neutralizzare l’azione negativa dei radicali liberi, i responsabili del danno ossidativo.
Tra gli antiossidanti più conosciuti abbiamo: vitamina C, E, Zinco e Selenio.
Collagene, Elastina e Acido Ialuronico: i tre moschettieri della pelle
Se il derma è l’impalcatura della pelle, allora Collagene, Elastina e Acido Ialuronico sono i suoi tre grandi protagonisti.
Lavorano insieme. E quando sono in equilibrio, la pelle appare compatta, elastica e idratata.
Vediamoli con un esempio semplice.
Collagene: le fondamenta della casa
Il Collagene è la proteina strutturale più abbondante del nostro corpo.
Possiamo immaginarlo come le fondamenta di una casa: sostiene, dà stabilità, mantiene la struttura. Come fanno i muri portanti. Nel derma forma una rete resistente, che contribuisce alla compattezza della pelle.
Con il passare del tempo, però, la sua produzione tende a diminuire e le fibre possono diventare meno organizzate. È uno dei motivi per cui la pelle può perdere progressivamente tono.
Elastina: l’elastico che permette il ritorno della pelle alla sua forma
L’Elastina è la proteina che consente alla pelle di distendersi e poi tornare alla forma iniziale.
Hai presente un elastico? Lo tiri, si allunga… e poi torna com’era prima.
Ecco, l’Elastina funziona un po’ così.
Quando la sua presenza e la sua funzionalità si riducono, la pelle può apparire meno elastica e più “rilassata”.
Acido Ialuronico: l’imbottitura del cuscino
L’Acido Ialuronico è una molecola naturalmente presente nella nostra pelle.
La sua caratteristica principale? È in grado di legare e trattenere grandi quantità di acqua.
Possiamo immaginarlo come l’imbottitura di un cuscino. Quando presente in quantità ottimale, aiuta a mantenere volume, pienezza e idratazione all’interno dei tessuti.
Con il tempo, anche la sua quantità tende a ridursi e questo può influire sulla sensazione di compattezza e morbidezza della pelle.
Sole e pelle: un rapporto bello… e delicato
L’esposizione solare è importante.
È grazie alla luce del sole che il nostro organismo sintetizza vitamina D, fondamentale per diverse funzioni biologiche. Inoltre, stare all’aria aperta e alla luce naturale ha effetti positivi anche sul benessere generale e sull’umore. Il punto non è evitare il sole. Il punto è esporsi nel modo giusto.
Tra i diversi raggi solari, gli UV-A sono considerati tra i principali responsabili di un tipo di invecchiamento cutaneo chiamato foto-aging, diverso dal crono-aging (cioè l’invecchiamento fisiologico legato al tempo che passa). 4
Il motivo?
Gli UV-A penetrano più in profondità e possono contribuire ad alterare le fibre di Collagene ed Elastina nel derma, influenzando nel tempo compattezza ed elasticità.
Esporsi al sole, quindi, sì, ma evitando le ore più intense, soprattutto in estate, e utilizzando una protezione adeguata.
C’è un po’ di resistenza a utilizzare la cremasolare, specie in città e durante stagioni diverse dall’estate. Spesso si crede che con il fattore di protezione non ci si abbronzi, ma non è così.
Quindi, il consiglio è di utilizzarlo e sceglierlo in base alle proprie esigenze.
Pelle e menopausa: cosa cambia
La menopausa è una fase naturale della vita di ogni donna.
E, come altri momenti di transizione, porta con sé cambiamenti che possono riflettersi anche sulla pelle. 5
Il calo degli estrogeni influisce infatti sull’attività dei fibroblasti, le cellule che producono Collagene ed Elastina. Nei primi anni dopo la menopausa si può osservare una riduzione più marcata della densità del Collagene e un aspetto meno tonico e compatto del viso.
In questa fase diventa ancora più centrale valutareun approccio integrato, facendo attenzione allo stile di vita, utilizzando quotidianamente la protezione solare, seguendo un’ alimentazione equilibrata e ponendo attenzione al sostegno dei normali meccanismi cutanei.
Buone abitudini per sostenere la pelle nel tempo
Se c’è un messaggio che vogliamo lasciarti, è questo: la pelle è un organo vivo, dinamico, che riflette quello che succede dentro e fuori di noi.
Non possiamo fermare il tempo.
Ma possiamo accompagnare la pelle nei suoi cambiamenti con scelte quotidiane consapevoli.
Alcune buone abitudini possono fare la differenza nel lungo periodo:
- proteggere la pelle dal sole, tutto l’anno e non solo in estate, applicando un SPF50+;
- seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura di stagione;
- garantire un adeguato apporto di acqua, per sostenere l’idratazione dell’organismo;
- dormire a sufficienza, perché durante il riposo si attivano importanti processi di riparazione che coinvolgono anche la pelle;6
- gestire lo stress, che può incidere anche sull’equilibrio cutaneo;
- evitare il fumo di sigaretta, uno dei fattori che aumentano lo stress ossidativo.
Eccoci arrivati alla fine di questa guida dedicata a uno degli organi più interessanti del nostro corpo. Tu conoscevi già le sue caratteristiche?
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Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.
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Alzi la mano chi ha sentito parlare di Acido ialuronico. Scommetto che l’hai alzata anche tu, vero? D’altronde sarebbe strano…
FONTI SCIENTIFICHE
NOTE E BIBLIOGRAFIA
1 Dakhovnik, A., Mantovani, M., Knufinke, M. et al. A collagen amino acid composition supplementation reduces biological age in humans and increases health and lifespan in vivo. npj Aging 11, 91 (2025). https://doi.org/10.1038/s41514-025-00280-7
2 Baumann L, Bernstein EF, Weiss AS, Bates D, Humphrey S, Silberberg M, Daniels R. Clinical Relevance of Elastin in the Structure and Function of Skin. Aesthet Surg J Open Forum. 2021 May 14;3(3):ojab019. doi: 10.1093/asjof/ojab019. PMID: 34195612; PMCID: PMC8239663.
3 Rinnerthaler M, Bischof J, Streubel MK, Trost A, Richter K. Oxidative stress in aging human skin. Biomolecules. 2015 Apr 21;5(2):545-89. doi: 10.3390/biom5020545. PMID: 25906193; PMCID: PMC4496685.
4 Jariashvili K, Madhan B, Brodsky B, Kuchava A, Namicheishvili L, Metreveli N. UV damage of collagen: insights from model collagen peptides. Biopolymers. 2012 Mar;97(3):189-98. doi: 10.1002/bip.21725. Epub 2011 Oct 15. PMID: 22002434; PMCID: PMC3299808.
5 Viscomi B, Muniz M, Sattler S. Managing Menopausal Skin Changes: A Narrative Review of Skin Quality Changes, Their Aesthetic Impact, and the Actual Role of Hormone Replacement Therapy in Improvement. J Cosmet Dermatol. 2025 Sep;24 Suppl 4(Suppl 4):e70393. doi: 10.1111/jocd.70393. PMID: 40847905; PMCID: PMC12374573.
6 Sadur A, Joerg L, Van Doren AS, Lee ET, Shah D, Asees AK, Choudhary S. The Sleep–Skin Axis: Clinical Insights and Therapeutic Approaches for Inflammatory Dermatologic Conditions. Dermato. 2025; 5(3):13. https://doi.org/10.3390/dermato5030013












