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Colesterolo e formaggi: ecco tre consigli!

Caciotta senese con miele di castagne, caciocavallo con composta di mele renette, fontina con marmellata di mele verdi … mmmh che bontà! Solo a leggere questi abbinamenti viene l’acquolina in bocca … ma chi ha il colesterolo alto può mangiare il formaggio o è meglio che lo etichetti come nemico giurato una volta per tutte e non ci pensi più? La risposta a questa domanda è dipende e in quest’articolo vedremo come rendere quella tra colesterolo e formaggi una convivenza possibile.

colesterolo e formaggi

Un po’ come accade per altri cibi come le uova, il burro e i pesci grassi come il salmone, tutto dipende dalla quantità consumata. Non è un mistero che chi ha il colesterolo alto deve far attenzione a ciò che mangia e in particolare deve limitare il consumo di tutti gli alimenti ricchi di grassi saturi, come sono per l’appunto i formaggi, ma non per questo bisogna privarsene del tutto. L’importante è fare attenzione alla quantità e al tipo di formaggio scelto.

Prima di continuare a parlare del rapporto che lega insieme colesterolo e formaggi forse dovresti fare una cosa: scaricare il nostro e-book dedicato al colesterolo. Sai perché dico così? Perché i livelli di colesterolo sono influenzati solo in parte dall’alimentazione e i fattori che possono favorire l’ipercolesterolemia sono così tanti che esaminarli tutti in quest’articolo è davvero impossibile. In compenso li trovi tutti nel nostro e-book gratuito e una volta scaricato potrai consultarli quando e tutte le volte che vorrai.

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E-book alla mano possiamo ripartire… sperando che a furia di leggere di formaggi non ce ne venga troppa voglia!

Colesterolo e formaggi: come trovare il giusto compromesso tra gusto e benessere

Quando si scopre di avere il colesterolo più alto della norma come prima cosa si riduce o si elimina del tutto il consumo di alimenti come formaggio, burro e latticini in genere. Tuttavia, questi alimenti, oltre a gratificare le papille gustative hanno anche proprietà nutrizionali interessanti. Per questo è bene trovare delle soluzioni per poter conciliare insieme gusto e benessere.

Anzitutto una precisazione, ciò a cui si deve prestare attenzione quando si soffre di ipercolesterolemia non è tanto al consumo di formaggi in sé, quanto piuttosto al consumo di grassi saturi, noti anche come grassi cattivi.

I grassi saturi sono identificati come grassi cattivi perché il loro consumo eccessivo ne favorisce il deposito lungo le arterie e aumenta il rischio cardiovascolare. Questo è il motivo per cui tutti – e non solo chi soffre di colesterolo altodovrebbero limitarne il consumo.

Secondo quando indicato dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) e dai LARN, il consumo giornaliero di colesterolo non deve superare i 300 mg1 e i grassi introdotti con alimentazione dovrebbero essere 1/3 di origine animale e 2/3 di origine vegetale.

Questo perché i grassi di origine animale per lo più sono grassi saturi, mentre quelli di origine vegetale insaturi, ossia grassi buoni.

I grassi insaturi sono definiti buoni perché apportano all’organismo degli elementi essenziali per il suo corretto funzionamento e che da solo non è in grado di sintetizzare, come gli Omega3 ad esempio.

Devi sapere però che non tutti i formaggi contengono la stessa quantità di grassi. Ad esempio 100 g di emmental forniscono circa 30,6 g di lipidi, mentre 100 g di ricotta di mucca circa 10,9 g2.

Ammetto che non è sempre facile conoscere il contenuto di grassi presente nei formaggi, quello che però puoi fare per controllarne il consumo è leggere i valori nutrizionali riportati sulla loro confezione, che devono essere presente per legge.

Oppure, per approfondire prima di fare la spesa, puoi consultare le tabelle degli apporti nutrizionali medi dei più diffusi alimenti, nel sito del CREA, Centro di ricerca Alimenti e la Nutrizione.

Non a caso prima, quando ho fatto il confronto tra due formaggi ho menzionato la ricotta, devi infatti sapere che tra i formaggi la ricotta è l’unica che può essere considerata come formaggio magro3, questo perché proviene dal siero del latte e contiene pochissimi grassi.

