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Integratori: meglio in capsule o compresse?

Quando si tratta di integratori meglio comprarli in capsule o compresse? In quest’articolo faremo chiarezza su queste differenti forme di integratori disponibili in commercio e, in più, ti forniremo anche qualche utile indicazione per imparare a riconoscere un integratore naturale efficace e di qualità.

capsule o compresse

Ecco di cosa parleremo nell’articolo:

Buona lettura!

La forma: un fattore di qualità per un integratore da non sottovalutare

Quante volte per affrontare un periodo di forte stress o di particolare stanchezza, o per sostenere le difese immunitarie, o per colmare una carenza di vitamine, o ancora per contrastare fastidi e disturbi come ritenzione idrica, fegato appesantito o caduta di capelli, hai deciso di recarti in farmacia, o in erboristeria, o semplicemente di aprire il caro Google per comprare di un integratore naturale capace di aiutarti a risolvere la situazione? Scommetto tante, vero?

Oggi c’è molto interesse verso il mondo degli integratori e proprio a causa di questa crescita di interesse la loro offerta sul mercato è cresciuta in modo esponenziale. Destreggiarsi nella scelta dell’integratore giusto ed efficace, però, non è facile come sembra. 

Non tutti sanno, infatti, che uno dei fattori che incide sulla loro qualità ed efficacia è la forma, ossia se in capsule o compresse, entrambe destinate all’assunzione orale. Quale delle due sarà la migliore?

In qualità di esperti di rimedi naturali ti rispondiamo che la forma migliore per un integratore, specie se naturale, è quella in capsule (e rigorosamente di origine vegetale!) e ora ti spieghiamo perché.

Ecco perché le capsule sono meglio delle compresse

Gli integratori alimentari, secondo quanto affermato dalla direttiva 2002/46/CE attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004 n. 169, sono:

“prodotti alimentari utilizzati per integrare l’alimentazione e rappresentano una fonte concentrata di sostanze nutritive, tra cui vitamine, minerali o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate“.

Nonostante agli integratori alimentari non siano riconosciute le proprietà terapeutiche di un farmaco, è ormai appurato dalla stessa scienza che la loro assunzione – quando fatta con cognizione di causa e sotto consiglio di personale qualificato –   può contribuire in maniera notevole al mantenimento dello stato di benessere generale e allo svolgimento delle normali funzioni dell’organismo.

Ecco qualche esempio.

Secondo studi clinici1 la Monakolina K, estratta dal riso rosso fermentato, ha un meccanismo di azione simile a quello delle statine di sintesi e la sua assunzione può contribuire al mantenimento dell’equilibrio dei livelli di colesterolo nel sangue.

Mentre il D-mannosio, uno zucchero semplice estratto dalla Betulla, si è dimostrato di grande aiuto per contrastare in modo efficace e naturale gli episodi di cistite e di infezioni del tratto urinario, specie se ricorrenti2.

Per non parlare poi dell’azione positiva degli antiossidanti, come la Vitamina C e la vitamina E, fondamentali per proteggere l’organismo dallo stress ossidativo e dai processi infiammatori che ne conseguono, spesso alla base di disturbi di varia entità, alcuni anche gravi.

Ora però devi sapere che l’efficacia di queste vitamine ed estratti naturali è legata alla perfetta conservazione delle loro proprietà e principi nutritivi, condizioni che le compresse, ahimè, non sono sempre in grado di mantenere, mentre le capsule sì.

Questo accade perché la compressa, come suggerisce il nome stesso, viene creata dalla compressione della miscela delle sostanze attive ed estratti naturali che ne compongono la formula. Una compressione, tra l’altro esercitata a una pressione elevatissima (fra le 3 e le 35 tonnellate!), che associata alle velocità di lavorazione delle macchine, può sviluppare temperature così elevate da degradare gli elementi più delicati a livello termico, specie quelli naturali e quindi diminuirne l’efficacia.

integratori in compresse

In più, dato che nella stragrande maggioranza dei casi le sostanze attive (polveri di erbe, estratti secchi o altro) che compongono l’integratore non hanno le proprietà fisiche adatte a “tenere insieme” – in gergo tecnico si dice “agglomerare” – in modo stabile la compressa ottenuta, bisogna ricorrere ad eccipienti inerti, ossia che non possiedono alcun tipo di proprietà. Questi eccipienti sono necessari a dare alla compressa forma, compattezza ed evitarne scheggiature, friabilità, sbriciolamenti e rotture.

