Dopo tante notti in cui non riesci a dormire, la stanchezza prende il sopravvento e, con lei, il nervosismo. L’agitazione, l’ansia di metterti a letto e la sonnolenza diurna sono solo alcune conseguenze del non dormire.
Dopo un periodo d’insonnia, è normale avere un umore altalenante, perdere la pazienza più facilmente e cercare un rimedio veloce e risolutivo per riposare bene la notte. Molte persone ricorrono alla melatonina. Ma è davvero la soluzione?
Cos’è la melatonina?
La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi) che si trova nel cervello. Questa minuscolo organo, grande come un chicco di riso, interviene nella regolazione del naturale ritmo sonno-veglia e la sua produzione aumenta con il buio e diminuisce con la luce. Agisce come orologio biologico interno (ritmi circadiani) per sincronizzare il sonno, la temperatura corporea, la pressione e le secrezioni ormonali. Non solo! Ha anche funzioni antiossidanti, immunomodulanti e metaboliche1-2.
La sua produzione da parte dell’organismo, però, viene ostacolata dall’esposizione alla luce , dal jet lag (cambiamenti di fuso orario) e dallo stress prolungato3.
La melatonina di sintesi
La Melatonina venne isolata per la prima volta nel 1958 da Aaron B. Lerner (1910–2002)4 medico ricercatore statunitense e pioniere nella neuroendocrinologia. Pensa che l’esistenza della ghiandola pineale era già nota ai Greci duemila anni fa (Galeno 130-200 d.C.) che la ritenevano uno sfintere mentre Cartesio (1596-1650) la credeva la sede dell’anima.
Dopo la sua scoperta, venne riprodotta in laboratorio per essere, poi, ampiamente utilizzata negli anni Ottanta come supporto nei voli intercontinentali per accelerare l’adattamento al nuovo fuso orario e per i lavoratori turnisti.
Quindi, la melatonina che trovi in commercio è un ormone di sintesi la cui assunzione andrebbe fatta con estrema moderazione e preferibilmente per periodi brevi. Infatti, in alcuni soggetti, la melatonina sintetica può provocare giramenti di testa, mal di testa, nausea e persino insonnia5 oppure può interferire con alcuni farmaci6 .
La melatonina funziona contro l’insonnia?
In realtà, la melatonina non “fa dormire”, ma manda al corpo il segnale che è ora di dormire. Per questo motivo, i suoi livelli sono più alti la notte – in particolare tra le 2:00 e le 4:00 – e si abbassano al mattino quando sorge il sole per lasciare il posto al cortisolo (prodotto tra le 4:00 e le 5:00) che, invece, ha il compito di svegliarci7.
L’assunzione di Melatonina di sintesi (anche detta esogena), però, non va presa “sottogamba”. Il suo dosaggio giornaliero non deve superare 1 mg al giorno. Sopra questa quantità, non si parla più di integratori, ma di farmaci – così come stabilito da una nota del MinSal del 24 giugno 20138.
Quali sono gli effetti collaterali della melatonina?
La melatonina può essere utile a chi deve affrontare il jet lag oppure a chi ha un lavoro che prevede turni notturni e la sua assunzione dovrebbe essere, preferibilmente, di breve durata. Come accennato sopra, la melatonina non è priva di effetti indesiderati e potrebbe persino peggiorare la situazione.
Chi assume melatonina potrebbe avvertire9:
- palpitazioni
- sbalzi d’umore
- mal di testa
- sonnolenza durante il giorno
- vertigini
- crampi allo stomaco
- irritabilità, agitazione
- ipotermia
- affaticamento
- incubi
- irritazione cutanea.
La scarsità di evidenze non permette di trarre conclusioni definitive sulla sicurezza dell’assunzione continuativa di melatonina sintetica per periodi prolungati.
Tra l’altro, sempre più persone riportano effetti indesiderati a seguito dell’assunzione di melatonina esogena. A volte, questi sono anche tali da richiedere il ricovero ospedaliero. L’American Academy of Sleep Medicine raccomanda agli anziani con demenza di evitare gli integratori di melatonina perché, nell’anziano, questa molecola può rimanere attiva più a lungo e causare sonnolenza diurna10.
Ecco perché, ad oggi, il suo uso è sconsigliato10:
- se stai cercando di concepire un figlio;
- in gravidanza e durante l’allattamento;
- per i bambini;
- se hai il diabete
- se soffri di ipertensione, demenza, epilessia o malattie autoimmuni
- se stai seguendo una terapia farmacologica (ad es. warfarin, sedativi, anticonvulsivanti).
Sembra, inoltre, che la melatonina esogena possa interferire con gli ormoni sessuali. Già, perché esiste una relazione tra melatonina e ormoni riproduttivi: secrezioni anomale di melatonina sono state rilevate nei disturbi del sistema riproduttivo, mentre patologie della ghiandola pineale sono state associate ad alterazioni cliniche degli ormoni riproduttivi11.
