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Prostata ingrossata: cause, sintomi e consigli

cause e sintomi della prostata ingrossata

Sono iniziati i primi fastidi nella zona pelvica? Ti senti in piena forma ma i tuoi amici ti hanno messo in guardia sull’importanza di controllare la prostata? Scopri quali sono le cause e i sintomi della prostata ingrossata e alcuni consigli utili per sostenerne il benessere e la funzionalità!

Ti suggerisco anche di leggere l’Ebook Prostata, dove puoi approfondire l’importanza di questa ghiandola e trovare i rimedi naturali per sostenere il benessere maschile.

Prostata ingrossata: cause

Con l’espressione “prostata ingrossata”, ci si riferisce per lo più all’Ipertrofia prostatica benigna (IPB). Questa è una condizione benigna che si verifica in più del 50% degli uomini sopra i 50 anni1.

Raramente si avvertono sintomi prima dei 40 anni; infatti circa un terzo degli uomini inizia ad avere sintomi da moderati a gravi entro i 60 anni e circa la metà entro gli 802.

L’ingrossamento della prostata è una condizione problematica per l’uomo, perché questa ghiandola circonda la prima parte dell’uretra e aumentando di volume la comprime, riducendone il diametro.

Le cause del cambiamento delle dimensioni della ghiandola prostatica non sono del tutto chiare ma la principale concausa è senz’altro l’invecchiamento.

 Avanzando con l’età, infatti, anche negli uomini, come nelle donne, cambia l’assetto ormonale (andropausa). In particolare sembra che la diminuzione della produzione di testosterone, e dunque lo squilibrio che si crea in favore degli estrogeni, incida sull’aumento del volume prostatico3.

Altri fattori di rischio che potrebbero aumentare la probabilità di andare incontro ad un ingrossamento della prostata sono:

  • Familiarità. Avere parenti stretti come il nonno, il papà o il fratello con problemi alla prostata.
  • Fattori emodinamici: un flusso sanguigno alterato infatti può causare un aumento della pressione locale che potrebbe incidere sull’aumento di concentrazione di testosterone. La conversione di questo ormone in DHT (diidrossi-testosterone) potrebbe generare un aumento del volume delle cellule della prostata, che sta alla base dell’ipertrofia.
  • Diabete e malattie cardiache3. Alcuni studi4-5 evidenziano una possibile relazione fra diabete, malattie cardiache e il rischio aumentato di andare incontro ad un ingrossamento della prostata.
  • Stile di vita. L’obesità è un fattore di rischio, ecco un altro motivo per mantenersi attivi per tutta la vita e con un’alimentazione equilibrata.
  • Anche fumo e alcol sembrano due vizi che non vanno d’accordo con il benessere della prostata. In particolare, il fumo, oltre ad essere un fattore di rischio nell’insorgenza di problemi alla prostata sembra essere decisamente un vizio da abbandonare nell’uomo già affetto e trattato per questa problematica6. Uno studio americano molto ampio infatti ha evidenziato che il tabagismo produceva un rischio maggiore di recidive ed effetti collaterali durante le terapie7.
  • Per quanto riguarda l’alcol la situazione è ancora controversa8-9. Certo è che in caso di fastidi sarebbe meglio evitare il consumo di alcolici, poiché l’alcol ha un effetto diuretico e dunque potrebbe ulteriormente aumentare la frequenza della minzione facendo sentire la necessità di andare in bagno ancora più spesso. Inoltre l’alcol può provocare carenze di vitamine e minerali molto importanti per l’organismo e la prostata.

Prostata ingrossata: sintomi

L’intensità dei sintomi non riflette necessariamente le effettive dimensioni della prostata.

Mi spiego meglio. Un uomo potrebbe avere un lieve ingrossamento ma accusare sintomi molto fastidiosi, al contrario altri uomini con un IPB importante possono avere sintomi lievi.

Ma vediamo quali sono i sintomi e dunque i campanelli d’allarme più comuni:

  • Necessità frequente o improvvisa di urinare
  • Aumento della frequenza della minzione notturna (nicturia)
  • Difficoltà a iniziare la minzione
  • Flusso di urina debole o flusso intermittente
  • Incapacità di svuotare completamente la vescica

Parlane sempre con il tuo medico, ancor più se riscontri infezioni del tratto urinario, dolori pubici o rettali o noti sangue nelle urine. Anche questi infatti sono segni che potrebbero indicare che la prostata va controllata.