Alla luce di quanto ci siamo detti fin qui, la risposta alla domanda, chi ha il colesterolo alto può mangiare il formaggio sarà: anche se il consumo di formaggio per chi soffre di colesterolo alto non va eliminato del tutto, è importante che sia quanto più controllato possibile e si faccia sempre attenzione a scegliere formaggi magri – ossia a basso contenuto di grassi saturi – e freschi, come la ricotta o i fiocchi di formaggio.

ricotta

Colesterolo e formaggi: come fare il pieno di calcio senza grassi

Uno dei motivi per cui – salvo comunque che il proprio medico consigli il contrario – non bisogna eliminare del tutto i formaggi dalla propria alimentazione quando si soffre di colesterolo alto è che i formaggi sono una fonte preziosa di molti nutrienti, tra cui: calcio, vitamina D, potassio, magnesio, sodio e vitamine del gruppo B.

Anche se la quantità di questi nutrienti cambia a seconda del tipo e di come è stato lavorato, il formaggio rimane la fonte principale di calcio.

Il calcio è un minerale molto prezioso per il benessere delle ossa e il suo consumo è indicato per prevenire l’osteoporosi, una patologia caratterizzata da una progressiva perdita di densità ossea che può colpire sia gli uomini che le donne, soprattutto a partire dai 50 anni.

Negli adulti, la quota giornaliero di calcio raccomandata dai LARN che è di:

  • 1 g al giorno per gli uomini e le donne dai 18 ai 59 anni e di 1.2 g dopo i 60 anni

All’interno di un regime alimentare per mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo, l’ideale per fare il pieno di calcio evitando quello di grassi saturi è scegliere solo formaggi magri e stare attenti alla loro quantità.

In linea generale i formaggi freschi e quelli fatti con il latte di capra sono più magri rispetto quelli che vengono prodotti con il latte vaccino, e per questo sono da preferire.

Gli alimenti da evitare e quelli da preferire in una dieta per controllare il colesterolo

Oltre al consumo di formaggi, chi soffre di colesterolo deve fare attenzione anche ad altri alimenti ricchi di grassi saturi, in particolare:

  • carni grasse come quella di maiale
  • insaccati
  • cibi confezionati come merendine, zuppe, primi piatti
  • burro e margarina
  • condimenti come fritti e soffritti
  • zuccheri
  • uova

Sono invece da preferire nell’ambito di un regime alimentare anti-colesterolo alimenti come:

  • pesce azzurro
  • carni bianche e magre
  • frutta
  • verdura fresca di stagione da consumare sia cruda che cotta
  • pasta, pane e riso integrale
  • cereali
  • legumi come ceci e fagioli
  • semi di lino, girasole e zucca, ottima fonte vegetale di grassi polinsaturi
  • oli vegetali come quello di oliva o di semi di lino, da utilizzare a crudo e con moderazione

In alcuni casi può essere d’aiuto anche ricorrere al consiglio di un nutrizionista, così da avere un piano alimentare personalizzato e pensato per soddisfare le proprie necessità. Può anche essere utile assumere un intergratore di riso rosso fermentato.

È sempre consigliabile poi unire a una corretta alimentazione anche una costante e adeguata attività fisica come una passeggiata, la cyclette, il nuoto o il pilates ed evitare altri fattori di rischio per le patologie cardiovascolari come fumo, stress e sovrappeso.

Spero di averti dato qualche utile indicazione sul rapporto che lega insieme colesterolo e formaggi, ma se non fosse così non esitare a contattarmi scrivendomi nei commenti.

eBook Manuale del Colesterolo

Ultimo aggiornamento il: 03/06/2020

Scritto da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il

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BIBLIOGRAFIA

1 Ministero della Salute LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELL’ATEROSCLEROSI. DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONEDIREZIONE GENERALE DELLA SANITA’ VETERINARIA E DEGLI ALIMENTI UFFICIO XII.

2 Piattoveg.info Tabelle nutrizionali: Grassi (tutti)

3 Guida pratica alle combinazioni alimentari, di Damiano Galimberti pp. 177 ed. De Vecchi Editore.

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