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Prostata infiammata: cause, sintomi e rimedi naturali

prostata infiammata

Da qualche giorno è comparso qualche fastidio strano, che non hai mai avuto, nella zona sovrapubica e perineale, qualche bruciore alla minzione? Non sottovalutare la cosa e rivolgiti al tuo medico per risolvere al più presto la situazione! Potrebbero infatti essere tutti segnali di una prostata infiammata. In questo articolo trovi i principali sintomi, le possibili cause, alcuni rimedi naturali e consigli utili per il benessere della prostata.

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Quali sono i sintomi tipici di una prostata infiammata?

Per dare maggiori elementi di valutazione al tuo medico, presta attenzione ai fastidi che stai sperimentando. I sintomi tipici di una prostata infiammata (prostatite1) sono:

  • dolore nella zona sovrapubica
  • dolore nella zona perineale e pelvica
  • bruciore al glande e anche durante la minzione
  • aumento della frequenza delle minzioni e talvolta necessità urgente
  • dolore diffuso anche all’interno coscia
  • sensazione di non aver svuotato la vescica completamente
  • eiaculazione dolorosa
  • sangue nello sperma
  • febbre con contemporaneo dolore della zona pelvica

Potresti avere avvertito uno solo di questi fastidi oppure più di uno nello stesso momento. Spesso potresti confonderla con la cistite, ecco perché è importante rivolgersi al medico per avere la corretta diagnosi e la terapia più adatta.

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Quali sono le possibili cause scatenanti di una infiammazione alla prostata?

Secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, si stima che il 50% degli uomini soffra di prostatite (infiammazione della prostata) almeno una volta nel corso della vita, in tutte le fasce d’età, ma più frequentemente in quella compresa tra i 30 e i 50 anni2.

La prostata può essere infiammata o per cause batteriche oppure per cause non infettive.

Tipicamente le prostatiti possono essere suddivise in 4 classi principali in relazione all’origine che hanno e alla sintomatologia:

  • Prostatite acuta batterica
  • Prostatite cronica batterica
  • Prostatite cronica non batterica
  • Prostatite asintomatica

L’infiammazione della prostata di tipo batterico si può scatenare in seguito a infezioni batteriche che si sviluppano a carico delle vie urinarie, dei testicoli, in seguito a malattie sessualmente trasmissibili.

Se queste infezioni non vengono prontamente risolte e anzi diventano ricorrenti, l’infiammazione della prostata può protrarsi nel tempo fino a diventare cronica. Per esempio le infezioni ricorrenti delle vie urinarie sono predisponenti a questa condizione.

L’infiammazione cronica della prostata che non ha origine da una contaminazione batterica, è anche chiamata sindrome dolorosa pelvica cronaca. La comparsa di questo tipo di infiammazione è ancora avvolta da un alone di mistero. Le ipotesi che sono state fatte dagli esperti negli anni sono:

  • danno di tipo nervoso;
  • origine autoimmune;
  • eccesso di stress;
  • traumi a livello della prostata;
  • attività sportiva/lavorativa ad alto impatto.

La quarta tipologia (prostatite asintomatica) generalmente la si scopre per caso facendo degli esami diagnostici. Non si sa né come né perché si instaura uno stato infiammatorio a livello della prostata, che però non genera nessun sintomo.

Rimedi naturali per sostenere il benessere della prostata

Esistono rimedi naturali per sostenere il benessere della prostata? C’è qualcosa che si può fare per supportare la sua funzionalità?

Per fortuna la risposta è sì! In natura possiamo trovare diversi elementi che sono adatti a supportare questo organo. Se ancora non ne conosci, hai un motivo in più per continuare a leggere! Sul podio trovi:

L’Epilobio3 è una pianta erbacea, nota in passato con il nome camenerio (dalla fusione del nome greco khamái e quello latino nerium che si possono tradurre come “piccolo/basso oleandro”). In America è conosciuto anche con il nome Fireweed che deriva dalla sua capacità di colonizzare rapidamente aree bruciate dal fuoco. Per le popolazioni delle aree in cui sorge spontaneo è stato da sempre molto importante, con le sue foglie infatti ci si può fare il tè, i germogli ricchi di vitamina A e C erano un ortaggio primaverile, per non parlare dei fiori che producono un nettare abbondante con il quale si ottiene un miele ricco e speziato. Tradizionalmente veniva utilizzato come rimedio per numerose condizioni come emicrania, insonnia, disturbi gastrointestinali e urinari. In tempi più recenti si è affermato sempre di più il suo impiego nel sostegno di un organo in particolare: la prostata4.

Il Melograno è una pianta ben più nota dell’Epilobio, anche se nell’ambito del benessere della prostata è una recente novità. La proprietà principale di questo frutto è quella antiossidante5. Questa sua caratteristica ha spinto i ricercatori a valutarne anche una possibile applicazione nell’ambito del benessere maschile. Uno studio6 molto interessante, condotto su modelli in vitro e in vivo ha valutato proprio la capacità degli estratti di melograno di svolgere un’azione di contenimento della biosintesi degli androgeni. La sintesi degli ormoni maschili come il testosterone, infatti, sembra avere un ruolo centrale nello sviluppo di problemi prostatici. In questo studio gli scienziati hanno riscontrato che il PSA era significativamente ridotto dal trattamento con melograno.

Il Selenio è un minerale davvero molto importante per l’organismo umano. Costituisce infatti le cosiddette selenoproteine, coinvolte in numerosi processi come la spermatogenesi, la protezione delle cellule dallo stress ossidativo e la funzione del sistema immunitario.

