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Memoria: è una questione di cervello?

Spesso colleghiamo la memoria ad una facoltà del cervello ed a un sinonimo di intelligenza, ma è davvero così? Innanzitutto devi sapere che memoria e intelligenza sono due funzionalità distinte del cervello.

La memoria è un insieme di ricordi. Quando pensiamo ai ricordi ci tornano subito in mente quelli legati all’infanzia o alla giovinezza. Ma la memoria e i ricordi non sono solo questo. Ti consigliamo di scaricare questa guida gratuita per saperne di più:

Guida Cos'è la Memoria

La memoria è anche la capacità di conservare le informazioni per pochi minuti, o quella di richiamarle quando necessario. La memoria, poi, è anche la capacità di dimenticare. Sembra un paradosso, ma senza l’oblio non saremmo in grado di ricordare nulla. 

Non c’è dubbio: la memoria è una delle funzioni più complesse del cervello, o meglio, della natura umana. Niente paura, in questo articolo ti spieghiamo cos’è e come funziona. Curioso?

Com’è fatta la memoria?

Anche se ci piace immaginarla come un mobile antico pieno di cassetti, la memoria è intangibile, poiché è una funzione del cervello.

E cos’è un ricordo? Anche in questo caso ci piace far viaggiare la mente e immaginarlo come un gioiello prezioso custodito nei cassetti della memoria. Ma, romanticismo a parte, un ricordo è un segnale elettrochimico tra i neuroni. I neuroni sono le cellule che compongono il nostro cervello, pensa che ognuno di noi ne ha più di 100 miliardi! Nonostante questo, spesso dimentichiamo dove abbiamo messo le chiavi della macchina… Perché?

Perché i neuroni comunicano tra loro attraverso “strade” chiamate sinapsi. Quando un’informazione percorre spesso la stessa strada è più facile che questo itinerario (connessione neuronale) rimanga impresso nella memoria e diventi un ricordo. Quando, invece, l’informazione viaggia di rado tra le autostrade dei neuroni è possibile che venga dimenticata con facilità.

Le fasi di apprendimento della memoria

È il momento di sfatare un mito: non esiste una sola memoria. Esistono diversi tipi di memoria che, insieme, ci permettono di apprendere le informazioni e, di conseguenza, di ricordarle.

Questi i principali tipi di memoria:

  • sensoriale;
  • a breve termine;
  • di lavoro;
  • a lungo termine.

Per spiegarti come funziona ogni singola memoria, abbiamo deciso di raccontarti una storia, e il protagonista sei tu.

La memoria sensoriale

La memoria sensoriale, come dice il nome stesso, è legata ai 5 sensi. Questo primo cassetto della memoria ha due scompartimenti: quello visivo, in cui vengono immagazzinate le immagini, e quello uditivo dove invece si conservano i suoni. Per quanto tempo ricordiamo queste informazioni? Circa 2 secondi.

E qui inizia la nostra storia. Immagina di passeggiare per la strada con un gruppo di amici. Intorno a voi il rumore delle auto, le persone che parlano, la musica che proviene da un locale… In una situazione come questa non ricorderai per sempre tutto quello che senti e che vedi, giusto?

Ecco, queste informazioni fanno parte della tua memoria sensoriale, una memoria di brevissimo tempo. Solo se durante la passeggiata qualcosa attira la tua attenzione, allora quell’informazione in particolare passa dalla memoria sensoriale alla memoria a breve termine, la memoria del presente.

La memoria a breve termine

La memoria a breve termine conserva l’informazione per circa 10 secondi ed è in grado di memorizzare al massimo 7 dati diversi per volta.

Ora, torniamo alla tua passeggiata con gli amici. State camminando, è quasi ora di pranzo e tu vedi un cartellone pubblicitario con su scritto: Offerta pranzo. Primo, secondo, contorno, bibite e caffè a 15 euro. Ristorante TalDeiTali in via Vattelappesca. Ottimo, era proprio quello che stavate cercando, però non sapete come arrivare al ristorante. Fermi un passante e gli chiedi indicazioni per raggiungere il locale. Se mentre lui parla tu non “stai attento”, ma ti lasci distrarre dal frastuono che hai intorno, non riuscirai a ricordare le informazioni.

Cosa significa “stare attento”? Significa attivare la memoria di lavoro. Ora ti spieghiamo cos’è.

Memoria di lavoro

Con “stare attenti” intendiamo non limitarsi ad ascoltare le informazioni ma elaborarle. La memoria di lavoro è una sorta di lavagna su cui scriviamo le informazioni che ci servono a svolgere le azioni quotidiane.

Nel nostro caso, mentre il passante ti dà indicazioni, tu per memorizzarle potresti ripetere insieme a lui “ok, vado dritto e al secondo semaforo giro a destra…”.

La memoria a lungo termine

La memoria a lungo termine è una memoria illimitata in cui immagazziniamo i ricordi più significativi: è il nostro archivio storico.

memoria a lungo termine

È nella memoria a lungo termine che conserviamo i ricordi dell’infanzia o quelli di una vacanza che ci è rimasta nel cuore. La memoria a lungo termine è composta da altre categorie di memoria. Queste le principali:

  • memoria a lungo termine episodica, costituita dagli eventi della nostra vita;
  • memoria a lungo termine semantica, costituita dalle nostre conoscenze;
  • memoria a lungo termine procedurale, contiene le informazioni su come fare le cose (ad esempio, il procedimento per preparare il caffè).

Tornando al tuo pranzo: ora tu e i tuoi amici avete raggiunto il ristorante; mentre siete seduti a chiacchierare, il cameriere fa cadere sulla tua camicia bianca un piatto di spaghetti al pomodoro. Nooo! Immagina la scena e le risate dei commensali. Probabilmente questo incidente si trasformerà in un aneddoto ed entrerà a far parte della vostra memoria a lungo termine episodica.

Di sicuro, fra qualche anno, magari quando sarete di nuovo a tavola tutti insieme, dirai ai tuoi amici: “Vi ricordate quella volta che il cameriere mi ha fatto cadere sulla camicia bianca un piatto di spaghetti al pomodoro?”. Le vostre risate saranno proprio quelle di un tempo.

Non trovi che il funzionamento della nostra memoria sia affascinante? Per scoprire tutti i suoi segreti, e tante dritte su come allenarla, scarica la nostra guida gratuita qui sotto. Puoi trovare come aumentare la tua concentrazione nello studio o nel lavoro in questo articolo. Buona lettura!

Cos'è la memoria e come mantenerla brillante

Ultimo aggiornamento il: 11/04/2019

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Scritto da:

La Redazione
Naturopata

il 30/11/16 8.10

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 11/04/2019

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