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Integratori post Covid: esistono?

integratori post covid

Dell’infezione da Sars-Cov2 sai già tanto. In più di due anni hai imparato a riconoscere i sintomi e come comportarti quando il tampone è positivo.

E dopo? Una situazione su cui, ancora, c’è poca chiarezza è cosa fare quando si diventa (finalmente) negativi.

Sì, perché tante persone dopo il Covid accusano stanchezza, annebbiamento mentale, capelli deboli e altre manifestazioni che impattano negativamente sulla vita quotidiana. In questo caso possono essere d’aiuto gli estratti vegetali contenuti negli integratori.

In questo articolo vediamo se esistono integratori post Covid e quali sono gli attivi più indicati che devono contenere per far fronte a un momento così particolare.

Nel dettaglio parleremo di:

Long Covid: cos’è, come riconoscerlo e perché c’è

Stanchezza, offuscamento mentale, dolori muscolari, respiro affannoso, capelli deboli sono solo alcune delle manifestazioni più frequenti che le persone che hanno avuto il Covid manifestano.

Ma come è possibile? Il tampone diceva “negativo” e ancora ci sono questi disturbi?

Per quanto ci possa essere una possibilità remota che l’esito del tampone sia errato, la maggior parte delle volte in cui si hanno questi sintomi si tratta del cosiddetto Long Covid.

In pratica, l’organismo manifesta sintomi che sono riconducibili al Covid senza però che ci sia febbre o il risultato positivo del tampone.

Succede anche te? Oppure conosci qualcuno che c’è dentro “con tutte e due le scarpe”?

Posso immaginarlo.

Il Long Covid è diffusissimo. E non è solo estremamente diffuso, è anche difficile da riconoscere, perché ogni persona può avere la sua costellazione di sintomi.

Per esempio, uno studio1 condotto su 120 ricoverati per Covid in Francia ha evidenziato che il 55% era ancora affaticato dopo 100 giorni dall’uscita dell’ospedale, il 42% aveva difficoltà respiratorie; il 34% accusava vuoti di memoria; il 28% faticava a concentrarsi e il 30% presentava disturbi nel sonno.

Long Covid: i campanelli che devono metterti sull’attenti

È vero, abbiamo detto che ognuno ha la sua modalità di manifestazione e le ricerche sono ancora in corso per cercare di classificarne il più possibile.

Ad esempio una ricerca2 ha raccolto i dati emersi da 25 studi clinici per un totale di 5440 persone coinvolte. Ecco i dati emersi:

  • Dolore toracico, fino all’89%
  • Affaticamento fino al 65%
  • Dispnea fino al 61%
  • Tosse e produzione di muco fino al 59%

E ancora, un’altra revisione3 ha riportato

  • Mal di testa, fino al 44%
  • Disturbo dell’attenzione 27%
  • Caduta dei capelli 25%

Perché dopo il Covid dobbiamo fare i conti anche con il Long Covid

Purtroppo ancora non si ha una risposta certa, ma solo ipotesi.

Una delle più accreditate è che il virus del Covid, durante la sua attività, abbia leso alcuni tessuti e che questi impieghino più tempo a ripararsi.

A questo si può unire un livello infiammatorio più alto sviluppatosi durante la malattia, che poi rimane attivo per diverso tempo.4

Un altro dato interessante è che sembra che le donne abbiano più possibilità di incorrere in manifestazioni da Long Covid, specialmente legate all’umore5.

Gli estratti vegetali più indicati per il post Covid

Se fossimo alla premiazione degli Oscar il presentatore, arrivati a questo punto, direbbe: “Questo è il momento che tutti stavamo aspettando”.

Vediamo quali sono gli estratti vegetali più utili nel post Covid, perché è importante assumerli e in quali integratori trovarli.

Il Glutatione

Una delle teorie più accreditate al momento è che il perdurare degli stati di stanchezza e annebbiamento mentale sia dovuta alla grande produzione di radicali liberi e tossine che il Covid porta con sé.