Sei ancora convinto che la melatonina sia LA soluzione all’insonnia?
La melatonina in natura
Purtroppo, la pianta della melatonina non esiste! Ma ci sono cibi che la contengono anche se in piccole quantità (nella misura di nanogrammi per grammo.) Puoi trovarla nelle ciliegie, nelle amarene, nei pomodori maturi, nell’olio extra vergine di oliva, nelle noci, nelle mandorle e nei semi di zucca. Inoltre, un’alimentazione bilanciata può sostenere l’equilibrio dei ritmi circadiani.
Ci sono, poi, piante molto utili per contrastare i disturbi del sonno in modo naturale. Si tratta di Valeriana12, Escolzia13, Luppolo14 e Tiglio15 soprattutto se in formulazioni con estratti secchi ad alta titolazione (alta concentrazione di principio attivo).
A differenza degli integratori a base di melatonina sintetica, gli integratori naturali a base degli estratti vegetali di queste piante possono davvero aiutarti a prendere sonno senza indurre dipendenza o provocare effetti indesiderati perché aiutano il tuo corpo a raggiungere il naturale equilibrio sonno-veglia.
Allora, lascia che sia il tuo corpo a produrre la melatonina di cui ha bisogno e confida nelle innumerevoli capacità della Natura!
E se cerchi ulteriori consigli su come dormire bene, scarica il nostro E-Book “I Segreti di un riposo perfetto“.
Serena Notte è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano. I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.








Maludrottu Paolina
| #
Grazie per I Vostri preziosi consigli, pesavo che assumere 20 gocce di melatonina la sera andasse bene, grazie
Rispondi a Maludrottu Paolina
anna
| #
… a me la dottoressa naturopata e agopunturista mi aveva spiegato che con l’età -60 anni – la melatonina non viene comunque più prodotta e che quindi in caso di insonnia severa andava bene assumerla per via orale, anche tutte le sere… cosa ne pensate?
Rispondi a anna
Simona Cusenza
| #
Buongiorno Anna,
Grazie per il suo commento ?
È vero che con l’età la produzione naturale di melatonina tende a diminuire e che alcune persone, dopo i 60 anni, possono trarre beneficio da un’integrazione mirata per sostenere il ritmo sonno-veglia.
Tuttavia, proprio perché la melatonina è un ormone, il suo utilizzo quotidiano e prolungato merita sempre una valutazione personalizzata.
Come produttori di integratori naturali preferiamo concentrarci su approcci che favoriscano il sonno senza ormoni, lavorando su equilibrio, rilassamento e qualità del riposo attraverso ingredienti che supportano l’organismo in modo più dolce e graduale (come quelli di Serena Notte: Valeriana, Escolzia, Luppolo e Tiglio – https://salugea.com/products/serena-notte).
In caso di insonnia severa o persistente, è sempre consigliabile confrontarsi con un professionista sanitario per capire quale strategia sia davvero più appropriata: a volte la melatonina può essere utile, altre volte è più efficace intervenire su stress, routine serale, alimentazione o su eventuali fattori concomitanti.
Rimaniamo a sua disposizione e le auguriamo una splendida giornata!
Rispondi a Simona Cusenza
Marina Roncaglio
| #
Ho problemi con il sonno e scopro leggendo gli effetti collaterali della melatonina che prendo da tempo insieme ad escolzia e B6, il vostro serena notte mi aiuterebbe cmq nonostante tutto questo tempo in cui ho preso melatonina 1mg? Sono stata dal medico e mi ha prescritto melatonina 2mg …non ho parole ?♀️
Rispondi a Marina Roncaglio
Simona Cusenza
| #
Buongiorno Marina,
comprendiamo il suo disappunto, tuttavia è importante sottolineare che il parere del medico resta sempre quello principale e va seguito con priorità, soprattutto quando si tratta di disturbi del sonno e di integrazione protratta nel tempo. Le consigliamo quindi di confrontarsi direttamente con lui anche in merito a eventuali alternative o prodotti diversi.
Per quanto riguarda Serena Notte, va considerato che l’assunzione di melatonina per periodi prolungati può rendere l’organismo meno responsivo: di conseguenza, un integratore che non la contenga potrebbe non dare benefici immediati, soprattutto se ci si aspetta un effetto rapido.
Gli attivi di Serena Notte agiscono in modo più graduale, supportando il rilassamento e la qualità del sonno nel tempo, ma non possono sostituirsi a una valutazione medica personalizzata né contrastare immediatamente un’eventuale assuefazione alla melatonina.
Per questo motivo, prima di effettuare qualsiasi cambiamento, il nostro consiglio è di parlarne apertamente con il medico, spiegando i suoi dubbi e le sue sensazioni, così da individuare insieme l’approccio più adatto alla sua situazione.
Restiamo comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti sul prodotto ?
Rispondi a Simona Cusenza