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Ansia e reflusso gastroesofageo: sintomi e rimedi naturali

ansia e reflusso rimedi naturali

Ti sei accorto che quando attraversi periodi “difficili”, in cui l’ansia e lo stress prendono il sopravvento, compare una strana sensazione alla bocca dello stomaco, talvolta anche qualche reflusso acido? Oppure soffri da tempo di reflusso gastroesofageo e hai notato che si accentua quando sei stressato?

Ebbene sì, le due cose potrebbero essere collegate! Continua a leggere per scoprire quali sono i sintomi, la relazione che c’è fra ansia e reflusso, i possibili rimedi naturali per mantenere il benessere dello stomaco:

Ansia e reflusso gastroesofageo: quali sono i sintomi?

Prima di capire se il reflusso gastroesofageo è correlato all’ansia, è importante riconoscere i suoi sintomi! Quelli più frequenti1 sono:

  • Dolore retro-sternale, comunemente identificato come dolore alla “bocca” dello stomaco;
  • Rigurgito acido;
  • Sensazione di avere qualcosa in gola;
  • Dolore al petto (non di tipo cardiaco);
  • Tosse stizzosa.

Puoi approfondire anche le cause e i sintomi più rari del reflusso gastroesofageo in questo articolo.

In presenza di ansia e stress i fastidi possono accentuarsi, possono manifestarsi anche crampi, contemporanei mal di testa e per i più sensibili anche episodi di nausea e vomito. In base alla loro durata e intensità possono trasformarsi in gastriti da stress, ovvero infiammazioni della mucosa gastrica.

Se il reflusso gastroesofageo è un disturbo quotidiano potrebbe esserci una componente ansiogena, ma le cause scatenanti potrebbero essere anche altre, come ad esempio alimentazione/uso di alcuni farmaci/fumo/alcol.

In questi casi i sintomi sono abbastanza continuativi ma si accentuano:

  • da sdraiato. In posizione in piedi o seduta, infatti, la gravità aiuta a prevenire la risalita degli acidi nell’esofago.
  • subito dopo i pasti. In questo momento il volume e l’acidità del contenuto gastrico sono più elevati e lo sfintere cardias ha meno probabilità di funzionare correttamente.

Se invece il reflusso va e viene, e noti questi sintomi solo quando:

  • attraversi periodi stressanti come esami/verifiche, o comunque situazione che implicano una valutazione del tuo operato,
  • hai importanti scadenze lavorative e/o personali che ti mettono ansia/agitazione,
  • attraversi fasi depressive,

è possibile che sia una situazione strettamente correlata al tuo stato emotivo. In entrambi i casi non sottovalutare il reflusso e parlane approfonditamente con il tuo medico.

Continua a leggere per capire meglio in che modo l’ansia influisce sul reflusso!

Reflugea Forte Salugea

Relazione tra ansia e reflusso

La relazione fra ansia e reflusso gastroesofageo è duplice!

Ormai da tempo è stato stabilito che fra cervello e tratto gastrico esiste una stretta relazione. In particolare lo stress, l’ansia e le emozioni possono influenzare la funzione gastrointestinale2, nonché l’insorgenza di sintomi e malattie gastrointestinali. E viceversa lo stato di stomaco e intestino può influenzare lo stato emotivo di una persona3.

Ma come fanno queste condizioni psicologiche ad alterare la funzionalità dello stomaco?

Essenzialmente tramite due vie:

  • quella ormonale; in particolare a seguito di un’eccessiva e protratta produzione degli ormoni dello stress (cortisolo e adrenalina);
  • quella nervosa diretta tramite il nervo vago; questo nervo infatti comunica anche con la valvola che regola il passaggio dall’esofago allo stomaco e influenza direttamente l’acidità dello stomaco.

Il risultato è che la pressione su questa valvola (cardias) si abbassa e di conseguenza si può modificare la motilità dell’esofago o aumentare la secrezione di acido gastrico che tende a risalire. Questo meccanismo è stato dimostrato anche in modelli animali4. Ovviamente la via più rapida dello stimolo è quella nervosa.

ansia e reflusso gastroesofageo

D’altro canto se hai fastidi gastrici cronici come reflusso, bruciore, dolore, è facile che il tuo stato emotivo ne paghi le conseguenze, per esempio sviluppando stati di ansia o depressione. Avere questo tipo di fastidi continuamente può diventare molto pesante nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

Quindi la relazione fra ansia e reflusso gastroesofageo è bidirezionale poiché l’uno potrebbe essere la conseguenza dell’altro.

