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Troppi integratori fanno male al fegato?

troppi integratori fanno male al fegato?

Stai navigando sul web per scoprire se troppi integratori fanno male al fegato? Beh… come dice un vecchio detto “il troppo stroppia in tutte le cose” e questo vale anche per gli integratori. Un uso non corretto ed eccessivo degli integratori può rivelarsi non opportuno per il benessere dell’organismo e rappresentare del lavoro in più per il fegato.

Come recita il titolo di un libro di Maura Concitano e Andrea Colamedici, viviamo nella “Società delle performance”, dove tutto era per ieri e dove non c’è posto per accudire i nostri veri bisogni. Per essere sempre performanti e portare a termine i nostri doveri, finiamo per bombardare il nostro organismo con gli integratori più disparati. Lo facciamo solo per reggere i ritmi imposti dalla nostra società e allontanare lo stress.

Questa scelta, però, potrebbe non rivelarsi quella giusta e un uso eccessivo di integratori alimentari potrebbe affaticare il fegato e, di conseguenza, anche l’organismo. Ecco perché è sempre importante non esagerare e scegliere integratori naturali al 100% e di qualità, conservati in vetro scuro (non in plastica o blister) e privi di coloranti, conservanti o altri additivi chimici. Se hai dubbi, chiedi consigli al tuo medico o farmacista!

Abbiamo affrontato in modo approfondito l’argomento nell’articolo dedicato a integratori alimentari ed effetti collaterali.

Se le parole che hai appena letto hanno risuonato nella tua mente e nel tuo cuore, in questo articolo troverai qualche utile consiglio per sostenere il benessere del tuo fegato e, perché no, anche il tuo.

Ecco l’indice degli argomenti che affronteremo:

In più, ti consiglio di scaricare questa guida gratuita Salugea dedicata alla depurazione dell’organismo:

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Al suo interno troverai tantissimi consigli per depurare l’organismo in profondità durante i cambi di stagione. Vedrai che liberarti dal peso delle tossine ti aiuterà a fare il pieno di energia e a vivere la vita con maggior leggerezza, parola di naturopata!

Il fegato: quali sono le sue funzioni principali

Il fegato è un organo tanto importante quanto poco considerato. Quando è stata l’ultima volta che hai pensato di sostenere il suo lavoro?

Di lavoro il fegato ne fa davvero tanto. Svolge infatti funzioni sia da ghiandola esocrina, perché secerne la bile, sostanza fondamentale per la digestione e l’assorbimento dei grassi, sia funzioni da ghiandola endocrina, perché interviene nella sintesi di numerosi fattori che agiscono su altre strutture bersaglio.

Si occupa inoltre di mantenere le riserve di zuccheri e di vitamine, tra cui glicogeno e vitamina B12 e fa sempre capo a lui la sintesi del glutatione, il più potente antiossidante endogeno dell’organismo.

Non pago di questi compiti, il fegato svolge anche un’importante funzione di metabolizzazione e depurazione

Ogni sostanza che introduciamo nel nostro organismo, sia un alimento, un integratore, o un farmaco, prima di venir metabolizzata deve passare sotto il controllo del fegato, che mantiene ciò che reputa importante per l’organismo e inattiva ed espelle ciò che giudica tossico. Pensa che il fegato filtra circa 1,8 litri di sangue al minuto. Mica male, non trovi?

Se ti stai chiedendo come fa il fegato a eliminare quello che risulta tossico la risposta è più semplice di quello che pensi. La risposta è questa: trasforma i composti dannosi in molecole più semplici e dotate di una maggiore polarità. In questo modo risultano più facilmente solubili in acqua e, di conseguenza, eliminabili con l’urina o con la bile nelle feci.

Forse ora capirai perché, qualsiasi disequilibrio di questo organo finisce per farsi sentire anche sul nostro benessere generale e perché, almeno un paio di volte l’anno, dovremmo intraprendere un programma di depurazione epatico.

Se non l’hai ancora fatto sei ancora in tempo per iniziarlo e finirlo prima dell’arrivo dell’estate, momento dedicato alle vacanze e in cui necessitiamo di una quota in più di energie.

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Come riconoscere un fegato affaticato

I segnali che ci fanno riconoscere un fegato affaticato sono piuttosto semplici e chiari. Eccone alcuni:

  • bocca impastata al risveglio
  • difficoltà digestive
  • alito pesante
  • sonnolenza dopo i pasti
  • sensazione di stanchezza durante il giorno
  • fastidi lungo il fianco destro all’altezza delle costole
  • mal di testa, specie dopo i pasti

Esistono anche delle analisi che sarebbe opportuno fare almeno una volta l’anno per valutare la corretta funzionalità epatica. Queste analisi sono: GOT, GPT, GGT, bilirubina totale, diretta e indiretta e albumina. Si tratta di esami che sono prescrivibili dal tuo medico curante.

Come sostenere il benessere epatico con le piante

In natura esistono molte piante amiche del fegato, che è possibile utilizzare sia per sostenere la sua funzionalità, sia per depurarlo dalle tossine accumulate durante il suo lavoro di filtro.

Tra le piante più consigliate per sostenere e depurare il fegato, quelle più adatte allo scopo sono:

  • il Cardo Mariano1: il cui principio attivo naturale è la silimarina, dotata di spiccate proprietà antiossidanti e di contrasto ai processi infiammatori
  • il Carciofo2: ricco di acidi caffeilchinici dotati di proprietà antiossidanti e depurative
  • il Fillanto: i cui tannini svolgono un importante ruolo di supporto della funzionalità epatica
  • la Fumaria: i cui principi attivi naturali sostengono i processi digestivi, favoriscono l’eliminazione delle tossine
  • le foglie d’Olivo Olivattiva®: i cui principi attivi naturali (Oleuropeina) sostengono il metabolismo di grassi e carboidrati e svolgono un’importante azione antiossidante

Puoi trovare questi estratti vegetali sotto forma di estratti secchi titolati, ossia ad alto contenuto di principio attivo naturale, nella formula 100% naturale di Epasal Salugea, l’innovativo integratore formulato e studiato per sostenere il fegato durante lo svolgimento delle sue numerose funzioni e proteggerlo dal carico tossinico e dai processi infiammatori.

Epasal Salugea integratore per la depurazione del fegato

Spero che l’articolo ti abbia aiutato a comprendere l’importanza di questo organo meraviglioso e ti abbia fornito gli strumenti di cui avevi bisogno per iniziare a occuparti del suo (e del tuo!) benessere.

Se dopo la lettura di questo post dovessi avere qualche dubbio o curiosità non esitare a scrivermi usando i commenti. Ci vediamo al prossimo articolo!

Ultimo aggiornamento il: 28/04/2022

Scritto da:

Dott.ssa Federica De Santi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 28/04/2022

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Abenavoli L, Capasso R, Milic N, Capasso F. Milk thistle in liverdiseases: past, present, future. Phytother Res. 2010 Oct;24(10):1423-32. doi: 10.1002/ptr.3207. PMID: 20564545.

2 Kraft K. Artichokeleafextract – Recentfindingsreflectingeffects on lipidmetabolism, liver and gastrointestinaltracts. Phytomedicine. 1997 Dec;4(4):369-78. doi: 10.1016/S0944-7113(97)80049-9. PMID: 23195590.