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Glutatione Liposomiale: la Verità che non sapevi

Facciamo chiarezza sulla sua assimilabilità

glutatione liposomiale ricerca scientifica

Il Glutatione Liposomiale è una delle forme di Glutatione più diffuse e popolari.

Ma il Glutatione Liposomiale è davvero così biodisponibile come viene decantato?

La situazione è molto più articolata. Anche gli assunti sulla NAC (N-Acetilcisteina), come precursore del glutatione, necessitano una revisione. Soprattutto alla luce degli ultimi lavori scientifici.

In questo articolo indossiamo l’impermeabile da investigatore e, lente di ingrandimento alla mano, facciamo chiarezza su uno dei temi più discussi del momento.

Nel dettaglio parleremo di:

Glutatione Liposomiale: perché non è tutto oro quel che luccica

Il Glutatione è un oligopeptide piccolissimo costituito da 3 aminoacidi (glicina, cisteina e acido glutammico), che formano i mattoncini per costruire le proteine e altre sostanze.

Per approfondire la parte generale su cos’è il Glutatione e a cosa serve puoi leggere questo articolo.

Affermare che il Glutatione Liposomiale è la miglior forma di glutatione è un po’ come guardare un mattone dipinto di giallo e vederci una pepita d’oro.

Il glutatione liposomiale è un Glutatione “incapsulato” in componenti grasse (fosfolipidi) che ne preservano la struttura e ne facilitano l’assimilabilità. Questa forma, che di primo impatto sembra la migliore, ha però diversi aspetti negativi. Vediamo quali.

Ne puoi mettere meno nella capsula

Per capire meglio la situazione immagina di avere tra le dita una capsula.

Se più di metà capsula viene riempita con dei contenuti grassi inerti, rimarrà poco spazio per il glutatione vero e proprio. Quindi la struttura liposomiale riduce la sua concentrazione effettiva per unità di peso.

In pratica stai assumendo una capsula ricca di grassi e fosfolipidi e meno Glutatione.

I fosfolipidi utilizzati per creare la materia grassa

I fosfolipidi utilizzati per creare la materia grassa che dovrebbero proteggere il Glutatione possono presentare tre punti critici.

  1. Sono ottenuti principalmente da semi di soia o tuorlo d’uovo. Quindi si tratta di potenziali allergeni a cui molti possono essere sensibili1. Inoltre la soia pone sempre il dubbio sulla qualità e la possibilità che sia OGM.
  2. Per costituire queste nanoparticelle liposomiali possono anche essere usati materiali di origine sintetica, come fosfolipidi sintetici saturi basati sull’utilizzo di acido grassi stearico e/o palmitico2.
  3. Nel processo di produzione che porta alla formazione delle nanoparticelle liposomiali, viene fatto uso di coadiuvanti tecnologici sintetici come Span 60, Span 80, Tween 60, e Tween 80, che possono quindi trovarsi a livello di tracce residuali nel prodotto3.

    Il Glutatione Ridotto: perché dovresti sceglierlo

    All’angolo opposto del ring “Qual è la forma migliore di Glutatione”, troviamo il Glutatione Ridotto.

    Uno sfidante che è già vincitore. Infatti, come leggerai fra poco:

    Il Glutatione Ridotto non ha bisogno della protezione con materie grasse perché l’attivo è già in forma di oligopeptide e viene quindi subito assimilato nello stomaco.

    Ti ricordi la capsula che tenevi prima tra le dita? Ok, adesso immagina di poterla riempire tutta con il Glutatione Ridotto.

    Quale scegli tra le due? Immagino di sapere la risposta.

    E ricordati sempre di controllare che il tuo Glutatione provenga da fonti naturali come la biofermentazione (ad opera di microrganismi viventi che lo generano) e non da sintesi enzimatica.

    Per un prodotto davvero naturale la biofermentazione è la scelta ottimale. La seconda, infatti, può rivelarsi ben poco naturale.

    Con il Glutatione Ridotto possiamo quindi mettere più Glutatione nella capsula.

    E per renderlo ancora più performante puoi abbinarlo ad altri elementi antiossidanti da fonti vegetali come Quercetina, Esperidina, Resveratrolo, ecc., che proteggono ancora di più il Glutatione ridotto così da preservarne maggiormente le funzionalità.

    Trovi tutti questi elementi in Glutatione Forte, l’integratore di Salugea che racchiude tutti questi estratti, ovviamente da fonti naturali e conservato in vetro scuro di grado farmaceutico. Glutatione Forte Salugea contiene inoltre Glutatione Ridotto e Quercetina ai massimi livelli consentiti.

    integratore di glutatione ridotto

    A proposito di assimilabilità…si dice che il Glutatione assunto per via orale non venga assorbito.

    La nostra lente da detective dice esattamente il contrario!

    Sfatiamo un altro mito: sì, il glutatione si assimila anche per via orale

    Tempo fa, si riteneva che assumere il Glutatione per via orale fosse come bere acqua fresca.

    In realtà si tratta di un falso mito. Ti ricordi quando abbiamo parlato delle dimensioni del Glutatione?

    Si tratta di un oligopeptide piccolissimo. Grazie a queste piccole dimensioni è in grado di essere assorbito dall’organismo già a livello dello stomaco.

    Per fare un esempio possiamo paragonare il suo assorbimento a quello del brodo di carne/pollo.