Una revisione di 25 studi clinici più inerenti in materia ha evidenziato come la presenza massiccia di radicali liberi possa essere contrastata con il Glutatione, il quale aiuterebbe l’organismo a sbarazzarsi più in fretta delle sostanze tossiche6.

Un altro studio7 evidenzia come il Covid sia così impattante perché altera il livello di ossigeno nei tessuti e suggerisce il Glutatione per allontanare l’infiammazione che il virus innesca.

Il Glutatione, inoltre, sembra essere fondamentale anche nella fase preventiva, in particolare per proteggere i soggetti più deboli dai sintomi gravi. In questo articolo puoi approfondire meglio l’argomento del Glutatione in fase preventiva.

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Glutatione Ridotto Vs Glutatione Liposomiale, qual è il più indicato?

“È meglio il Glutatione Ridotto”; “Ti dico che il Liposomiale è quello migliore”; “Non è né l’uno, né l’altro”.

Quante volte hai letto o sentito questo dibattito? Facciamo chiarezza una volta per tutte.

Il Glutatione ridotto è la forma attiva del Glutatione, che è in grado di “ridurre” le sostanze “ossidanti”.

Il Glutatione liposomiale è un Glutatione “incapsulato” in componenti grasse che ne preservano la struttura e ne facilitano l’assimilabilità.

Questa forma, che di primo impatto sembra la migliore, ha però un aspetto negativo importante: ne riduce la concentrazione effettiva per unità di peso.

Per capire meglio la situazione ti basta immaginare una capsula. Se più di metà capsula viene riempita con dei contenuti grassi inerti rimane poco spazio per il glutatione vero e proprio.

Con la forma ridotta non hai bisogno di questa protezione extra, perché l’attivo è già in forma di oligopeptide e quindi viene subito assimilato nello stomaco.

Quindi possiamo mettere più Glutatione nella capsula ed essere certi che venga assorbito. Altro elemento da tenere in considerazione è la fonte da cui viene estratto il Glutatione Ridotto.

Scegli sempre il Glutatione che proviene da fonti naturali, per aumentare ancora di più la biodisponibilità e la percentuale di assimilazione.

E per fare un lavoro da primo della classe, puoi affiancare al Glutatione Ridotto una sinergia di vari elementi antiossidanti e lipofili da matrici vegetali (Quercetina, Esperidina, Resveratrolo, ecc.) che protegge ancora di più il Glutatione ridotto presente da ossidazioni e degradazioni, in modo da preservarne al meglio la funzionalità.

Trovi tutti questi elementi in Glutatione Forte, l’integratore di Salugea che racchiude tutti questi elementi, ovviamente da fonti naturali e conservato in vetro scuro di grado farmaceutico.

E a proposito di Quercetina…ci sono interessanti revisioni e studi anche nel Long Covid. La nostra avventura continua!

La Quercetina

Una revisione del 2021 ha preso in considerazione l’azione dei flavonoidi per alleviare, fino ad eliminare, i sintomi tipici del Long Covid. Tra i flavonoidi, uno dei più esaminati è la Quercetina.

Al termine della revisione, i ricercatori suggeriscono che gli integratori ricchi di flavonoidi sono adatti per alleviare e accorciare il periodo associato alla sindrome post-COVID-19.

Il flavonoide più promettente sembra essere la Quercetina8.

Nell’integratore Glutatione Forte trovi sia il Glutatione ridotto che la Quercetina ai massimi apporti consentiti dal Ministero della Salute, oltre ad un mix di ulteriori ingredienti antiossidanti 100% naturali. Lo trovi in farmacia, parafarmacia o qui.

La Vitamina D

Era il 2020, avevamo appena iniziato a capire la portata del Covid e dopo i primi mesi di smarrimento, gli scienziati iniziano a portare le prime correlazioni tra carenza di Vitamina D e Covid.

Da allora, la Vitamina D ha continuato a portare evidenze positive in tal senso e tanti hanno iniziato ad assumerla regolarmente come prevenzione invernale.

Ma la scienza, che di prendersi giorni di ferie non ci pensa nemmeno un minuto, ci stupisce ancora! Diverse ricerche, infatti, hanno evidenziato il ruolo della Vitamina D anche nel Long Covid.