Per ottenere ciò, e cioè una compressa stabile e che non subisca nel tempo degradazioni meccaniche (pensa dentro un flacone), la quantità di eccipienti utilizzata è solitamente molto alta, fra il 50% e il 70% e quindi molto più elevata di quella degli estratti naturali presenti all’interno della compressa!

Quindi, ciò significa che quando compri un integratore in compresse alla fine assumi molto più eccipiente inerte rispetto ai principi attivi funzionali, estratti naturali o vitamine.

Una prova? Prova a leggere la lista degli ingredienti, vedrai subito che ai primi posti si trovano sempre eccipienti quali cellulosa, amido, gomma arabica, etc. e non estratti naturali come trovi nelle capsule vegetali degli integratori Salugea, all’interno delle quali la quantità di eccipienti non supera mai il 5%.

Per non parlare poi dello zucchero o altri dolcificanti che vengono utilizzati per dare alle compresse un sapore gradevole … buono sì, ma salutare, insomma!

L’integratore è meglio in capsule purché di origine vegetale e non animale

integratori in capsule

Ora che abbiamo visto i motivi per cui un integratore è meglio in capsule e non in comprese, facciamo chiarezza anche sulle capsule. Ad esempio, lo sapevi che alcune capsule in commercio sono di origine animale?

Proprio così, la maggior parte delle capsule disponibili in commercio sono di origine bovina.

In Salugea le capsule degli integratori di estratti secchi titolati sono solo di origine vegetale, prive di gelatina di origine bovina.

All’interno di ogni integratore Salugea, poi, trovi solo ingredienti 100% naturali e solo estratti secchi ad alte titolazioni, ossia ricchi di principi attivi naturali e per questo più efficaci, più biodisponibili e più facilmente assimilabili dall’organismo rispetto ad altri integratori.

In più, gli integratori sono conservati in flaconi di vetro scuro farmaceutico con sigillo di sicurezza riutilizzabile sotto il tappo, l’unico confezionamento in grado di garantire la corretta conservazione del prodotto nel tempo, anche dopo la prima apertura.

Gli integratori Salugea sono privi di conservanti, coloranti e ingredienti di sintesi. 

Quindi, quando ti appresti a comprare un integratore fai sempre attenzione a:

  • che sia in forma di capsule e non compresse
  • che le capsule siano di origine vegetale e non bovina
  • che sia in flaconi di vetro scuro farmaceutico (mai plastica o blister!)
  • che sia a base di estratti secchi titolati, ai primi posti della lista ingredienti
  • che sia privo di coloranti, conservanti e altri ingredienti di sintesi

Per scoprire tutto ciò devi solo leggere un momento con attenzione l’etichetta!

Spero che l’articolo ti sia stato utile e sia riuscito a fare chiarezza sulla differenza tra capsule e compresse e perché le prime, quando di origine vegetale, sono senza dubbio da preferire.

Ultimo aggiornamento il: 09/04/2021

Scritto da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Xiong Z, Cao X, Wen Q, Chen Z, Cheng Z, Huang X, Zhang Y, Long C, Zhang Y, Huang Z. An overview of the bioactivity of monacolin K / lovastatin. Food Chem Toxicol. 2019 Sep;131:110585. doi: 10.1016/j.fct.2019.110585. Epub 2019 Jun 15. PMID: 31207306.

2 European Review – D-mannose: a promising support for acute urinary tract infections in women. A pilot study. L. Domenici, M. Monti, C. Bracchi, M. Giorgini, V. Colagiovanni, L. Muzii, P. Benedetti Panici