Quando il reflusso gastroesofageo è promosso da stati ansiogeni è importante tenerne conto durante la scelta del trattamento, altrimenti i risultati potrebbero essere temporanei e vani. Una recentissima indagine clinica5 condotta da un pool di ricercatori a Tokyo, ha evidenziato che la condizione psicologica rappresenta proprio un potenziale ostacolo all’efficacia delle terapie con inibitori di pompa protonica, per cui va considerata e trattata adeguatamente per ottimizzare i risultati.

Assumi da tanto tempo questo tipo di farmaci senza riuscire ad ottenere una buona qualità di vita? Non accontentarti e parlane con il tuo medico! Se pensi che ci sia una componente emotiva fallo presente al professionista.

Oppure sei ancora giovane, non hai mai assunto farmaci per lo stomaco e non avresti mai pensato di avere questo tipo di fastidi proprio adesso? Ahimè devo dirti che non sei il solo, anzi…Questa forte relazione fra ansia e reflusso gastroesofageo è molto frequente in giovane età6, quando i ritmi di vita sono molto frenetici e le sfide che la società ci mette davanti sono molto pressanti sul piano emotivo-nervoso.

Uno studio trasversale6 pubblicato nel 2021 ha valutato la presenza di reflusso e la sua relazione con ansia e depressione in un campione di 2.500 persone fra i 18 e 40 anni. Dai risultati è emerso che quasi un quinto (il 16%) del gruppo presentava malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Ma non è finita qui!

L’ansia e la depressione erano significativamente più frequente nei partecipanti con problemi di reflusso rispetto ai partecipanti senza questi problemi.

Questi dati suggeriscono che il reflusso gastroesofageo è altamente diffuso tra la popolazione giovane e che ansia e depressione sono componenti significative nelle persone con questo tipo di problema.

Proprio per questo motivo, gli scienziati sottolineano l’importanza della valutazione accurata del reflusso gastroesofageo e i sintomi connessi nella popolazione giovane per ridurre al minimo il rischio di complicanze a lungo termine.

Quando il reflusso gastrico si cronicizza infatti si tramuta in una vera e propria malattia, definita malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE o GERD in inglese) che può aver un impatto importante sulla qualità della vita. Inoltre, i pazienti con diagnosi di reflusso gastroesofageo dovrebbero essere sottoposti a screening per depressione e ansia per ottimizzare il loro trattamento.

Esistono dei rimedi naturali per il benessere dello stomaco?

I comuni approcci per la gestione del reflusso gastroesofageo consistono nel dare sollievo dai sintomi e ridurre al minimo i rischi per la salute attraverso:

Tuttavia, solitamente si tratta di una condizione cronicizzante e ricorrente, per cui è necessaria una gestione personalizzata per ciascun diverso caso.

Secondo quanto emerso da una revisione americana7 del 2020, per esempio l’uso di farmaci chiamati inibitori di pompa protonica (IPP) può essere utile e pertinente per trattare una esofagite di alto grado (infiammazione dell’esofago con danno della mucosa), mentre un loro utilizzo in altre condizioni di reflusso in cui predominano l’ansia, la motilità, l’ipersensibilità e fattori non esofagei è altamente discutibile.

Come fare allora a gestire il problema in fase iniziale? Sai che esistono anche dei rimedi naturali per gestire queste situazioni?

Per fortuna in natura esistono una varietà infinita di piante e sostanze che possono venire in tuo aiuto nelle situazioni più disparate. In caso di reflusso gastroesofageo e ansia è utile associare sia rimedi diretti all’acidità e al discomfort dello stomaco sia alla parte emotiva. Ecco alcuni rimedi naturali utili in queste circostanze.