In questo studio9 i ricercatori mostrano come sia importante la corretta integrazione nutrizionale, tra cui la Vitamina D, sia utile per aiutare la persona a ritrovare il prima possibile il suo naturale benessere.

DKE + Magnesio Salugea

Un’altra ricerca ha evidenziato come le Vitamina C e D siano importanti quando si contrae il virus Sars-Cov2 e anche nel Long Covid, per favorire il recupero9.

Anche in questo caso, se cerchi integratori che apportino questi nutrienti, ricorda l’importanza delle materie prime.

DKE + Magnesio e Succo di Acerola Bio sono due integratori di Salugea che apportano vitamine D e C da fonti naturali. Per la massima biodisponibilità e qualità.

Le buone abitudini per tornare in pista il prima possibile

Ormai il tema integratori post Covid non ha più segreti per te.

Prima di salutarci, vogliamo darti altri spunti interessanti che ti possono aiutare durante il Long Covid, per tornare in pista il prima possibile.

Alimentazione

Durante il Long Covid puoi aggiornare il tuo carrello della spesa scegliendo alcuni alimenti e lasciandone sullo scaffale altri. Vediamo quali.

Cibi da pollice in su

  • Alimenti ricchi di fibre e fermenti vivi come cereali integrali, verdure verdi e yogurt naturale, utili per nutrire correttamente il microbiota intestinale10.
  • Antiossidanti11: li trovi principalmente nei frutti come il Maqui (è il frutto con più antiossidanti al mondo) ma anche in, kiwi, albicocche, agrumi, etc. Attenzione solo a non eccedere con le quantità giornaliere.
  • Pesce e Carne di qualità: Il fabbisogno proteico dovrebbe essere maggiore nei pazienti con sindrome post-COVID-19 per evitare una ulteriore perdita di massa muscolare e favorire velocemente il recupero12. Gli esperti raccomandano il consumo di proteine di qualità, sia di origine vegetale che animale, e di consumare 25-30 g di proteine/pasto, a seconda del peso corporeo, per garantire l’assunzione di tutti gli aminoacidi essenziali.13
  • Frutta secca, legumi e olio extravergine d’oliva: alcuni dei pilastri della Dieta mediterranea sono risultati ottimi per favorire il recupero nel Long Covid. Un altro orgoglio italiano di cui andare fieri!14

Cibo da pollice in giù

  • Grassi saturi, come quelli che trovi in affettati, burro, latte di mucca, merendine, piatti pronti, etc. Gli studi evidenziano che questi alimenti riducono i lattobacilli nell’intestino, fondamentali per mantenere un ambiente intestinale in buone condizioni.15
  • Pasta, pane e farina ad alto indice glicemico perché, sembra, abbiano una relazione diretta con l’umore basso e mantengono alto il livello di infiammazione.16
  • Zucchero, bibite zuccherate, torte, biscotti e tutti gli alimenti che contengono zucchero nascosto (leggi bene l’etichetta!).

Attività fisica

Lo sport? Ma se a malapena riesco a fare il tragitto cucina-divano”. Lo so, lo sport nel long Covid è l’ultimo dei tuoi pensieri.

Ma, se le condizioni te lo permettono (confrontati sempre con il tuo medico), ti consigliamo di cercare di muoverti, anche con una semplice passeggiata all’aria aperta.

Fa bene all’umore, ai muscoli e ai polmoni!

Il nostro viaggio nel mondo del post Covid termina qui. Spero che questo articolo ti sia stato utile e, se hai piacere, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto.

glutatione forte integratore naturale

Ultimo aggiornamento il: 28/06/2022

Scritto da:

Dott.ssa Federica De Santi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 28/06/2022

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Facciamo due chiacchere?

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    Antonella

    |

    I flavonoidi contenuti possono interferire con il farmaco letrozolo, dato che mi è proibito di assumere isoflavoni, soia e le vitamine del gruppo B?

