Ultimamente collo e spalle non ti danno tregua. La mattina ti svegli rigido come un pezzo di legno e con la sensazione di essere finito sotto un treno. Una magra consolazione è che, come te, ci sono molte persone che soffrono di rigidità articolare e si sentono limitate nei movimenti, per questo abbiamo deciso di dedicare l’articolo che stai leggendo a dei rimedi naturali utili per supportare il benessere articolare e riscoprire il piacere di muoversi in libertà.
Cosa sono le articolazioni e perché ogni tanto si “irrigidiscono”
Le articolazioni sono il punto d’incontro di una o più ossa. Alcune sono mobili, per consentire i movimenti, altre invece devono rimanere rigide e ben solide per proteggere e sostenere il corpo.
La struttura di un’articolazione, e da questo dipende se questa può muoversi o meno, può essere fibrosa, cartilaginea o sinoviale. Le articolazioni fibrose e quelle cartilaginee hanno poca possibilità di movimento, oppure non si muovono affatto; le articolazioni sinoviali sono dotate invece di una specifica cavità che ne consente il movimento, che a sua volta può essere più o meno ampio.
Può capitare, alcune volte, che le articolazioni mobili siano colpite da rigidità articolare e si abbia la sensazione di non riuscire a muoverle completamente, se non facendo sforzo.
La rigidità articolare può presentarsi da sola o accompagnata da dolore e gonfiore1. Può comparire al mattino e scomparire dopo qualche ora, oppure durare tutto il giorno e per periodi di tempo prolungati.
Può essere la conseguenza di disturbi come l’artrite, l’artrosi, la tendinite e borsite, o dipendere da traumi o da una mancanza di esercizio fisico2.
Anche se può sembrarti strano, per conservare le nostra ossa e articolazioni efficienti è importante mantenerle in movimento.
Il movimento, se svolto con criterio e regolarità, può essere di grande aiuto. Come disciplina ideale al mantenimento del benessere articolare al primo posto possiamo metterci il nuoto, seguito da tutte le attività in acqua in genere3.
Dato che, come hai visto, le cause della rigidità articolare possono essere molte, la prima cosa da fare quando si avvertono i primi segnali è consultare il proprio medico, che con occhio esperto e qualche esame specifico saprà individuarne la causa e consigliarti una terapia mirata.
Nel caso in cui non dovesse reputare necessario ricorre a una terapia farmacologica, è possibile valutare un approccio naturale, per trovare sollievo e “sciogliere” i movimenti.
Le 5 piante amiche delle ossa e articolazioni
Ora voglio portarti in un viaggio alla scoperta di 5 rimedi offerti dalla natura, che possono essere utili per promuovere il benessere osteo-articolare, quando la rigidità articolare sembra non volerti lasciare in pace.
Il nostro primo protagonista nasce nelle terre africane, in quei luoghi dove lo sguardo si perde lungo il confine che separa il deserto dal cielo. Si chiama Artiglio del diavolo4 ed è parte della tradizione africana per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antireumatiche. Le sue radici contengono un principio attivo chiamato arpagoside5, in grado di svolgere un’azione antinfiammatoria attraverso la modulazione di enzimi e vie metaboliche coinvolte nei processi di infiammazione.
Ora chiudi gli occhi, ti porto in India, la terra dei profumi e dei colori. Lo senti? Nell’aria si respira profumo di incenso. Proviene da un albero chiamato Boswellia serrata. Dalla sua corteccia si ricava una resina ricca di un principio attivo, chiamato acido boswelico, utile per favorire la normale funzionalità articolare e per alleviare le tensioni muscolari localizzate. Il trattamento con la Boswellia può contribuire a ridurre le infiammazioni, alleviare il discomfort articolare e preservare la normale mobilità6.
Bene, è ora di tornare nelle nostre terre mediterranee, perché è qui che nasce lui, il Frassino. Il Frassino è un albero che appartiene alla famiglia delle Oleacee e viene utilizzato, sin dall’antichità, per le sue proprietà antinfiammatorie e antireumatiche7. Le sue foglie contengono un principio attivo, chiamato acido clorogenico8, capace di “spegnere” l’attività delle molecole infiammatorie, come le citochine.
Passiamo ora ai Semi d’uva. Forse non lo sai, perché non siamo abituati a far troppo caso a loro, ma sono ricchissimi di polifenoli e antiossidanti, come il tocoferolo e le proantocianidine, preziosi per fare da scudo al benessere e alla funzionalità delle articolazioni9.