Da uno studio comparativo7 è emerso che c’è una relazione diretta fra carenza di Selenio e maggiore possibilità di sviluppare iperplasia prostatica (IPB). Un fattore decisamente incisivo nell’ingrossamento della prostata è l’infiammazione. La quale può diventare ancor più critica se c’è una scarsità di selenio, centrale nei processi di protezione dallo stress ossidativo8-9. Ecco perché è ritenuto un nutriente utile per il benessere prostatico.

Puoi trovare questi tre elementi in un unico integratore alimentare naturale che si chiama Prostadoc. Contiene l’epilobio sotto forma di estratto brevettato oggetto di studi clinici e associa anche altre due piante molto utili in questo campo (semi di Zucca e radice di Ortica).

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Perché è importante sostenere questa ghiandola?

La prostata è una ghiandola centrale nella fertilità maschile, da non trascurare sin dalla giovane età perché poi negli anni si possono avere ripercussioni anche importanti. Così come le donne controllano periodicamente il loro apparato riproduttivo anche gli uomini dovrebbero fare lo stesso. Per non parlare del fatto che il tumore alla prostata è il secondo più frequente nell’uomo e dunque è fondamentale fare prevenzione e tenerla sotto controllo.

A causa di uno stupido tabù e della paura di sottoporsi ad esami un po’ invadenti, in passato tanti uomini non sono intervenuti in tempo in situazioni che si sarebbero potute risolvere tranquillamente.

Inoltre cosa molto importante è non trascurare le infezioni. Infezioni urogenitali che generano infiammazioni ricorrenti possono infatti ripercuotersi sul benessere complessivo della prostata.

Cosa mangiare quando la prostata è infiammata?

Quando ti trovi in una situazione acuta di infiammazione è molto importante fare attenzione anche all’alimentazione e all’idratazione.

Ecco alcune dritte che puoi seguire.

  • Bere molta acqua (almeno 2 litri); puoi aiutarti anche con infusi a base di carciofo, uva ursina, equiseto, betulla.
  • Evitare cibi irritanti/pro infiammatori come caffè, peperoncino, spezie piccanti, alcolici e cioccolato.
  • Prediligere alimenti ricchi di grassi buoni omega-3 come pesce azzurro e frutta secca (le noci sono un’ottima fonte di minerali come Selenio e Manganese).
  • Via libera a frutti rossi e a verdure come broccoli, cavoli, spinaci, ricchi di vitamine A e C.

Nel complesso è importante limitare gli zuccheri, i cibi molto lavorati e i grassi saturi.

P.S.: Non perdere le buone abitudini anche quando tutto si è risolto! L’alimentazione e lo stile di vita sono componenti essenziali per raggiungere il benessere psico-fisico ;).

Mi raccomando se ti trovi in fase acuta parlane subito con il tuo medico e segui tutte le sue indicazioni sugli accertamenti da fare.

Se sospetti un’infezione in corso è bene astenersi dai rapporti intimi e invitare la partner a fare altrettanti accertamenti, per risolvere nel minor tempo possibile la problematica ed evitare reinfezioni.

n.b. Il testo ha scopo divulgativo, non deve essere inteso come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vuole sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.

Ultimo aggiornamento il: 13/12/2022

Scritto da:

Dott.ssa Miriana Fabbri
Biologa

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 13/12/2022

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1Urology Care Foundation – Cosa dovresti sapere sulla Prostatite (pdf)

2ISSalute – La salute dalla A alla Z – Prostatite

3USDA – U.S. FOREST SERVICE – Plant of the Week: Fireweed (Chamerion angustifolium)

4Schepetkin IA, Ramstead AG, Kirpotina LN, Voyich JM, Jutila MA, Quinn MT. Therapeutic Potential of Polyphenols from Epilobium Angustifolium (Fireweed). Phytother Res. 2016 Aug;30(8):1287-97. doi: 10.1002/ptr.5648. Epub 2016 May 24. PMID: 27215200; PMCID: PMC5045895.

5 Seeram NP, Adams LS, Henning SM, Niu Y, Zhang Y, Nair MG, Heber D. In vitro antiproliferative, apoptotic and antioxidant activities of punicalagin, ellagic acid and a total pomegranate tannin extract are enhanced in combination with other polyphenols as found in pomegranate juice. J Nutr Biochem. 2005 Jun;16(6):360-7. doi: 10.1016/j.jnutbio.2005.01.006. PMID: 15936648.

6Ming DS, Pham S, Deb S, Chin MY, Kharmate G, Adomat H, Beheshti EH, Locke J, Guns ET. Pomegranate extracts impact the androgen biosynthesis pathways in prostate cancer models in vitro and in vivo. J Steroid Biochem Mol Biol. 2014 Sep;143:19-28. doi: 10.1016/j.jsbmb.2014.02.006. Epub 2014 Feb 22. PMID: 24565566.

7Eichholzer M, Steinbrecher A, Kaaks R, Teucher B, Linseisen J, Rohrmann S. Effects of selenium status, dietary glucosinolate intake and serum glutathione S-transferase α activity on the risk of benign prostatic hyperplasia. BJU Int. 2012 Dec;110(11 Pt C):E879-85. doi: 10.1111/j.1464-410X.2012.11383.x. Epub 2012 Aug 9. PMID: 22882569.

8Sayehmiri K, Azami M, Mohammadi Y, Soleymani A, Tardeh Z. The association between Selenium and Prostate Cancer: a Systematic Review and Meta-Analysis. Asian Pac J Cancer Prev. 2018 Jun 25;19(6):1431-1437. doi: 10.22034/APJCP.2018.19.6.1431. PMID: 29936712; PMCID: PMC6103565.

9Udensi UK, Tchounwou PB. Oxidative stress in prostate hyperplasia and carcinogenesis. J Exp Clin Cancer Res. 2016 Sep 8;35(1):139. doi: 10.1186/s13046-016-0418-8. PMID: 27609145; PMCID: PMC5017015.