    Rispondi a Antonella

    • Avatar

      Dott.ssa Miriana Fabbri

      |

      Buon pomeriggio Antonella,

      i flavonoidi non esplicano la le stesse funzioni degli isoflavoni, quindi in linea di massima non vi sono problemi.
      Le consigliamo comunque di chiedere il parere del medico che la sta seguendo per verificare la compatibilità con le sue terapie 🙂

      Per qualsiasi necessità siamo a disposizione!

      Rispondi a Dott.ssa Miriana Fabbri

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    Rosanna

    |

    Davvero interessante sia l’articolo sia i prodotti consigliati agire in prevenzione può essere utile sempre con gli stessi integratori?

    Rispondi a Rosanna

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    Lorena Angiuoni

    |

    Davvero molto interessante, grazie per le informazioni che ci date,ci aiutate a vivere meglio.

    Rispondi a Lorena Angiuoni

  • Avatar

    Lilly

    |

    Il glutatione può essere assunto anche da chi prende farmaci per L epilessia?

    Rispondi a Lilly

    • Avatar

      Dott.ssa Miriana Fabbri

      |

      Buon pomeriggio Lilly,

      grazie per averci scritto 🙂
      A nostro sapere non vi sono problemi però data la delicata applicazione del farmaco è comunque preferibile sentire il parere del medico curante.

      Per qualsiasi necessità siamo a disposizione!

      Rispondi a Dott.ssa Miriana Fabbri

  • Avatar

    Raffaella

    |

    Buongiorno. Per liberarsi da sostanze tossiche post vaccini è utile il prodotto descritto sopra?

    Rispondi a Raffaella

  • Avatar

    Giovanni

    |

    Dopo COVID perdita di peso dolori e bruciore dappertutto da 1 anno ormai.Reumatologa mi ha diagnosticato fibromalgia.Possono aiutarti i vostri integratori?Grazie

    Rispondi a Giovanni

    • Avatar

      Dott.ssa Federica De Santi

      |

      Ciao Giovanni,

      grazie per averci scritto la tua esperienza.
      Gli attivi naturali di Glutatione Forte hanno evidenziato un ruolo importante nel post Covid.
      Ti consigliamo in ogni caso di parlare con il tuo medico curante.

      Per qualsiasi necessità siamo a disposizione!

      Rispondi a Dott.ssa Federica De Santi

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NOTE E BIBLIOGRAFIA

1 Garrigues E, Janvier P, Kherabi Y, Le Bot A, Hamon A, Gouze H, Doucet L, Berkani S, Oliosi E, Mallart E, Corre F, Zarrouk V, Moyer JD, Galy A, Honsel V, Fantin B, Nguyen Y. Post-discharge persistent symptoms and health-related quality of life after hospitalization for COVID-19. J Infect. 2020 Dec;81(6):e4-e6. doi: 10.1016/j.jinf.2020.08.029. Epub 2020 Aug 25. PMID: 32853602; PMCID: PMC7445491.

2 Cabrera Martimbianco AL, Pacheco RL, Bagattini ÂM, Riera R. Frequency, signs and symptoms, and criteria adopted for long COVID-19: A systematic review. Int J Clin Pract. 2021 Oct;75(10):e14357. doi: 10.1111/ijcp.14357. Epub 2021 Jun 2. PMID: 33977626; PMCID: PMC8236920.

3 Lopez-Leon S, Wegman-Ostrosky T, Perelman C, Sepulveda R, Rebolledo PA, Cuapio A, Villapol S. More than 50 long-term effects of COVID-19: a systematic review and meta-analysis. Sci Rep. 2021 Aug 9;11(1):16144. doi: 10.1038/s41598-021-95565-8. PMID: 34373540; PMCID: PMC8352980.

4 Yong SJ. Long COVID or post-COVID-19 syndrome: putative pathophysiology, risk factors, and treatments. Infect Dis (Lond). 2021 Oct;53(10):737-754. doi: 10.1080/23744235.2021.1924397. Epub 2021 May 22. PMID: 34024217; PMCID: PMC8146298.

