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Acidità di stomaco cosa mangiare e alimenti da evitare

cosa mangiare con acidità di stomaco

Ti capita mai, subito dopo un pasto, di avvertire una sensazione di acidità che si accompagna a pesantezza di stomaco e digestione difficile? Se ti stai chiedendo cosa mangiare in caso di acidità di stomaco per evitare quel disagio che può rovinare anche i pasti più gustosi, sei nell’articolo giusto!

Con alcune scelte alimentari consapevoli e il supporto di rimedi naturali indicati per sostenere la digestione, è possibile controllare la sensazione di acidità dopo mangiato e favorire l’ equilibrio digestivo.

In questo articolo vedremo insieme quali alimenti è consigliabile limitare, quali invece risultano più adatti e come alcuni estratti vegetali ed enzimi digestivi possano offrire un supporto in caso di acidità gastrica e digestione lenta.

Ecco l’indice dettagliato degli argomenti dell’articolo:

Cosa provoca acidità di stomaco dopo mangiato

Lo stomaco è una vera e propria “centrale di trasformazione” per gli alimenti. Pensa che nella medicina cinese viene considerato il “Ministro dei granai”. Qui il cibo viene mescolato con i succhi gastrici, che contengono enzimi e acido cloridrico, per essere scomposto e poi assorbito a livello intestinale. 

Quando la produzione di acidi aumenta oltre il necessario o lo stomaco rimane pieno troppo a lungo, può comparire la tipica sensazione di acidità gastrica, percepita come bruciore e pesantezza di stomaco. Chi l’ha provata sa quanto possa tradursi in una vera e propria digestione difficile, che rende faticoso persino riposare bene.

Tanti i fattori che possono favorire l’acidità, dal consumo di fritti o piatti molto conditi, alle spezie più piccanti, fino ad abitudini come mangiare troppo velocemente, bere alcolici o coricarsi subito dopo cena, senza dare allo stomaco il tempo necessario per svolgere il suo compito digestivo. Non a caso, esiste il detto popolare “andare a letto con il boccone sullo stomaco”, che descrive proprio quella condizione che ostacola la digestione e il riposo notturno. 

E a proposito di alimentazione e acidità dello stomaco, vediamo cosa mangiare in caso di manifestazioni fastidiose. 

Cosa mangiare in caso di acidità gastrica: alimenti indicati

Così come ci sono alimenti che possono accentuare la produzione di acidi, ce ne sono altri che risultano più delicati e indicati quando si avverte acidità dello stomaco dopo mangiato:

  • cereali come il riso, in particolare la sua parte amidacea, nota per l’azione emolliente e protettiva sullo stomaco e l’avena, fonte naturale di fibre;
  • yogurt 1magri dal sapore non tropo acido, per l’apporto di probiotici;
  • verdure cotte (zucchine, carote, patate, finocchi), che possono risultare ben tollerate dalla mucosa gastrica e facilmente digeribili;
  • proteine leggere come il pesce1, fonte preziosa di Omega3, carni bianche o legumi decorticati, come le lenticchie, che richiedono meno tempo per essere assimilate;
  • frutta non acida1 (banane, mele cotte, pere mature), che non stimola in modo eccessivo la secrezione gastrica;;
  • latticini a basso contenuto di grassi;
  • semi oleosi e frutta secca, fonte di nutrienti di interesse;
  • la Papaia1 che possiede enzimi in grado di scomporre le proteine e sostenere la digestione

Questi alimenti possono contribuire ad “alleggerire” il lavoro dello stomaco e modulare  la sensazione di digestione lenta e pesantezza di stomaco, due condizioni che spesso si accompagnano all’acidità gastrica.

Alimenti da limitare in caso di acidità gastrica

Alcuni alimenti, se consumati spesso o in grandi quantità, possono stimolare una maggiore produzione di succhi gastrici o irritare le mucose.

Tra gli alimenti da limitare in caso di acidità dopo mangiato o sensazione di pesantezza e discomfort troviamo:

  • fritti e cibi molto grassi;
  • carni grasse;
  • cioccolato2;
  • spezie piccanti (peperoncino, curry in eccesso);
  • bevande alcoliche2 e bevande gassate, che possono aumentare la sensazione di gonfiore;
  • il caffè2, soprattutto se assunto in quantità elevate, perché può irritare la mucosa gastrica;
  • pomodori e agrumi, per la loro componente acida naturale.

Non significa eliminarli del tutto, ma moderarne il consumo può contribuire a rendere la digestione fluida e gestibile.