Per ultimo, ma non per importanza, aggiungiamo alla famiglia dei rimedi utili al benessere articolare anche la Mirra. Non ci è sconosciuta, non è vero? Solo che, immaginiamo, la si conosca soprattutto perché portata in dono a un bambino, indicato da una stella.. Corretto? 😉
Ecco, sicuramente quando ti avremo descritto le sue proprietà, non ti stupirà che rappresenti un dono davvero “regale”!
I principi attivi della resina di questa mitica pianta desertica sono i Furanodieni e sono fondamentali per apportare una’ azione lenitiva e analgesica10.
In uno studio11, in particolare, i ricercatori hanno analizzato gli effetti analgesici dell’estratto di Mirra. La ricerca è stata svolta su 184 persone (95 donne e 89 uomini) di età compresa tra i 18 e 60 anni che presentavano diverse situazioni: cefalea, dolore febbre-dipendente, dolori articolari, dolori muscolari, lombalgia e crampi mestruali.
Il gruppo è stata diviso in due e a uno è stato somministrato l’estratto di Mirra e all’altro un placebo per 20 giorni. Al termine, tutti i partecipanti del gruppo a cui è stata somministrato l’estratto di Mirra hanno riportato una riduzione del dolore. Da questi risultati, i ricercatori concludono che l’estratto di Mirra possiede proprietà analgesiche significative.
Niente male questa Natura, non trovi?
Adesso veniamo al dunque: questi rimedi puoi trovarli disponibili sotto forma di estratto secco titolato nella sinergia che compone Sanaos Nuova Formula, un integratore alimentare 100% naturale, a base di ingredienti preziosi per favorire il fisiologico benessere del sistema osteo-articolare, delle cartilagini e dei legamenti.
Un’integrazione mirata, abbinata ad attività fisica e all’equilibrio del peso corporeo, può davvero aiutarti a mantenere efficienti sia le ossa che le articolazioni e può rappresentare un approccio interessante per chi fa sport, che di solito sottopone le proprie articolazioni a stimoli ripetuti e frequenti.
Spero che viaggiare con me alla scoperte delle piante amiche delle articolazioni ti sia piaciuto, e ricorda che per qualsiasi dubbio o approfondimento sono disponibile nei commenti! 🙂
Sanaos Nuova Formula è un integratore alimentare: leggere le avvertenze in etichetta.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non sostituiscono il parere del Medico.






Pina Altamore
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Per quanto tempo bisogna usarlo? Si fanno pause per poi riprenderle?
Rispondi a Pina Altamore
Dott.ssa Federica De Santi
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Ciao Pina,
per avere i massimi benefici ti consiglio di prendere Sanaos Formula Potenziata in questo modo:
Dopo pranzo: una capsula di Sanaos Formula Potenziata
Dopo cena: una capsula di Sanaos Formula Potenziata
I benefici li avvertirai già dopo pochi giorni di trattamento; per stabilizzarli nel tempo ti consiglio di portare avanti il trattamento per tre mesi facendo una pausa di 5 giorni tra un mese e l’altro.
Per qualsiasi necessità sono a tua disposizione 🙂
Rispondi a Dott.ssa Federica De Santi
Manuela
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Buongiorno, l’assorbimento di questi principi attivi può essere modificato dall’associazione con altri farmaci, ad esempio la metformina? Grazie e buona giornata
Rispondi a Manuela
Dott.ssa Federica De Santi
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Buongiorno Manuela,
sono contenta di informarti che tra le piante che compongono Sanaos Formula Potenziata e la metformina non c’è alcun problema di interazione 🙂
Rispondi a Dott.ssa Federica De Santi
Eugenia
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Ho un tumore al seno con metastasi alle ossa della schiena.La medicina che prendo da due anni (Letrozolo) mi ha provocato una rigidità articolare generale.Posso prendere Sanaos formula potenziata per alleviarla?Grazie
Rispondi a Eugenia
Simona Cusenza
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Buongiorno Eugenia,
Grazie per aver letto il nostro articolo e per averci raccontato di te.
Vista la delicatezza della situazione riteniamo sia meglio confrontarsi direttamente con il medico che ti sta seguendo, che è importante sappia cosa assumi in questo momento.
Restiamo a disposizione per qualsiasi necessità.
Rispondi a Simona Cusenza