5 Sykes DL, Holdsworth L, Jawad N, Gunasekera P, Morice AH, Crooks MG. Post-COVID-19 Symptom Burden: What is Long-COVID and How Should We Manage It? Lung. 2021 Apr;199(2):113-119. doi: 10.1007/s00408-021-00423-z. Epub 2021 Feb 11. PMID: 33569660; PMCID: PMC7875681.

6 Jarrott B, Head R, Pringle KG, Lumbers ER, Martin JH. “LONG COVID”-A hypothesis for understanding the biological basis and pharmacological treatment strategy. Pharmacol Res Perspect. 2022 Feb;10(1):e00911. doi: 10.1002/prp2.911. PMID: 35029046; PMCID: PMC8929332.

7 Silvagno F, Vernone A, Pescarmona GP. The Role of Glutathione in Protecting against the Severe Inflammatory Response Triggered by COVID-19. Antioxidants (Basel). 2020 Jul 16;9(7):624. doi: 10.3390/antiox9070624. PMID: 32708578; PMCID: PMC7402141.

8 Bardelčíková A, Miroššay A, Šoltýs J, Mojžiš J. Therapeutic and prophylactic effect of flavonoids in post-COVID-19 therapy. Phytother Res. 2022 May;36(5):2042-2060. doi: 10.1002/ptr.7436. Epub 2022 Mar 18. PMID: 35302260; PMCID: PMC9111001.

9 Barrea L, Grant WB, Frias-Toral E, Vetrani C, Verde L, de Alteriis G, Docimo A, Savastano S, Colao A, Muscogiuri G. Dietary Recommendations for Post-COVID-19 Syndrome. Nutrients. 2022 Mar 20;14(6):1305. doi: 10.3390/nu14061305. PMID: 35334962; PMCID: PMC8954128.

10 Vetrani C., Maukonen J., Bozzetto L., Della Pepa G., Vitale M., Costabile G., Riccardi G., Rivellese A.A., Saarela M., Annuzzi G. Diets naturally rich in polyphenols and/or long-chain n-3 polyunsaturated fatty acids differently affect microbiota composition in high-cardiometabolic-risk individuals. Acta Diabetol. 2020;57:853–860. doi: 10.1007/s00592-020-01494-9.

11 Bjørklund G., Dadar M., Pen J.J., Chirumbolo S., Aaseth J. Chronic fatigue syndrome (CFS): Suggestions for a nutritional treatment in the therapeutic approach. Biomed. Pharm. 2019;109:1000–1007. doi: 10.1016/j.biopha.2018.10.076.

12 Ochoa J.B., Cárdenas D., Goiburu M.E., Bermúdez C., Carrasco F., Correia M. Lessons Learned in Nutrition Therapy in Patients With Severe COVID-19. JPEN J. Parenter. Enteral Nutr. 2020;44:1369–1375. doi: 10.1002/jpen.2005.

13 Paddon-Jones D., Rasmussen B.B. Dietary protein recommendations and the prevention of sarcopenia. Curr. Opin. Clin. Nutr. Metab. Care. 2009;12:86–90. doi: 10.1097/MCO.0b013e32831cef8b.

14 Kastorini C.M., Milionis H.J., Esposito K., Giugliano D., Goudevenos J.A., Panagiotakos D.B. The effect of Mediterranean diet on metabolic syndrome and its components: A meta-analysis of 50 studies and 534,906 individuals. J. Am. Coll. Cardiol. 2011;57:1299–1313. doi: 10.1016/j.jacc.2010.09.073.

15 Singh R.K., Chang H.W., Yan D., Lee K.M., Ucmak D., Wong K., Abrouk M., Farahnik B., Nakamura M., Zhu T.H., et al. Influence of diet on the gut microbiome and implications for human health. J. Transl. Med. 2017;15:73. doi: 10.1186/s12967-017-1175-y.

16 Salari-Moghaddam A., Saneei P., Larijani B., Esmaillzadeh A. Glycemic index, glycemic load, and depression: A systematic review and meta-analysis. Eur. J. Clin. Nutr. 2019;73:356–365. doi: 10.1038/s41430-018-0258-z.