Curiosità: perché il pomodoro può accentuare l’acidità

Il pomodoro è naturalmente ricco di acidi organici, come acido citrico e malico, che abbassano il pH gastrico. Inoltre, i derivati (sughi, passate, salse) stimolano la secrezione acida e, se consumati insieme a condimenti pesanti, possono irritare ulteriormente la mucosa. Per chi tende ad avvertire acidità, limitarne il consumo, soprattutto alla sera, può fare la differenza.

Rimedi naturali per il controllo dell’acidità e la digestione

Quando lo stomaco produce troppi acidi o la digestione sembra lenta, un po’ come la circolazione stradale negli orari di punta!)  alcuni rimedi naturali possono offrire un supporto.

Tra questi, troviamo: 

  • l’Amla, una piccola bacca simile a un acino d’uva e usata da secoli nella medicina ayurvedica, che svolge un’ azione di controllo sull’acidità gastrica;
  • il Riso, grazie alla sua parte amidacea, ha un effetto emolliente e lenitivo, utile quando lo stomaco sembra “arrrabbiato”; 
  • la Malva, ricca di mucillagini, esercita un’azione emolliente e lenitiva sulle mucose gastriche e orofaringee. Sai cosa sono le mucillagini? Le mucillagini sono sostanze naturali presenti in alcune piante (come Malva o lo Psillio). Chimicamente sono dei polisaccaridi, cioè zuccheri complessi che, a contatto con l’acqua, si gonfiano e formano un gel vischioso. Puoi immaginarle come una sorta di “gelatina “ che si stende sulle mucose con cui entra in contatto. Ecco perché la malva può esercitare un’azione benefica sulla mucosa dello stomaco;
  • il Finocchio sostiene la funzione digestiva e può contribuire a eliminare i gas ;
  • gli enzimi digestivi, come Papaina e Lipasi, che sostengono rispettivamente la digestione di proteine e quella dei grassi, con la possibilità di mantenere fluido il lavoro dello stomaco.

Questi estratti fanno parte della formula a base di ingredienti 100% naturali di Reflugea Rapido Salugea, la cui azione sinergica può offrire un rapido sollievo dalle manifestazioni fastidiose dopo i pasti . 

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Cosa mangiare in caso di acidità dello stomaco: non dimenticare le buone abitudini

Oltre a cosa mangiare in caso di acidità gastrica, è bene considerare anche alcune abitudini a tavola che possono influenzare molto il processo digestivo.

Ti faccio un esempio. Immagina di rientrare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, magari segnata da tensioni o discussioni. Senza neanche concederti il tempo di respirare, ti siedi a tavola e inizi a mangiare in fretta, con la mente ancora proiettata sulle negatività della giornata. Ecco, questa è la tipica abitudine che può rallentare la digestione e aumentare la sensazione di acidità.

Di seguito trovi alcuni consigli semplici da mettere in pratica ogni giorno:

  • mangiare lentamente, assaporando ogni boccone;
  • masticare bene per ridurre il lavoro dello stomaco;
  • mantenere le porzioni moderate ed evitare pasti troppo abbondanti;
  • bere acqua a piccoli sorsi, senza eccedere durante i pasti;
  • evitare di coricarsi subito dopo mangiato: meglio aspettare almeno due ore;
  • cercare di lasciare fuori dallo spazio del pasto stress e preoccupazioni, trasformando la tavola in un momento di calma e di condivisione. 

Piccoli gesti che, sommati, supportano il lavoro dello stomaco e rendono la digestione serena. E, mi raccomando, se l’acidità si fa sentire più del dovuto o per un tempo prolungato, parlane sempre con il medico curante. 

Eccoci arrivati alla fine di questo articolo dedicato a cosa mangiare in caso di acidità di stomaco. Spero ti abbia fornito qualche spunto interessante e se hai delle curiosità scrivici nei commenti. Siamo felici di leggerti. 

Reflugea Rapido è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta. 

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. 

I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.

Ultimo aggiornamento il: 05/01/2026

Scritto da:

Dott.ssa Simona Cusenza
Biologa Nutrizionista

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 05/01/2026

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1  Herdiana Y. Functional Food in Relation to Gastroesophageal Reflux Disease (GERD). Nutrients. 2023; 15(16):3583. https://doi.org/10.3390/nu15163583

2 Surdea-Blaga T, Negrutiu DE, Palage M, Dumitrascu DL. Food and Gastroesophageal Reflux Disease. Curr Med Chem. 2019;26(19):3497-3511. doi: 10.2174/0929867324666170515123807. PMID: 28521699.