    Se a una persona convalescente da una forte malattia facessimo mangiare subito della carne di pollo, con molta probabilità non la digerirebbe o, addirittura, la vomiterebbe.

    Se invece gli diamo del brodo di pollo la digestione sarà facilitata e gli darà quel nutrimento prezioso per tornare in forze.

    Tutto questo perché il brodo è facilmente digeribile in quanto contiene solo piccoli frammenti amminoacidici ottenuti dalla degradazione delle proteine della carne durante la bollitura.

    Lo stesso principio lo possiamo applicare al Glutatione.

    Adesso spostiamoci dalla cucina in laboratorio e vediamo cosa dicono i ricercatori.

    Questo studio4 ha evidenziato che:

    la concentrazione nel sangue di Glutatione risulta aumentata di media del 25% dopo 1, 3 e 6 mesi di trattamento con Glutatione per via orale.

    I ricercatori suggeriscono che il consumo quotidiano di integratori di glutatione è utile per aumentare le riserve di questo elemento.

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    La NAC, una sostanza sintetica e poco indicata nel lungo periodo

    La NAC è l’acronimo di N-Acetilcisteina. Viene spesso associato al Glutatione perché ne è il precursore.

    Cosa significa? Che è una sostanza utile per la sua produzione del glutatione da parte del fegato, l’organo deputato alla sua naturale sintesi.

    Bingo, ci siamo”, dirai tu.

    Ehhhh no. Anche in questo caso la nave della conoscenza deve decisamente cambiare rotta per due motivi:

    1. La fonte del NAC è sintetica.
    2. La NAC ha una funzione mucolitica.

    La fonte del NAC è sintetica

    La fonte di un elemento è uno degli aspetti più importanti da valutare quando scegli un prodotto.

    È come quando vuoi preparare un dolce: preferisci le uova del contadino dietro casa o quelle di galline allevate, ahimè, in allevamenti intensivi e con mangimi poco nutrienti?

    Quando acquisti un prodotto per il tuo benessere devi seguire lo stesso principio.

    La NAC è una sostanza che in natura non si trova, si può solo creare in laboratorio. Quindi parliamo di un elemento di sintesi.

    Devi sapere che i composti sintetici possono essere davvero poco biodisponibili. In pratica il tuo organismo faticherà a riconoscerli e utilizzarli come dovrebbe.

    Ha una funzione mucolitica

    Questo è l’aspetto più importante da tenere in considerazione. La NAC viene utilizzato per la produzione di farmaci ad azione mucolitica. Quelli che usi quando sei così chiuso di naso e gola che al posto di dire “mamma” l’unico suono che esce è “babba”.

    Quando sei in queste situazioni assumi il farmaco e appena stai meglio ne sospendi l’utilizzo, giusto?

    Ecco, se continuassi nel tempo ad assumere un prodotto che contiene NAC è come se stessi assumendo continuamente una sostanza mucolitica. Nel lungo periodo non è sostenibile completamente sano.

    Questo studio5 suggerisce di rivedere la letteratura attuale per valutare gli effetti a lungo termine della NAC.

    In particolare evidenziano come un’assunzione prolungata nel tempo può essere controproducente a causa degli effetti collaterali della sostanza.

    Un’altra ricerca evidenzia come siano state osservate delle interazioni di rilevanza clinica tra la NAC e paracetamolo, glutatione e agenti antitumorali6.

    Le nostre indagini investigative terminano qui.

    Siamo sicuri che d’ora in avanti saprai esattamente quale Glutatione scegliere. Se hai piacere facci sapere il tuo parere nei nostri commenti.

    glutatione forte integratore naturale

    Ultimo aggiornamento il: 30/09/2022

    Scritto da:

    Dott. Stefano Censani
    Biologo e Naturopata

    il

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    NOTE E BIBLIOGRAFIA

    1 N. Monteiro, A. Martins, R.L. Reis, N.M. Neves. Liposomes in tissue engineering and regenerative medicine. R. Soc. Interface, 11 (2014), p. 20140459

    2 J. Li, X. Wang, T. Zhang, C. Wang, Z. Huang, X. Luo, Y. Deng. A review on phospholipids and their main applications in drug delivery systems. Asian J. Pharm. Sci., 10 (2015), pp. 81-98

    3 Y. Tian, L. Chen, W. Zhang. Influence of ionic surfactants on the properties of nanoemulsions emulsified by nonionic surfactants span 80/tween 80. Dispersion Sci. Technol., 37 (2016), pp. 1511-1517

    4 Richie JP Jr, Nichenametla S, Neidig W, Calcagnotto A, Haley JS, Schell TD, Muscat JE. Randomized controlled trial of oral glutathione supplementation on body stores of glutathione. Eur J Nutr. 2015 Mar;54(2):251-63. doi: 10.1007/s00394-014-0706-z. Epub 2014 May 5. PMID: 24791752.

    5 Rhodes K, Braakhuis A. Performance and Side Effects of Supplementation with N-Acetylcysteine: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports Med. 2017 Aug;47(8):1619-1636. doi: 10.1007/s40279-017-0677-3. PMID: 28102488.

    6 Holdiness MR. Clinical pharmacokinetics of N-acetylcysteine. Clin Pharmacokinet. 1991 Feb;20(2):123-34. doi: 10.2165/00003088-199120020-00004. PMID: 2029805.