Amla e Resina di Mastiha, per controllare l’acidità gastrica e proteggere la mucosa gastrica

L’Amla, anche chiamata Emblica o Uva spina indiana e una pianta nota fin dall’Ayurveda e ritenuta utile per rimuovere l’eccesso di calore dall’apparato digerente. La sua azione di controllo dell’acidità gastrica è riconosciuta anche dal Ministero della Salute italiano.

amla per l'acidità di stomaco

Grazie a studi clinici e in vivo8-9 su modelli animali è stato verificato che l’estratto di Amla possiede attività antisecretorie, antiulcera e protettive delle cellule gastriche. Queste caratteristiche la rendono un rimedio naturale utile per sostenere il benessere dello stomaco, contrastando la iperacidità (anche con reflusso) e proteggendo le cellule della sua mucosa.

La resina di Mastiha invece è indicata per sostenere la funzionalità di tutto il tratto digerente ed è stata riscontrata anche una sua azione positiva nel contrastare l’Helicobacter pylori10, un batterio che quando prolifera in maniera incontrollata nello stomaco può generare problemi come gastrite e bruciore.

Questo elisir si trova in natura principalmente nell’isola di Chios in Grecia.

In Italia, un buon integratore con Amla e resina di Mastiha è Reflugea Forte, che contiene anche altri estratti vegetali per il benessere dello stomaco e dell’esofago.

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Fico e Tiglio per favorire la gestione delle manifestazioni psicosomatiche

Il Fico e il Tiglio sono due piante molto utili per la gestione di episodi psicosomatici, ovvero quelle manifestazioni fisiche come per esempio iperacidità e reflusso che sono generate da tensioni emotivo-nervose.

Tradizionalmente vengono utilizzati sotto forma di gemmoderivati proprio per alleviare condizioni digestive causate da stati di agitazione e forte stress11-12.

I gemmoderivati sono dei preparati ottenuti dalla macerazione delle gemme delle piante.

L’azione di queste due piante, unita a quella dell’Amla e della Resina di Mastiha può rivelarsi un ottimo supporto per lo stomaco quando sollecitato da ansia e stress. Tieni presente che lo stomaco è l’unica parte del sistema digerente che possiede ben 3 strati di tessuto muscolare liscio (ovvero involontario), quindi stimoli nervosi eccessivi possono aumentare la frequenza e l’intensità delle sue contrazioni e alterare l’equilibrio gastrico.

Puoi trovare questo eccezionale abbinamento di attivi in Reflugea Forte, integratore 100% naturale con elementi vegetali utili per il benessere completo dello stomaco. In pratici flaconcini monodose che puoi portare con te e assumere prima dei pasti.

Griffonia e Giuggiolo per la distensione emotiva e il tono dell’umore

La Griffonia è una pianta i cui semi contengono una particolare molecola attiva che si chiama 5-idrossitriptofano. Come può essere utile ai tuoi nervi e al tuo umore? Semplice, perché funge da precursore della serotonina, anche conosciuta come “ormone del buonumore”. Quindi puoi utilizzarla quando stai attraversando periodi complessi, emotivamente pesanti e anche quando il carico di stress è elevato.

La puoi utilizzare tranquillamente durante il giorno perché la sua azione distensiva non induce sonnolenza!

Anche il Giuggiolo è molto utilizzato per favorire il rilassamento ed il benessere mentale. In particolare uno studio13 in vivo su un modello animale ha evidenziato la sua utilità nel favorire la tolleranza agli stress ambientali.

Non conosci bene queste piante e hai paura di scegliere un rimedio poco efficace? Tranquillo! Puoi trovare l’estratto di Griffonia e di Giuggiolo all’interno dell’integratore Rilassa Mente di Salugea.

Perché dovresti preferirlo ad altri? Principalmente perché contiene solo estratti secchi titolati in principio attivo; questo tipo di lavorazione ti dà la garanzia di avere sempre lo stesso quantitativo di molecole attive, il che si traduce in efficacia costante.

Integratore rilassante contro lo stress

Poi perché gli eccipienti sono al di sotto del 5%, a vantaggio dei dosaggi delle piante, e le capsule vegetali sono racchiuse in vetro scuro. Questo è l’unico materiale in grado di garantire la corretta protezione e conservazione del contenuto! E cosa molto importante si evita di introdurre ulteriore plastica nell’ambiente :).