Dopo i 50 anni è molto importante sottoporsi a test di screening annuali, grazie ai quali è possibile fare una diagnosi precoce di eventuali problemi alla prostata e alla vescica. Questo si traduce anche in una loro più facile e tempestiva risoluzione.

Consigli utili per sostenere il benessere della prostata

  1. Preferire cibi dall’apporto antiossidante come spinaci, broccoli, ribes, kiwi, agrumi, noci, cereali integrali. E allo stesso tempo cercare di evitare alimenti “irritanti” delle basse vie urinarie come birra, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè, formaggi grassi …
  2. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
  3. Mantenere una buona regolarità intestinale.
  4. Sedersi anche per fare pipì. Per facilitare il rilassamento e lo svuotamento completo della vescica è utile sedersi.
  5. Non cercare di trattenere la pipì.
  6. Mantenere un’attività sessuale regolare. Evita il ristagno di secrezioni nella ghiandola prostatica ed una possibile infezione delle vie seminali.
  7. Fare sport di tipo aerobico, come le camminate, in modo da sostenere la circolazione in ambito pelvico.
  8. Fare attenzione all’uso di sellini duri (bici, moto) che comprimono la zona perineale.
  9. Integrare l’alimentazione con estratti vegetali utili per il benessere della prostata. Non sai a quali affidarti? Le migliori piante per il sostegno della prostata sono per esempio l’Epilobio, i semi di Zucca e l’Ortica. Puoi trovare tutti questi elementi e anche di più, sotto forma di estratto secco titolato, nell’innovativo integratore Prostadoc.

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La forma degli ingredienti non è da sottovalutare. L’estratto secco titolato è la miglior forma di lavorazione delle piante, perché permette di avere la sicurezza che al suo interno ci sia il principio attivo sempre nella stessa percentuale. Ovviamente il principio attivo è fondamentale per ottenere i benefici e dunque è importante che sia sempre presente in quantità sufficiente e costante.

Non indugiare oltre! Inizia a prenderti cura della tua prostata 😉

Ultimo aggiornamento il: 10/10/2022

Scritto da:

Dott.ssa Miriana Fabbri
Biologa

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 10/10/2022

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1Altlante AIFA 2021, p.77

2https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/benign-prostatic-hyperplasia/symptoms-causes/syc-20370087

3https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/prostata-ingrossata

4Wang Z, Olumi AF. Diabetes, growth hormone-insulin-like growth factor pathways and association to benign prostatic hyperplasia. Differentiation. 2011 Nov-Dec;82(4-5):261-71. doi: 10.1016/j.diff.2011.04.004. Epub 2011 May 4. PMID: 21536370.

5Nandeesha H. Benign prostatic hyperplasia: dietary and metabolic risk factors. Int Urol Nephrol. 2008;40(3):649-56. doi: 10.1007/s11255-008-9333-z. Epub 2008 Feb 2. PMID: 18246440.

6Watters JL, Park Y, Hollenbeck A, Schatzkin A, Albanes D. Cigarette smoking and prostate cancer in a prospective US cohort study. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2009 Sep;18(9):2427-35. doi: 10.1158/1055-9965.EPI-09-0252. Epub 2009 Aug 25. PMID: 19706848; PMCID: PMC2742569.

7Steinberger E, Kollmeier M, McBride S, Novak C, Pei X, Zelefsky MJ. Cigarette smoking during external beam radiation therapy for prostate cancer is associated with an increased risk of prostate cancer-specific mortality and treatment-related toxicity. BJU Int. 2015 Oct;116(4):596-603. doi: 10.1111/bju.12969. Epub 2015 Jan 27. PMID: 25345838.

8Harper KM, Knapp DJ, Criswell HE, Breese GR. Vasopressin and alcohol: a multifaceted relationship. Psychopharmacology (Berl). 2018 Dec;235(12):3363-3379. doi: 10.1007/s00213-018-5099-x. Epub 2018 Nov 3. PMID: 30392132; PMCID: PMC6286152.

9Crispo A, Talamini R, Gallus S, Negri E, Gallo A, Bosetti C, La Vecchia C, Dal Maso L, Montella M. Alcohol and the risk of prostate cancer and benign prostatic hyperplasia. Urology. 2004 Oct;64(4):717-22. doi: 10.1016/j.urology.2004.05.002. PMID: 15491708.

Grupposandonato.it Prostata ingrossata? Forse si tratta di ipertrofia prostatica benigna.