Bando alle ciance! Inizia a sostenere il benessere del tuo stomaco e della tua mente 😉

Ultimo aggiornamento il: 29/11/2022

Scritto da:

Dott.ssa Miriana Fabbri
Biologa

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 29/11/2022

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1Chen J, Brady P. Gastroesophageal Reflux Disease: Pathophysiology, Diagnosis, and Treatment. Gastroenterol Nurs. 2019 Jan/Feb;42(1):20-28. doi: 10.1097/SGA.0000000000000359. PMID: 30688703.

2 Javadi SAHS, Shafikhani AA. Anxiety and depression in patients with gastroesophageal reflux disorder. Electron Physician. 2017 Aug 1;9(8):5107-5112. doi: 10.19082/5107. PMID: 28979749; PMCID: PMC5614299

3Choi JM, Yang JI, Kang SJ, Han YM, Lee J, Lee C, Chung SJ, Yoon DH, Park B, Kim YS. Association Between Anxiety and Depression and Gastroesophageal Reflux Disease: Results From a Large Cross-sectional Study. J Neurogastroenterol Motil. 2018 Oct 1;24(4):593-602. doi: 10.5056/jnm18069. PMID: 30347938; PMCID: PMC6175551.

4Farré R, De Vos R, Geboes K, Verbecke K, Vanden Berghe P, Depoortere I, Blondeau K, Tack J, Sifrim D. Critical role of stress in increased oesophageal mucosa permeability and dilated intercellular spaces. Gut. 2007 Sep;56(9):1191-7. doi: 10.1136/gut.2006.113688. Epub 2007 Feb 1. PMID: 17272649; PMCID: PMC1954970.

5Nakada K, Oshio A, Matsuhashi N, Iwakiri K, Kamiya T, Manabe N, Joh T, Higuchi K, Haruma K. Causal effect of anxiety and depression status on the symptoms of gastroesophageal reflux disease and functional dyspepsia during proton pump inhibitor therapy. Esophagus. 2022 Oct 17. doi: 10.1007/s10388-022-00960-3. Epub ahead of print. PMID: 36251168.

6Bai P, Bano S, Kumar S, Sachdev P, Ali A, Dembra P, Bachani P, Shahid S, Jamil A, Rizwan A. Gastroesophageal Reflux Disease in the Young Population and Its Correlation With Anxiety and Depression. Cureus. 2021 May 28;13(5):e15289. doi: 10.7759/cureus.15289. PMID: 34194886; PMCID: PMC8236209.

7Katzka DA, Kahrilas PJ. Advances in the diagnosis and management of gastroesophageal reflux disease. BMJ. 2020 Nov 23;371:m3786. doi: 10.1136/bmj.m3786. PMID: 33229333.

8Karkon Varnosfaderani S, Hashem-Dabaghian F, Amin G, Bozorgi M, Heydarirad G, Nazem E, Nasiri Toosi M, Mosavat SH. Efficacy and safety of Amla (Phyllanthus emblica L.) in non-erosive reflux disease: a double-blind, randomized, placebo-controlled clinical trial. J Integr Med. 2018 Mar;16(2):126-131. doi: 10.1016/j.joim.2018.02.008. Epub 2018 Feb 13. PMID: 29526236.

9Al-Rehaily AJ, Al-Howiriny TA, Al-Sohaibani MO, Rafatullah S. Gastroprotective effects of ‘Amla’ Emblica officinalis on in vivo test models in rats. Phytomedicine. 2002 Sep;9(6):515-22. doi: 10.1078/09447110260573146. PMID: 12403160.

10Dabos KJ, Sfika E, Vlatta LJ, Giannikopoulos G. The effect of mastic gum on Helicobacter pylori: a randomized pilot study. Phytomedicine. 2010 Mar;17(3-4):296-9. doi: 10.1016/j.phymed.2009.09.010. Epub 2009 Oct 29. PMID: 19879118.

11Manuale pratico di Gemmoterapia – E. Campanini – Ed. Tecniche Nuove (2005).

12Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna meristemoterapia – M. Nicoletti, F. Piterà – Ed. Nuova IPSA (2018).

13Ghimire S, Kim MS. Jujube (Ziziphus Jujuba Mill.) fruit feeding extends lifespan and increases tolerance to environmental stresses by regulating aging-associated gene expression in Drosophila. Biogerontology. 2017 Apr;18(2):263-273. doi: 10.1007/s10522-017-9686-8. Epub 2017 Mar 1. PMID: 28251407.